Filari d'uva

Uva

Piantare uva

Piantare uva significa asicurarsi la possibilità di avere un frutto dalle tante proprietà benefiche. Ci sono molte varietà disponibili per trovare quella giusta per il clima, il tipo di terreno e il posto da occupare. L'unica condizione fondamentale è che le viti crescano in posizione soleggiata.

di Redazione

22 gennaio 2015

Scegliere di piantare uva

Per decidere di intraprendere la coltivazione di viti e produrre uva da tavola o da vino, bisogna avere del terreno ben soleggiato. Questa è la condizione primaria, poiché le viti non amano i posti ombreggiati o umidi. A meno che non si abbia lo spazio per molte piante, in qual caso si può intraprendere la coltivazione di uva da vino, si può scegliere di piantare uva da tavola, bianca o rossa, con o senza semi. La varietà sono molte; si va dalla famosa uva Italia, dal chicco grosso e succoso, alla Pizzutello Bianco, e ancora alla Red Globe, alla Big Perlon, molto produttiva, la Regina, la Victoria, la Rosada, Palieri e tante altre. Per scegliere il tipo migliore per ciascun clima ci si può rivolgere ad un vivaio della propria zona, che potrà consigliare al meglio, oppure cercare online un suggerimento, una volta individuate le caratteristiche del terreno e del clima nel quale le piante andranno posizionate.La disposizione ottimale dei filari è quella effettuata su un terreno degradante che assicuri un buon drenaggio e assenza di ristagni d'acqua.

Come piantare uva

Una volta individuata la varietà di viti che si vogliono impiantare, si procede con la messa a dimora. Bisogna tener conto, oltre alla buona ventilazione e soleggiamento della pianta, che la vite ha bisogno di spazio, quindi ogni fusto sarà distanziato di almeno 2 - 3 metri dall'altro. La vite vive moltissimi anni, anche cento, per cui è bene prevedere questo particolare. Il periodo migliore per piantare uva va da ottobre a maggio. Occorre scavare una buca di circa 50 cm, che permetta alle radici di posizionarsi bene. Nella buca vanno eliminati eventuali sassi e radici e va aggiunto terreno migliorato da letame composto e terriccio da piantagione. La vite va posizionata nella buca in modo che il punto di innesto si trovi appena sopra il terreno; riempire la buca col terriccio, se necessario mescolato ad altro terriccio di piantagione, e pressare bene. Intorno al fusto conviene creare una piccola conca che andrà annaffiata abbondantemente. Se piantate in autunno, rincalzate la terra intorno al punto di innesto, ricoprendolo, per proteggerlo dal gelo.

Regole di coltivazione per l'uva

Durante il primo anno la vite non produce uva e, nel caso, va comunque potata decisamente per permetterle di fortificarsi. La vite deve crescere in alto, quindi bisogna provvedere a procurarle dei validi sostegni; questi possono essere a spalliera, contro spalliera o a pergola. Una pianta singola può anche essere strutturata ad alberello. La potatura è essenziale per la vite. Questa pianta fruttifica sui rami giovani quindi nella stagione di riposo va potata con decisione. Entro febbraio - marzo sui rami secondari vanno lasciate tre gemme, in alcuni casi anche due. Durante l'estate può essere opportuno qualche ulteriore intervento di potatura. Una vite ben tenuta resiste alla malattie e con i trattamenti di routine produce buoni raccolti senza ammalarsi. Prima della ripresa vegetativa, a fine inverno, subisce il primo trattamento; segue quello preventivo con poltiglia bordolese. Durante la vegetazione, la pianta d'uva avrà trattamenti fungicidi e altre attenzioni, nel caso si presentassero particolari sintomi. In genere viene fertilizzata in autunno, con concime organico.

Raccogliere e conservare l'uva

Durante i primi due - tre anni, la pianta d'uva non produce un raccolto valido. In seguito fruttificherà regolarmente per molti decenni. La maturazione dei chicchi, o acini, avviene tra la metà dell'estate e l'autunno, dipende dal clima, dalla varietà e dalla posizione. Il sistema migliore per capire quando le viti hanno grappoli che si possono raccogliere è assaggiare qualche chicco preso in posizioni diverse: quando è dolce, è maturo e pronto per la raccolta. I grappoli si colgono tagliandoli con una forbice e lasciando qualche centimetro di tralcio sul grappolo.Conservata in un sacchetto in frigorifero, si mantiene fresca per almeno tre settimane.I polifenoli contenuti nella buccia, soprattutto dell'uva nera, sono tra le sostanze antiossidanti di provata efficacia e, insieme ai sali minerali ed alle vitamine, fanno di questo frutto un vero alleato della salute e della buona alimentazione.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare la vite?
    Il periodo ideale per la messa a dimora delle viti va da ottobre a maggio. È fondamentale evitare i periodi di gelo intenso o siccità estrema. Se si effettua la piantumazione in autunno, è consigliabile rincalzare la terra intorno al punto di innesto per proteggere la pianta dal freddo invernale. Questo intervallo temporale permette alla radice di stabilirsi prima della ripresa vegetativa primaverile.
  • Quanto spazio devo lasciare tra una vite e l'altra?
    La vite è una pianta longeva che può vivere fino a cento anni e necessita di ampio sviluppo. Si raccomanda di mantenere una distanza minima di 2-3 metri tra un fusto e l'altro. Questo distanziamento garantisce una corretta ventilazione, riduce il rischio di malattie fungine e permette alle radici di espandersi senza competere eccessivamente per nutrienti e acqua.
  • Come si pota correttamente la vite per ottenere frutti?
    La vite fruttifica sui rami giovani, rendendo la potatura invernale cruciale. Verso febbraio-marzo, sui rami secondari lasciati crescere l'anno precedente, bisogna保留re solo due o tre gemme. Nel primo anno di vita, la potatura deve essere decisa per favorire la fortificazione della pianta piuttosto che la produzione. Anche in estate possono servire interventi leggeri per gestire la vegetazione.
  • Quando e come si raccoglie l'uva?
    La maturazione avviene generalmente dalla metà dell'estate all'autunno, variando in base a clima e varietà. Il metodo più affidabile per verificare la prontezza è assaggiare gli acini in diverse posizioni del grappolo: quando risultano dolci, sono pronti. I grappoli vanno tagliati con forbici pulite, lasciando un breve pezzo di tralcio attaccato per preservarne la freschezza e l'integrità.
  • Quanto tempo impiega la vite a dare i primi frutti?
    La vite richiede pazienza nei primi anni. Durante il primo anno non produce uva e va potata per consolidare la struttura. Nei successivi due-tre anni, la produzione sarà scarsa o nulla mentre la pianta matura. Solo dopo questo periodo di assestamento, la vite inizierà a fruttificare regolarmente per decenni, garantendo raccolti consistenti se mantenuta con cure adeguate.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta legnosa rampicante o arbustiva
EsposizioneSoleggiata, ben ventilata, mai ombreggiata o umida
TerrenoBen drenato, privo di ristagni idrici, preferibilmente su terreno degradante
IrrigazioneAbbondante dopo la messa a dimora, regolare durante la crescita
AltezzaVariabile in base alla struttura di allevamento (spalliera, pergola, alberello)
ConcimazioneAutunnale con concime organico/letame composto; trattamenti preventivi invernali
PotaturaEssenziale, invernale (lasciare 2-3 gemme sui rami secondari) ed estiva
MoltiplicazioneMessa a dimora di piante già avvitate/innestate
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi; richiede trattamenti preventivi (poltiglia bordolese)
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a potatura e trattamenti

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