Dracena

Domande e Risposte piante appartamento

Dracena

Le dracene sono piante originarie dell'Africa, molto resistenti anche a condizioni climatiche non del tutto ideali per il loro sviluppo

di Redazione

29 maggio 2013

Domanda : Dracena

Mia Dracena sta svuotando nel tronco e perde le foglie. Che posso fare per non perdere completamente? Sta fuori in una temperatura da min 15 mass 22 in mezza ombra. Vivo in Puglia. Ho già perso una nello stesso modo e non vorrei perdere questa volta. Spero che mi può aiutare. Cordiali saluti, Debra

Risposta : Dracena

Gentile Debra, le dracene sono veri e propri alberelli, diffusi in natura in Africa e in Asia; spesso il principale motivo di sofferenza per queste piante, molto ben adattabili a condizioni estreme, è l’eccesso di annaffiature, che favorisce lo sviluppo di varie tipologie di marciumi, che possono portare anche alla morte della pianta. Tipicamente queste piante vengono coltivate in vasi abbastanza piccoli, e possono sopportare periodi anche lunghi di siccità; se coltivate in clima molto fresco, andrebbero annaffiate solo sporadicamente, seguendo la regola che minore è la temperatura e minori devono essere anche le annaffiature. Se la tua dracena viene tenuta all’aperto, avrà goduto anche dell’acqua delle piogge, che nella primavera 2013 sono state decisamente abbondanti. Se il terreno è rimasto a lungo inzuppato di acqua, con acqua ferma e stagnante, molto probabilmente le radici stanno “soffocando” e possono aver sviluppato dei marciumi. Per salvare la tua dracena è il caso di rinvasarla, con terriccio fresco e cambiando anche il vaso; se nell’estrarla dal vaso in cui si trova, noti delle radici scure o rovinate, tagliale con una cesoia ben affilata, e quindi poni la pianta nel nuovo terriccio, che eviterai di annaffiare per almeno 4-5 giorni e poi annaffierai solo quando è ben asciutto. Quando acquisti una dracena, quasi sicuramente il vivaista che te la vende ti dice di annaffiarla regolarmente; a un consiglio di questo tipo segue un comportamento tipico: si va a casa e si decide di annaffiare la pianta ogni giovedì, con tre litri di acqua (per fare un esempio). Ma le piante sono esseri viventi, e le loro necessità di nutrimento e di idratazione seguono i cicli stagionali; quindi, se una annaffiatura con tre litri di acqua a settimana può essere ottimale in primavera, non è detto che lo sia per tutto l’arco dell’anno. Di solito il terriccio delle dracene deve avere la possibilità di asciugarsi tra due annaffiature; questo può significare annaffiature settimanali in primavera, ogni due giorni in piena estate, ogni 8-9 giorni in autunno, e una volta al mese (o anche meno) in inverno. Chiaro che poi dipende da dove si trova la pianta e dal clima: più fa freddo e meno acqua sarà necessaria. Quindi, all’aperto e durane una primavera molto piovosa, la tua dracena potrebbe non necessitare di alcuna annaffiatura. Per una buona salute delle tue piante coltivate in vaso, programma anche, ogni anno o ad anni alterni; non è necessario cambiare sempre il contenitore, ma è fondamentale sostituire tutto il terriccio esausto.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Dracena perde foglie e il tronco sembra vuoto?
    Il sintomo descritto indica quasi certamente un marciume radicale causato dall'eccesso di acqua. Le Dracene sono piante succulente che immagazzinano acqua nei fusti e nelle radici; soffrono gravemente se il terreno rimane costantemente bagnato. Se le radici hanno 'soffocato' sviluppando funghi patogeni, la pianta non riesce più ad assorbire nutrienti e smette di produrre foglie nuove, iniziando a secchizzare dai rami inferiori verso l'alto. È urgente intervenire rinvasandola, eliminando le parti marce e sostituendo il terriccio vecchio.
  • Come devo annaffiare correttamente una Dracena in vaso?
    La regola d'oro è annaffiare solo quando il terriccio è completamente asciutto al tatto. La frequenza varia drasticamente con le stagioni: in primavera ed estate, quando la pianta cresce attivamente, potresti dover innaffiare ogni 7-10 giorni (dipende dalla temperatura); in autunno riduci a ogni 8-9 giorni; in inverno, se la pianta è al fresco (sotto i 15-18°C), limita gli interventi a una volta al mese o addirittura meno. Mai lasciare acqua nel sottovaso. All'aperto, durante la stagione delle piogge, la pianta potrebbe non richiedere alcun apporto idrico aggiuntivo.
  • Cosa fare se ho notato radici nere o molli durante il rinvaso?
    Se estrai la pianta e trovi radici scure, molli o maleodoranti, devi operare chirurgicamente. Prendi delle cesoie disinfettate e ben affilate e taglia via tutta la parte radicale compromessa fino a raggiungere tessuto sano (bianco o chiaro). Rimuovi anche il vecchio terriccio dalla zolla. Poni la Dracena in un nuovo vaso leggermente più grande del precedente, utilizzando un terriccio fresco e altamente drenante. Non annaffiare immediatamente: attendi 4-5 giorni per permettere alle ferite di cicatrizzare e prevenire nuovi attacchi fungini, poi ricomincia con annaffiature leggere e progressive.
  • Le Dracene tollerano il freddo esterno?
    Le Dracene sono originarie di zone tropicali e subtropicali e non tollerano il gelo. Come indicato nel testo, la temperatura minima sicura per mantenerle all'aperto è di circa 15°C. Sotto questa soglia, il metabolismo rallenta drasticamente e il rischio di marciumi aumenta esponenzialmente, specialmente se combinato con umidità ambientale elevata. In Puglia, dove le temperature invernali possono scendere, è consigliabile spostare le piante in vaso in ambienti protetti o luminosi ma freschi (senza correnti fredde dirette) durante i mesi invernali, riducendo drasticamente le annaffiature.
  • Con quale frequenza devo cambiare il terriccio?
    È fondamentale rinnovare il substrato ogni anno o, al massimo, ogni due anni. Con il tempo, il terriccio si compatta, perde struttura e si esauriscono i nutrienti, favorendo anche il ristagno idrico. Il rinvaso annuale permette di controllare lo stato delle radici, eliminare eventuali parassiti del suolo e fornire un ambiente fresco e aerato. Non è sempre necessario passare a un vaso più grande (puoi mantenere lo stesso volume se la pianta ha riempito la zolla), ma sostituire il 100% del terriccio esausto è essenziale per la longevità della pianta.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlberello/Arbustivo
OrigineAfrica e Asia
EsposizioneMezz'ombra / Luce indiretta
Temperatura minima15°C
TerrenoTerriccio drenante e fresco
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto. Evitare ristagni.
Malattie e parassitiMarciumi radicali causati da eccesso di irrigazione e ristagno idrico.
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto resistente e adattabile.