Introduzione ai bulbi

Bulbi

Introduzione ai bulbi

Le bulbose sono delle piante in grado di regalare delle splendide fioriture nel nostro giardino, scopri come curarle e coltivarle con il nostro video corso

di Redazione

07 luglio 2014

Introduzione ai bulbi

Le piante bulbose sono particolarmente indicate per aggiungere colore e profumo al giardino. La caratteristica di queste piante, infatti, è di fiorire per una sola stagione per poi rimanere invisibili: perciò un'attenta pianificazione dei tempi di fioritura potrà dar luogo a interessanti schemi di composizione nel vostro giardino. Di solito le bulbose fioriscono in primavera o all'inizio dell'estate , prima degli arbusti e delle piante perenni. Sono piante molto adatte a bordi misti ed erbacei, grazie alla loro elevata valenza ornamentale, ottenuta creando anche contrasti di colore. Le bulbose vengono scelte e utilizzate a seconda del loro periodo di impianto e fioritura, in modo che nel giardino non rimanga nessuno spazio vuoto, specie se nella stessa bordura o aiuola vengono intercalati arbusti e bulbose. Le bulbose possono acclimatarsi in diversi punti del vostro giardino, perciò piantatele tenendo conto del fatto che hanno esigenze diverse a seconda dei periodi di fioritura e di dormienza, per quanto riguarda il substrato, l'irrigazione e la concimazione.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i bulbi?
    La maggior parte dei bulbi da fiore primaverili si pianta in autunno, quando il terreno inizia a raffreddarsi ma non è ancora gelato. Questo permette alle radici di svilupparsi prima del gelo invernale. Alcuni bulbi estivi, come i gladioli o i dalia, richiedono invece la messa a dimora in primavera, dopo il rischio di gelate tardive. È fondamentale rispettare i periodi indicati sulle etichette o nelle guide specifiche per ogni specie, poiché un impianto fuori tempo può compromettere la fioritura.
  • Come si pianifica la fioritura continua nel giardino?
    Per garantire colori costanti, bisogna scegliere bulbi con periodi di fioritura scalari: primaverili precoci (come narcisi e giacinti), primaverili tardivi (tulipani e iris) ed estivi. Piantandoli insieme nello stesso'aiuola, si crea un effetto cromatico progressivo. Inoltre, integrando arbusti e perenni che fioriscono successivamente, si evita che il giardino appaia spoglio dopo la scomparsa della vegetazione delle bulbose, mantenendo viva la composizione fino all'autunno.
  • Cosa succede alle bulbose dopo la fioritura?
    Dopo la fioritura, le foglie delle bulbose continuano a fotosintetizzare, accumulando energie vitali nel bulbo per l'anno successivo. Non vanno mai tagliate immediatamente, ma lasciate seccare naturalmente sulla pianta. Solo quando il fogliame diventa giallo e secco può essere rimosso. Durante questa fase di dormienza, la pianta sembra 'invisibile', motivo per cui va inserita strategicamente accanto a piante più alte che ne copriranno la parte aerea senza soffocarla.
  • Che tipo di terreno preferiscono le bulbose?
    La stragrande maggioranza delle bulbose richiede un terreno ben drenante, ricco di sostanza organica e leggero. I ristagni idrici sono letali per questi organi sotterranei, causando rapidamente la decomposizione. Prima della piantagione, è consigliabile lavorare il suolo aggiungendo sabbia o materiale drenante se il terreno è argilloso. L'acidità del pH varia leggermente in base alla specie, ma un terreno neutro o leggermente alcalino è generalmente adatto alla maggior parte delle varietà comuni.
  • È necessario annaffiare i bulbi durante l'inverno?
    In genere, no. I bulbi piantati in autunno sfruttano le piogge stagionali e l'umidità del terreno per sviluppare le radici. Un'eccessiva irrigazione in inverno può favorire marciumi radicali. L'unica eccezione riguarda i periodi di siccità prolungata e insolita nei mesi freddi. In primavera, invece, le annaffiature diventano essenziali durante la crescita attiva e la fioritura per sostenere lo sviluppo dello stelo e del fiore.

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