Introduzione e diversità tra bulbose

Coltivare le bulbose

Introduzione e diversità tra bulbose

Conosci bene le bulbose? In questo video troverai tutte le informazioni per riconoscere i diversi tipi di piante bulbose e le tecniche di coltivazione migliori per ogni tipologia.

di Redazione

26 giugno 2014

Introduzione e diversità tra bulbose

Le piante bulbose sono un ottimo “asso nella manica” quando si vuole aggiungere colore e profumo al giardino. Queste piante, infatti, fioriscono per una sola stagione e poi rimangono invisibili per il resto dell'anno: perciò, con un'attenta pianificazione dei tempi di fioritura, potrete esaltare l'interesse per gli schemi di composizione nel vostro giardino. Solitamente le bulbose fioriscono in primavera o all'inizio dell'estate , prima degli arbusti e delle piante perenni. Si tratta di piante molto adatte a bordi misti ed erbacei, che sottolineano la valenza ornamentale delle zone chiare, creando anche contrasti di colore. Le bulbose si distinguono essenzialmente in quattro gruppi, vale a dire i bulbi propriamente detti, i tuberi, i rizomi e i cormi. Il bulbo, può essere piriforme o tondo e racchiude in se tutte le parti della pianta. Il fusto è costituito dal girello dal quale crescono verso l'alto le foglie e verso il basso le radici. Le foglie sono anche chiamate catafilli. I catafilli esterni diventati papiracei o duri racchiudono quelli carnosi. Al centro del bulbo e del girello si trova la gemma apicale. Il tubero è un fusto sotterraneo il cui midollo si ingrossa e diviene magazzino di sostanze di riserva. Un esempio è la begonia. Nella parte esterna hanno generalmente numerose gemme dalle quali si dipartono le foglie alla ripresa vegetativa. Il rizoma è anch'esso un fusto modificato, più lungo ed esteso del tubero. Da esso partono le radici verso il basso e le gemme apicali verso l'alto. Il cormo o più esattamente bulbo tubero, è un breve tubero sul quale si sviluppano foglie papiracee che proteggono le gemme. Nella parte inferiore si sviluppano radici e bulbilli.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali gruppi di piante bulbose?
    Le piante bulbose si distinguono essenzialmente in quattro gruppi morfologici: i bulbi propriamente detti (come tulipani e narcisi), i tuberi (es. begonie), i rizomi (fusti sotterranei allungati) e i cormi (bulbi-tuberi corti e solidi). Questa classificazione dipende dalla struttura anatomica specifica che immagazzina le riserve nutritive necessarie alla sopravvivenza e alla fioritura della pianta durante i periodi sfavorevoli.
  • Quando fioriscono tipicamente le bulbose?
    La maggior parte delle bulbose fiorisce in primavera o all'inizio dell'estate. Questo periodo anticipato permette loro di sfruttare la luce solare prima che la chioma degli arbusti e delle piante perenni si sviluppino completamente, riducendo la competizione per la fotosintesi. Una volta terminata la fioritura, la parte aerea spesso appassisce, rendendo la pianta invisibile fino alla stagione successiva.
  • Come utilizzare le bulbose nel design del giardino?
    Grazie alla loro capacità di fiorire prima di altre piante, le bulbose sono ideali per creare schemi di composizione stratificati. Possono essere inserite in bordi misti ed erbacei per sottolineare le zone chiare e creare contrasti cromatici vivaci. La chiave è una pianificazione accurata dei tempi di fioritura per garantire che il giardino abbia interesse visivo continuo, sfruttando il fatto che le bulbose scompaiono dopo la fioritura lasciando spazio alle compagne stagionali.
  • Cos'è un bulbo e com'è strutturato?
    Il bulbo è una struttura sotterranea che racchiude tutte le parti della pianta. È composto da un girello (fusto modificato) dal quale nascono le radici verso il basso e le foglie (catafilli) verso l'alto. I catafilli esterni sono spesso papiracei o duri e proteggono quelli interni carnosi. Al centro, sul girello, si trova la gemma apicale, essenziale per la nuova crescita vegetativa e floreale della stagione successiva.
  • In cosa differiscono tuberi, rizomi e cormi?
    Il tubero è un fusto sotterraneo rigonfio che funge da magazzino di riserva, dotato di numerose gemme superficiali (es. begonia). Il rizomo è un fusto modificato più lungo ed esteso, da cui partono radici inferiori e gemme superiori. Il cormo, o bulbo-tubero, è un tubero breve e solido, protetto da foglie papiracee, con radici e bulbilli che si sviluppano nella parte inferiore. Ognuno ha una struttura unica ma svolge funzioni simili di riserva.

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