Ricovero e conservazione dei bulbi

Coltivare le bulbose

Ricovero e conservazione dei bulbi

Un video ricco di consigli e suggerimenti per conservare in maniera corretta i bulbi per la stagione successiva. Impara con i nostri consigli a dare l’umidità e la luce giusta ai bulbi conservati e l’anno prossimo avrai sicuramente delle splendide bulbose nel tuo giardino.

di Redazione

26 giugno 2014

Ricovero e conservazione dei bulbi

Le bulbose spesso vengono collocate come riempitivi temporanei di aiuole e bordure, perciò vanno lasciate a dimora nel terreno per un periodo limitato di tempo. Quando le loro foglie iniziano a ingiallire, circa 4-6 settimane dopo la fioritura, è necessario sradicarle dal terreno per la loro conservazione. Innanzitutto i bulbi devono essere puliti, togliendo la terra, i rivestimenti esterni e le foglie secche, avendo cura di eliminare completamente i bulbi danneggiati o malati. Successivamente dovrete adagiarli su una grata di maglie in ferro perché si asciughino almeno per una notte e infine spolverarli con un fungicida. Il passo finale sarà metterli in un sacchetto di carta, per conservarli in un luogo fresco e asciutto fino al successivo trapianto. Le bulbose possono essere tolte dal terreno ancora durante il periodo vegetativo. In questo caso sradicate la pianta dopo la fioritura e ponetela in vivaio finché le foglie non avvizziscono, poi procedete come abbiamo descritto. Alcune bulbose, come il giglio, non crescono se vengono lasciate asciugare durante la dormienza, perciò in questo caso dovranno rimanere immerse in vasi collocati in un luogo freddo durante la dormienza e rinvasate in terriccio fresco a primavera.

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Domande frequenti

  • Quando devo scavare i bulbi dalle aiuole?
    È necessario sradicare i bulbi quando le foglie iniziano a ingiallire, generalmente 4-6 settimane dopo la fine della fioritura. Questo periodo permette alla pianta di accumulare le riserve nutritive necessarie per la stagione successiva. Se preferisci, puoi rimuovere i bulbi anche durante il periodo vegetativo subito dopo la fioritura, mettendoli in vivaio finché le foglie non si sono completamente avvizzite.
  • Come preparare i bulbi prima della conservazione?
    Dopo averli scavati, pulisci accuratamente i bulbi rimuovendo terra, rivestimenti esterni e foglie secche. Elimina con cura eventuali bulbi danneggiati o malati per evitare infezioni. Adagia quindi i bulbi sani su una grata metallica per farli asciugare all'aria per almeno una notte. Infine, spruzza un fungicida in polvere sui bulbi per proteggerli da funghi e marciumi durante lo stoccaggio.
  • In quale contenitore e ambiente conservare i bulbi?
    Una volta trattati con fungicida e ben asciutti, riponi i bulbi in sacchetti di carta. La carta permette una leggera traspirazione, evitando il ristagno di umidità che favorisce la muffa. Conserva questi sacchetti in un luogo fresco, buio e asciutto fino al momento del reimpianto primaverile. Assicurati che l'ambiente sia stabile per prevenire germogliamenti prematuri.
  • Ci sono bulbose che non devono essere scavate?
    Sì, alcune specie, come il giglio, non tollerano bene l'asciugatura durante il periodo di dormienza. Per queste piante, è meglio lasciare i bulbi nei vasi dove sono stati coltivati. Posiziona i vasi in un luogo freddo durante il riposo vegetativo e rinvasale semplicemente in terriccio fresco quando arriva la primavera, senza mai esporre i bulbi all'aria secca.

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