Come valutare il giardino

Come Progettare un giardino

Come valutare il giardino: planimetrie e sviluppo

Sei in grado di vedere in un angolo di verde un giardino finito? Sapresti da dove iniziare per trasformare le tue idee in realtà? Con questo video imparerai finalmente a valutare, pianificare e sviluppare un giardino. Ascolta i nostri consigli e mettiti subito all’opera!

di Redazione

21 maggio 2014

Come valutare il giardino: planimetrie e sviluppo

Il primo e più importante passaggio per la progettazione di un giardino è l'analisi del luogo, in cui si prende nota dell’esistente: il giardino, per esempio, deve essere messo in rapporto con la propria abitazione, per cui bisogna munirsi di una planimetria che riporti l'area interessata e la posizione dell'edificio, assicurandosi che sia una mappa fedele alla realtà. Su di essa bisogna segnare per esempio la presenza di elementi vegetali già esistenti, dei servizi e degli allacci come quelli dell'acqua, dell'elettricità, del gas e delle fognature, oltre agli accessi e ai percorsi possibili, alle porte che mettono in comunicazione con la casa e all'orientamento del sito e la sua pendenza, senza dimenticare eventuali vedute degne di nota. Una volta preso nota di quanto è presente cominciate a progettare il giardino, organizzando aree verdi e spazi in armonia con quanto vi è intorno. Se il paesaggio circostante è poco gradevole, fate in modo che il giardino attiri su di sé l'attenzione dello spettatore tramite l'inserimento di punti di attrazione come piante ornamentali e begli arredi, in ogni caso richiamate qualche elemento esterno positivo, come per esempio i lampioncini dell'illuminazione o una parete rivestita di una pianta sarmentosa. A livello più pratico ricordatevi di disporre le piante secondo quattro fattori climatici: temperatura, assolazione, precipitazione e vento. Un cenno particolare, infine, meritano gli impianti da inserire nel vostro giardino, da quello di irrigazione a quello di drenaggio a quello di scolo. L'impianto di irrigazione sarà a pioggia per il prato e a goccia per alberi e arbusti. La distanza tra gli irrigatori e tutti i più minuti accorgimenti tecnici è meglio che siano concordati con un operatore specializzato. Il drenaggio invece sarà costituito da una serie di tubi collegati ad uno scarico, mentre per quanto riguarda l'illuminazione seguite il criterio sia di rendere vivibile il giardino anche di notte, sia di mettere in risalto i soggetti più interessanti.

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Domande frequenti

  • Quali elementi devo registrare nella planimetria iniziale del giardino?
    La planimetria deve essere una mappa fedele alla realtà che includa i confini dell'area interessata e la posizione esatta dell'abitazione. È fondamentale annotare la presenza di vegetazione esistente, i punti di servizio come acqua, elettricità, gas e fognature, nonché gli accessi principali e i percorsi pedonali. Non trascurare l'orientamento del sito, la pendenza del terreno e eventuali vedute panoramiche di pregio che potrebbero influenzare la progettazione.
  • Come gestire un paesaggio circostante poco gradevole durante la progettazione?
    Per mascherare un contesto esterno negativo, il giardino deve attirare l'attenzione verso l'interno creando punti focali attraenti. Utilizza piante ornamentali decorative e arredi curati per catturare lo sguardo. In alternativa, puoi integrare elementi positivi esterni, come illuminare i lampioncini vicini o far arrampicare piante sarmentose su pareti visibili, creando così una continuità visiva che ammorbidisce i limiti del giardino.
  • Su quali fattori climatici basare la disposizione delle piante?
    La collocazione delle specie vegetali deve rispettare quattro parametri climatici fondamentali: temperatura, assolazione, precipitazioni e esposizione al vento. Analizzare questi fattori ti permette di scegliere piante adatte al microclima specifico di ogni zona del giardino. Ad esempio, le aree più soleggiate ospiteranno specie eliofile, mentre quelle ventose richiederanno barriere frangivento o piante resistenti alle sollecitazioni meccaniche.
  • Che differenza c'è tra impianto di irrigazione a pioggia e a goccia?
    L'impianto di irrigazione va suddiviso in base alle esigenze idriche delle colture. Il sistema a pioggia è ideale per il prato, garantendo una copertura uniforme sull'erba. Al contrario, l'irrigazione a goccia è preferibile per alberi e arbusti, poiché fornisce acqua direttamente alla radice riducendo gli sprechi per evaporazione. Per distanze tra gli irrigatori e dettagli tecnici, si consiglia sempre il parere di un operatore specializzato.
  • Come funziona l'impianto di drenaggio nel giardino?
    L'impianto di drenaggio serve a smaltire le acque in eccesso per evitare ristagni dannosi per le radici. Si compone generalmente di una rete di tubi interrati collegati a uno scarico principale o a pozzetti di raccolta. Questa infrastruttura lavora spesso in sinergia con il sistema di scolo superficiale, garantendo che il terreno mantenga un giusto equilibrio idrico, specialmente dopo piogge intense.

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