Introduzione all^impianto d^irrigazione

Come realizzare un impianto di irrigazione

Introduzione all'impianto d'irrigazione

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di Redazione

26 maggio 2014

Introduzione all^impianto d^irrigazione

Per realizzare un impianto di irrigazione bisogna innanzitutto avere ben presente quali sono le reali necessità del nostro giardino, a seconda degli elementi che lo compongono, in modo da realizzare l'impianto che facci al caso nostro. Di solito infatti si suddivide l'impianto di irrigazione in settori distinti, per esempio quelli che riguardano il tappeto erboso o quelli di piante d'alto fusto, che hanno ovviamente esigenze diverse a quello delle aiuole. Ad una prima fase di progettazione, che tiene conto di tutte queste esigenze, seguirà la realizzazione vera e propria, con la messa in opera per esempio di un impianto a pioggia per bagnare il tappeto erboso: in quel caso potrete utilizzare irrigatori statici o dinamici, che direzionino il getto d'acqua. Viceversa, nel caso di piante da fusto o coltivazioni in vaso, potrete impiegare ali gocciolanti o microirrigatori: questi impianti di irrigazione realizzati con tubi che portano una piccola ma costante quantità d'acqua solo dove ce n'è bisogno hanno il vantaggio di non sprecare acqua e inoltre, evitando di bagnare la parte aerea della pianta, forniscono un'ottima prevenzione contro l'insorgere di malattie fungine. Inoltre, dal punto di vista della programmazione dell'impianto, per quanto riguarda i tempi di funzionamento, questi impianti sono facilmente ed economicamente automatizzabili.

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Domande frequenti

  • Come si progetta un impianto di irrigazione differenziando le zone del giardino?
    La progettazione deve basarsi sulle specifiche esigenze idriche dei diversi elementi del giardino. È fondamentale suddividere l'impianto in settori distinti: ad esempio, il tappeto erboso richiede sistemi a pioggia, mentre le piante d'alto fusto o quelle in vaso necessitano di apporti localizzati. Questa segmentazione permette di ottimizzare l'erogazione dell'acqua, evitando sprechi e garantendo che ogni specie riceva esattamente la quantità necessaria per la sua sopravvivenza e crescita.
  • Quali tipi di irrigatori scegliere per il prato rispetto alle piante in vaso?
    Per il tappeto erboso si utilizzano irrigatori a pioggia, che possono essere statici o dinamici, in grado di distribuire l'acqua uniformemente sulla superficie. Al contrario, per piante d'alto fusto, arbusti o coltivazioni in vaso, è preferibile impiegare ali gocciolanti o microirrigatori. Questi dispositivi rilasciano una piccola ma costante quantità di acqua direttamente alla base della pianta, mirando l'apporto idrico esattamente dove serve.
  • Quali vantaggi offrono i sistemi di irrigazione a goccia per la salute delle piante?
    L'uso di ali gocciolanti e microirrigatori offre due vantaggi principali. Innanzitutto, evita di bagnare la parte aerea della pianta, riducendo significativamente il rischio di insorgenza di malattie fungine favorite dall'umidità sulle foglie. In secondo luogo, questi sistemi garantiscono un'efficienza idrica superiore poiché erogano acqua solo dove necessario, minimizzando l'evaporazione e il ruscellamento superficiale, contribuendo così a un risparmio idrico notevole.
  • È possibile automatizzare un impianto di irrigazione domestico?
    Sì, gli impianti di irrigazione moderni sono facilmente ed economicamente automatizzabili. Attraverso programmatore elettronici, è possibile impostare orari, durata e frequenza delle irrigazioni in modo preciso. L'automazione garantisce che le piante ricevano acqua nelle giuste quantità anche in assenza del proprietario, adattandosi alle diverse esigenze dei vari settori del giardino e ottimizzando le risorse idriche senza richiedere intervento manuale continuo.

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