Impianto di irrigazione sul terrazzo

Giardino in terrazzo

Impianto di irrigazione sul terrazzo

Nel progettare un giardino in terrazzo è fondamentale pensare anche ad un impianto di irrigazione adeguato, perché le piante in vaso hanno necessità di essere irrigate più frequentemente rispetto a quelle in terra.

di Redazione

16 luglio 2014

Impianto di irrigazione sul terrazzo

Le piante in terrazzo hanno una maggiore necessità di irrigazione, perciò sarà fondamentale la progettazione e la realizzazione di un impianto di irrigazione efficiente. A questo proposito vi consigliamo di optare per un impianto di microirrigazione, chiamato anche di irrigazione “a goccia”. Questo sistema porta direttamente l'acqua alle radici, in modo lento, graduale e senza sprechi, mantenendo l'umidità del terriccio. Per realizzarlo dovete attaccare al rubinetto un filtro che depuri l'acqua e un riduttore di pressione. Ad esso si collega il tubo di linea, resistente ai raggi ultravioletti, che percorrerà tutto il perimetro lungo il quale sono disposte le piante. Lungo questo tubo, mediante gli elementi di raccordo, vanno fissati i tubi di derivazione che arriveranno nei singoli vasi o nelle fioriere. Ad essi vanno infine collegati i gocciolatori, che erogano una quantità di acqua variabile tra i 2 e i 20 litri all'ora. Questo impianto può essere gestito anche elettronicamente tramite una centralina, in modo da non richiedere la vostra presenza fisica. Se non avete la corrente sul terrazzo utilizzate una centralina alimentata a batteria. Se però non disponete di un impianto tanto avanzato, potete ricorrere, per i periodi in cui siete lontani, almeno per assenze non troppo prolungate, a sistemi più tradizionali: potete per esempio infilare nel terriccio bottiglie d'acqua capovolte, che giorno dopo giorno rilasceranno una quantità d'acqua sufficiente alla sopravvivenza delle piante.

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Domande frequenti

  • Qual è il sistema di irrigazione migliore per il terrazzo?
    Il sistema consigliato è l'impianto di microirrigazione, noto anche come irrigazione 'a goccia'. Questa tecnologia è ideale perché eroga l'acqua lentamente e direttamente alla zona radicale, evitando sprechi e mantenendo costante l'umidità del terriccio. A differenza dell'annaffiatura tradizionale, previene il ristagno idrico e lo stress da siccità tipico delle piante in vaso esposte al sole diretto, garantendo una crescita sana con un consumo ottimizzato delle risorse.
  • Come si compone fisicamente un impianto a goccia per terrazzo?
    L'impianto richiede diversi componenti essenziali: un filtro per depurare l'acqua dall'inquinamento, un riduttore di pressione per proteggere le tubazioni, un tubo di linea principale resistente ai raggi UV che corre lungo il perimetro, tubi di derivazione collegati mediante raccordi specifici e gocciolatori finali. I gocciolatori regolano il flusso, erogando generalmente tra 2 e 20 litri all'ora a seconda delle esigenze specifiche della singola pianta.
  • È possibile automatizzare l'irrigazione senza avere prese di corrente?
    Sì, l'automazione è fattibile anche in assenza di corrente elettrica. È possibile installare una centralina elettronica programmabile che gestisce i tempi di irrigazione. Se non ci sono prese elettriche disponibili sul terrazzo, si possono utilizzare centraline alimentate a batterie. Questa soluzione garantisce che le piante ricevano la giusta quantità di acqua anche durante le vostre assenze, eliminando la necessità di intervento manuale quotidiano.
  • Esistono alternative fai-da-te per le brevi assenze?
    Per periodi di assenza non troppo prolungati, esiste un metodo tradizionale ed economico: inserire bottiglie d'acqua capovolte nel terriccio. L'acqua fuoriesce gradualmente per gravità e evaporazione, mantenendo umido il substrato. Sebbene meno preciso di un impianto elettronico, questa tecnica permette alle piante di sopravvivere senza appassire durante brevi vacanze, offrendo una soluzione pratica e immediata senza costi aggiuntivi per apparecchiature complesse.

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