Semina del prato

Realizzare un prato

Semina del prato

Devi tappezzare qualche buca nel prato? Hai delle chiazze in giardino dove è cresciuta meno erba? Vuoi rinnovare il tuo tappeto erboso seminando una nuova varietà? Guarda in questo video come fare per seminare un prato e vedere subito degli ottimi risultati.

di Redazione

27 maggio 2014

Semina del prato

Esistono fondamentalmente due tipi di semina: la semina a mano, generalmente applicata a superfici di piccole dimensioni, basata sulla distribuzione a spaglio, e la semina a macchina con distribuzione a spaglio o a file, per più ampie dimensioni. La semina a mano non garantisce distribuzioni calibrate e uniformi, per ottimizzare questo metodo consigliamo di operare in assenza di vento e dividere la dose totale di semina in quattro parti uguali, ognuna delle quali verrà distribuita a incrocio sulla superficie di semina. Le dosi variano in relazione al tipo e alla specie di seme desiderato, va comunque ricordato che una semina troppo rada allunga i tempi di formazione del cotico e favorisce l'insediamento di infestanti. Una semina troppo fitta, da parte sua, genera diversi inconvenienti: le essenze a germinazione rapida occupano lo spazio di quelle a germinazione lenta, perciò avremo un prato disomogeneo, inoltre la troppa densità mantiene alto il livello di umidità, favorendo l'insorgere di malattie. Per la semina a spaglio con macchine si procederà tarando il distributore in modo da spargere metà seme in senso longitudinale e metà in senso trasversale. Le macchine dal canto loro possono essere di due tipi: con distribuzione a caduta o centrifuga. Un ulteriore tecnica di semina è quella a file: in questo caso la macchina deve essere tarata per una spaziatura non superiore ai 2,5 cm. Con tali macchine si ha una buona copertura del seme e in genere è sufficiente effettuare un solo passaggio. Bisogna inoltre tener presente che quando i semi scelti sono particolarmente piccoli, è buona norma aggiungervi materiali inerti come la sabbia per migliorarne la distribuzione sul terreno. Al termine della semina si procederà ad una piccola copertura del terreno che può essere eseguita a mano con un rastrello per piccole superfici, mentre per estensioni più vaste si utilizzerà un erpice molto leggero. In alternativa si può ricorrere a un topdressing, che distribuisca sulla superficie un leggero strato di materiale fine come la sabbia. In presenza di un terreno molto leggero e asciutto è bene fare una leggera rollatura, che avrà lo scopo di accostare il terreno al seme e favorire la risalita dell'umidità che contribuisce ad attecchimenti più rapidi e uniformi. Il periodo di semina è uno dei fattori che determinano la buona riuscita di un manto erboso: la germinazione avviene con un clima sufficientemente umido e con temperature comprese tra i 15 e i 20 gradi. In Italia queste condizioni si verificano nei periodi di settembre-ottobre e di marzo-aprile. La semina autunnale in ogni caso è da preferirsi poiché le graminacee sono in grado di crescere e svilupparsi più rapidamente. Se in qualche punto le condizioni del manto erboso peggiorano si può inoltre procedere alla trasemina: dopo aver rasato il prato e passato l’arieggiatore per eliminare feltro e muschio, si distribuisce una semente del tipo da rigenerazione, da coprire poi con un po’ di terriccio. Infine passate il rullo. Irrigando regolarmente, la nuova erba germina nel giro di qualche giorno conferendo al prato un aspetto compatto.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato?
    Il periodo ideale per la semina del prato coincide con le stagioni primaverili e autunnali, quando le temperature oscillano tra i 15 e i 20 gradi e c'è sufficiente umidità. In Italia, i momenti migliori sono settembre-ottobre e marzo-aprile. La semina autunnale è spesso preferibile perché le graminacee riescono a sviluppare radici più velocemente prima dell'inverno, garantendo un attecchimento più robusto e uniforme rispetto alla primavera.
  • Come si effettua correttamente la semina a mano?
    Per una semina a mano efficace, specialmente su piccole superfici, è fondamentale dividere la dose totale di seme in quattro parti uguali. Distribuisci il seme a spaglio incrociato: passa due volte in direzione longitudinale e due volte in direzione trasversale. Questa tecnica assicura una distribuzione uniforme ed evita zone troppo dense o rarefatte. Esegui l'operazione in assenza di vento per prevenire dispersioni irregolari del seme.
  • Cosa fare dopo aver sparso il seme?
    Dopo la semina, è necessario coprire leggermente il seme per proteggerlo e favorire il contatto con il suolo. Su piccole aree usa un rastrello, mentre per superfici ampie impiega un erpice leggero. In alternativa, puoi applicare un topdressing con materiale fine come la sabbia. Su terreni leggeri e asciutti, passa anche un rullo per accostare il terreno al seme, facilitando la risalita dell'umidità necessaria alla germinazione.
  • Quali errori evitare durante la semina?
    Evita di seminare troppo rado, poiché rallenta la formazione del prato e favorisce le infestanti, oppure troppo fitto, creando competizione tra piante e mantenendo un'umidità eccessiva che favorisce le malattie. Non usare macchine non tarate correttamente: assicurati che la distribuzione sia uniforme. Inoltre, per semi molto piccoli, mescolali a sabbia per migliorarne la spargibilità e garantire una copertura omogenea del terreno.
  • Cos'è la trasemina e quando si applica?
    La trasemina serve a rigenerare zone degradate o diradate del prato esistente. Si pratica rasando il prato corto e passando un'arieggiatrice per rimuovere feltro e muschio. Successivamente, si distribuisce seme specifico per rigenerazione, si ricopre con un sottile strato di terriccio e si conclude con il passaggio del rullo. L'irrigazione regolare permetterà alla nuova erba di germogliare rapidamente, ripristinando la compattezza del manto erboso.

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