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Potatura piante in autunno

Con tagli netti e decisi, in autunno si deve effettuare la potatura di tutte le specie che fioriscono in primavera o in estate eliminando un terzo dei rami per dare nuovo vigore alle piante trattate.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

In autunno si pratica la potatura degli arbusti che fioriscono in primavera o in estate, per favorire lo sviluppo di una vegetazione compatta. Procediamo accorciando ogni ramificazione di circa un terzo o un quarto, cercando di dare all’arbusto una forma ordinata ed evitando zone particolarmente vuote; accorciando i rami nella parte superiore della pianta favoriamo lo sviluppo di ramificazioni nella parte bassa, dove spesso gli arbusti tendono a vuotarsi per scarsa illuminazione. Utilizzando delle cesoie ben affilate e disinfettate pratichiamo dei tagli obliqui, in modo che la sezione di taglio non si trovi parallela al terreno, ed evitando in questo modo che sulla superficie di taglio si depositi l’acqua; i tagli devono essere quanto più netti e precisi possibile. Cerchiamo di praticare i tagli alcuni centimetri al di sopra di una gemma rivolta verso l’esterno dell’arbusto, in modo da favorire lo sviluppo di ramificazioni aperte verso l’esterno, e non intrecciate. Rimuoviamo alla base tutte le ramificazioni dalla crescita stentata, rovinate o malate; asportiamo anche alcune delle ramificazioni rivolte vaso l’interno dell’arbusto, in modo da favorire l’aerazione nella chioma ed anche l’illuminazione dei raggi solari. Se pratichiamo il taglio di ramificazioni di diametro importante rivestiamo la superficie di taglio con del mastice per potature, che evita lo sviluppo di malattie fungine.

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Domande frequenti

  • Perché è fondamentale eseguire la potatura in autunno per gli arbusti?
    La potatura autunnale degli arbusti che fioriscono in primavera o estate serve principalmente a favorire lo sviluppo di una vegetazione compatta e ordinata. Eliminando un terzo o un quarto dei rami, si stimola la pianta a produrre nuove ramificazioni, specialmente nella parte inferiore della chioma. Questo intervento previene il tipico fenomeno di 'vuotamento' basale causato dalla scarsa illuminazione, garantendo una forma armoniosa e una migliore salute generale della pianta per la stagione successiva.
  • Come si devono orientare i tagli rispetto alle gemme?
    I tagli devono essere effettuati pochi centimetri al di sopra di una gemma sana, assicurandosi che questa sia rivolta verso l'esterno dell'arbusto. Questa tecnica è cruciale perché indirizza la crescita dei nuovi rami verso l'esterno, creando una chioma aperta. In questo modo si evitano incroci e intrecci tra i rami, migliorando la circolazione dell'aria e l'esposizione alla luce solare, elementi essenziali per prevenire malattie e garantire uno sviluppo equilibrato.
  • Quali sono le caratteristiche tecniche ideali per i tagli?
    È essenziale utilizzare cesoie ben affilate e preventivamente disinfettate per evitare infezioni. I tagli devono essere netti, precisi e leggermente obliqui. L'inclinazione è importante affinché l'acqua piovana non ristagni sulla superficie di taglio, riducendo il rischio di marciumi. Inoltre, bisogna rimuovere completamente i rami stentati, rovinati, malati o quelli diretti verso l'interno della chioma, per ottimizzare aerazione e illuminazione interna.
  • Quando è necessario applicare il mastice per potature?
    Il mastice protettivo va applicato esclusivamente quando si effettuano tagli su ramificazioni di diametro importante. La sua funzione principale è quella di sigillare la ferita, creando una barriera fisica che impedisce l'ingresso di patogeni. In particolare, il mastice aiuta a prevenire lo sviluppo di malattie fungine che potrebbero penetrare attraverso le grandi superfici di taglio esposte, proteggendo così la salute strutturale dell'arbusto.