Vegetazione spontanea

Aqilegia alpina

L'aquilegia alpina cresce in montagna fino a 15-80 cm nei pascoli ombreggiati ed è una pianta spontanea che si può apprezzare con facilità

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

RANUNCULACEAE ANEMONE BALDENSIS Turra Anemone del monte Baldo Piantina erbacea (5-15 cm.). Fusti eretti pelosi; foglie basali picciolate, triplici, doppiamente trifide. Fiori terminali solitari con 8-10 tepali ovali bianchi, inferiormente rossicci. Numerosi stami gialli. Fior. : VI - VIII. Cresce in alta montagna su pascoli e detriti calcarei.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Aquilegia alpina e Anemone del Monte Baldo?
    Spesso c'è confusione nomenclaturale. Il testo si riferisce all'Anemone del Monte Baldo (Anemone baldensis), una Ranunculacea erbacea alta 5-15 cm con fiori bianchi e tepali rossicci. L'Aquilegia alpina è una specie diversa, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae ma distinta per forma e portamento. Entrambe sono piante alpine spontanee, ma l'Anemone baldensis presenta fusti pelosi e foglie triplici, mentre le Aquilegie hanno fiori più grandi e distintivi. Verificare sempre il nome scientifico per identificare correttamente la specie.
  • In quali ambienti naturali cresce l'Anemone del Monte Baldo?
    L'Anemone del Monte Baldo è una pianta endemica delle Alpi italiane, tipica degli ambienti ad alta quota. Cresce spontaneamente sui pascoli alpini e sulle scarpate di detrito calcareo, generalmente sopra i 1500 metri di altitudine. Predilige esposizioni fresche, spesso parzialmente ombreggiate, dove il terreno roccioso e ben drenato garantisce il giusto equilibrio idrico necessario alla sua sopravvivenza nelle stagioni estive.
  • Come riconoscere visivamente l'Anemone del Monte Baldo?
    Si riconosce per la sua piccola taglia, raggiungendo solo 5-15 cm di altezza. Presenta fusti eretti e pelosi che portano foglie basali picciolate, triplici e doppiamente trifide. I fiori sono solitari, terminali, con 8-10 tepali ovali bianchi sulla faccia superiore e colorazione rossiccia su quella inferiore. Numerosi stami gialli completano il fiore, visibile da giugno ad agosto. È una pianta delicata e discreta, adatta agli appassionati di flora alpina.
  • È possibile coltivare l'Anemone del Monte Baldo in giardino?
    La coltivazione è complessa e sconsigliata ai principianti. Richiede condizioni climatiche specifiche: temperature fresche anche d'estate, terreni calcarei molto drenanti e protezione dal caldo eccessivo. Non tollera i ristagni idrici né i terreni pesanti. Sebbene sia una pianta selvatica affascinante, il suo adattamento in giardino è difficile senza microclimi specifici o giardini rocciosi preparati artificialmente per replicare l'habitat alpino originario.

Scheda Tecnica

Anemone baldensis

Nome scientificoAnemone baldensis
FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAlpi italiane
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoCalcereo, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno-Agosto
Altezza5-15 cm
ConcimazioneLeggera, a base di potassio
PotaturaAsportare fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi, semina
Malattie e parassitiRaramente soggetta a malattie
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede fresco)