rinvaso tronchetto

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Rinvaso tronchetto

Due tronchetti della felicità hanno le foglie che continuano ad ingiallire e forse è l'ora di fare il rinvaso? Ecco i nostri consigli e informazioni utili per prendersi cura al meglio di questa pianta

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Rinvaso del tronchetto della felicità

Sono in possesso di 2 tronchetti della felicita', sono posizionati vicino alla finestra e in questo periodo li annaffio una volta ogni 7-10 giorni. Vorrei sapere perche' dopo un lungo periodo in cui sono state rigogliose(molto folte e verdissime), hanno iniziato a fare molte foglie gialle che si sono successivamente seccate. Vorrei sapere inoltre quand'e' il periodo per rinvasarle e il vaso deve essere piu' grosso di quanto? Grazie per l'attenzione, attendo un vostro consiglio Giorgia (Roma).

Risposta: Rinvaso del tronchetto della felicità

Cara Giorgia, potrai trovare le informazioni che cerchi nel nostro sito tra le dracene nelle pagine delle piante d'appartamento. Dai sintomi che mi hai esposto le tue piante hanno sofferto per asfissia radicale (troppa acqua), innaffiale solo quando la composta è completamente asciutta. Da maggio a settembre concimale con un fertilizzante liquido a base azotata liquido. Puoi rinvasarle in primavera in un vaso di diametro di pochi centimetri superiore al precedente.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie del mio tronchetto della felicità stanno ingiallendo?
    L'ingiallimento delle foglie, seguito dal seccamento, è il sintomo classico di asfessia radicale causata da un eccesso di irrigazione. Quando il terreno rimane troppo a lungo umido, le radici non riescono a respirare e marciscono, impedendo alla pianta di assorbire nutrienti e acqua correttamente. Per risolvere il problema, interrompi immediatamente le annaffiature regolari e verifica il drenaggio del vaso. Assicurati che l'acqua in eccesso defluisca liberamente dai fori di scolo e non lasciare mai la pianta in piattini con ristagni idrici. Solo correggendo il regime idrico la pianta potrà recuperare.
  • Quando devo rinvasare il tronchetto della felicità?
    Il momento ideale per effettuare il rinvaso è la primavera, generalmente tra marzo e aprile, quando la pianta riprende il suo ciclo vegetativo attivo. In questo periodo le radici sono più resilienti agli stress meccanici del trapianto e possono ricacciare rapidamente nel nuovo substrato. Evita di rinvasare in inverno o durante i periodi di forte caldo estivo, poiché la pianta sarebbe sotto stress termico e potrebbe faticare ad attecchire. Il rinvaso serve principalmente ad ampliare lo spazio radicale e rinnovare il substrato impoverito dai precedenti cicli di concimazione.
  • Di quanto deve essere più grande il nuovo vaso rispetto al precedente?
    Il nuovo vaso deve avere un diametro di soli pochi centimetri superiore rispetto a quello attuale. Un aumento eccessivo del volume del contenitore è dannoso perché il terriccio in eccesso tratterrà troppa umidità, aumentando drasticamente il rischio di marciume radicale e asfessia. La regola generale è scegliere un vaso che permetta alle radici di occupare tutto il nuovo spazio entro una stagione, senza lasciare grandi porzioni di terra asciutta e inutilizzata. Se la pianta è ancora giovane e vigorosa, puoi optare per un incremento leggermente maggiore, ma sempre con moderazione.
  • Come devo annaffiare il tronchetto della felicità per evitare problemi?
    Devi annaffiare esclusivamente quando il substrato è completamente asciutto. Prima di versare l'acqua, infila il dito nel terreno fino a circa due centimetri di profondità: se senti umidità, aspetta. Questo metodo previene il sovradosaggio idrico, principale causa di morte di queste piante. Durante l'inverno, riduci ulteriormente le frequenze, poiché la pianta entra in una fase di riposo vegetativo e consuma molta meno acqua. L'obiettivo è mantenere il terriccio fresco ma mai zuppo, garantendo sempre un ottimo drenaggio per evitare che l'acqua ristagni alla base delle radici.
  • Quando e come concimare il tronchetto della felicità?
    La concimazione va effettuata esclusivamente nel periodo vegetativo attivo, ovvero da maggio a settembre. Utilizza un fertilizzante liquido specifico per piante verdi, preferibilmente a base di azoto, che favorisce lo sviluppo della chioma. Diluisci il prodotto nell'acqua di annaffiatura seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici con sali minerali concentrati. Evita assolutamente di concimare nei mesi invernali (ottobre-aprile), quando la pianta rallenta il metabolismo e non è in grado di assimilare i nutrienti, rischiando solo di accumulare residui nocivi nel terreno.

Scheda Tecnica

Dracaena fragrans

Nome scientificoDracaena fragrans
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPianta ornamentale da interno
OrigineAfrica tropicale
EsposizioneLuce diffusa, evitare sole diretto
TerrenoComposta ben drenata, asciutta prima di innaffiare
IrrigazioneModerata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraRara in ambiente domestico, fiori profumati
AltezzaVariabile, può raggiungere diversi metri
ConcimazioneMaggio-settembre con fertilizzante liquido azotato
PotaturaEventuale per contenere la crescita o rimuovere rami secchi
Malattie e parassitiAsfessia radicale da eccesso idrico, ingiallimento fogliare
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti se gestita correttamente