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Giardinaggio

Torba

La torba costituisce uno dei materiali di natura organica più importanti utilizzati nella coltivazione di piante ornamentali, sia al naturale che combinato con altri prodotti. Si tratta di una formazione carboniosa proveniente da una decomposizione progressiva di specie vegetali che vivono in ambienti umidi e freddi, spesso acquatici.

di Redazione

03 settembre 2015

La torba: che cos'è e da dove arriva

La torba costituisce uno dei materiali di natura organica più importanti utilizzati nella coltivazione di piante ornamentali, sia al naturale che combinato con altri prodotti. Si tratta di una formazione carboniosa proveniente da una decomposizione progressiva di specie vegetali che vivono in ambienti umidi e freddi, spesso acquatici. Deriva, in particolare, dalla vegetazione in zona paludosa di muschi e sfagni. Contraddistinta da un potere calorifero piuttosto modesto, distillata da acido acetico, contiene un decimo del potassio e del fosforo presenti nel letame, e rappresenta il risultato di una trasformazione graduale di residui vegetali verificatasi durante i secoli. Proprio a causa della scarsità di potassio e fosforo al suo interno, non viene ritenuta un concime a tutti gli effetti, ma semplicemente un ammendante. Caratterizzata da un tasso di acidità piuttosto elevato, con un livello di pH compreso tra 3.5 e 4, può essere impiegata al naturale a patto che venga corretta con il carbonato di calcio, che ha lo scopo di limitarne l’acidità. Infatti, quasi tutte le specie vegetali, eccezion fatta per le acidofile (come lascia intuire il nome), hanno bisogno di un terreno il cui pH sia situato tra 5.5 e 6. Non va sottovalutata, inoltre, la possibilità di utilizzare la torba, e specialmente la torba grossolana, al fine di correggere il terreno nel momento in cui esso deve essere reso più morbido o soffice.

Torbe bionde e torbe scure

Dal punto di vista commerciale, le torbe vengono classificate a seconda del tipo di struttura e del colore. Si parla, in particolare, di grado di macinatura, tenendo conto che le torbe di stagno, note anche come muschio o torbe bionde, risultano le più indicate per la coltivazione di specie vegetali in vaso, e quindi per le piante di appartamento; esse propongono una discreta capacità di ritenzione idrica. Sono, nello specifico, i tipi a grana grossa e fibrosi a permettere un buon drenaggio e un discreto passaggio dell’aria. Viceversa, per le piante in vaso è consigliabile non utilizzare torbe scure. Entrando nel concreto, la torba ha il compito di rendere meno compatto il terreno, migliorando al tempo stesso il drenaggio e l’aerazione. Viene usata, tra l’altro, per realizzare substrati finalizzati alle colture in serra, oppure per far germinare semi singoli di specie ritenute delicate. Chi volesse acquistarla può trovarla in commercio in qualunque garden center in balle di dimensioni e peso variabile.

Come deve essere

E’ bene sapere che una torba di qualità ottima risulta fibrosa e soffice; viceversa, una torba appiccicosa, umida e scura dovrà essere scartata, poiché di qualità più bassa. Per essere in grado di migliorare nel complesso la struttura del suolo, per ogni metro quadro di terreno servono almeno due chili di torba, che deve essere interrata nell’ambito della vangatura. E’ consigliabile evitare di usare la torba secca, inumidendola invece per impedire che risucchi l’acqua di cui hanno bisogno, ovviamente, le piante. Per i terreni sabbiosi risulta perfetta una torba caratterizzata da grossi filamenti, molto fibrosa, mentre i terreni argillosi prediligono una torba più fine: in qualsiasi caso, è opportuno verificare che nella sua composizione non si trovino semi di piante infestanti. La torba, inoltre, non dovrebbe essere impiegata per le piante succulente (le piante grasse), che invece hanno bisogno di un terreno costituito da terra di campo e inerti, ed eventualmente pochissima torba (che comunque può essere sostituita da terra di bosco). Bisogna evitare, invece, di seminare una pianta grassa (o di rinvasarla) all’interno di torba pure o comunque caratterizzata da pochi inerti. Non solo perché essa rischia di soffocare la pianta, ma anche perché essa diviene impermeabile asciugandosi. La torba necessaria per le piante carnivore, invece, viene chiamata acida di sfagno. Essa proviene dalla decomposizione dello sfagno, un muschio che vegeta soprattutto in ambienti molto acidi e paludosi. Nel momento in cui il suo ciclo di vita giunge a conclusione, le sue fibre vanno incontro a decomposizione, e originano, nei secoli, questo genere specifico di torba.

Che cos'è il pH

Vale la pena di specificare alcune notazioni, in conclusione, a proposito del già citato pH, vale a dire il valore che quantifica la basicità o l’acidità di un elemento. Si parla, nello specifico, di elementi acidi in presenza di valori tra zero e sette, di elementi basici in presenza di valori tra sette e quattordici, e di elementi neutri in presenza di valori pari a sette. Per quanto concerne la torba, il suo pH viene calcolato o attraverso reazione carbonata o attraverso reazione idrica. Il valore viene indicato direttamente sulle confezioni, tenendo conto che la reazione carbonata viene indicata con la sigla Ca, mentre la reazione idrica è denotata dalla sigla H2O o dall’assenza di sigle. Per ottenere il valore in H20 a partire dalla reazione carbonata, bisogna sommare 1.5. Per fare un esempio concreto, un pH Ca di 4 corrisponde a un pH H2O di 5.5.

La concentrazione di azoto

Altrettanto importante, nella scelta della torba, è la quantità di azoto. L’elemento è indispensabile per le piante, ma non per le piante carnivore, che vivono naturalmente in suoli acidi e senza azoto. Nel loro caso, la percentuale di concentrazione dovrà risultare inferiore a un valore di 0.5.

Dove acquistare la torba

La torba si trova in vendita in qualsiasi vivaio o centro giardino. Esistono in commercio diversi tipi di torba e quasi sempre i vivai possiedono almeno un paio di proposte di torba. Si tratta infatti di un materiale che viene ampiamente utilizzato dai vivaisti stessi per la realizzazione del substrato di coltivazione delle piantine. La torba infatti è indispensabile per dare struttura al terreno e combinata con un terriccio arricchito di sostanza organica e materiali inerti (come per esempio la medioperlite), permette di ottenere un mix eccezionale per la crescita delle piante. I vivaisti sanno bene quanto la qualità del terreno sia di fondamentale importanza per la crescita delle piantine e non si accontentano certo di terricci da discount per le loro piante. Per questo motivo nei garden è facile trovare la torba sia in grande formato (balle da mezzo metro cubo) sia in sacchetti più piccoli.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra torba bionda e torba scura?
    Le torbe si classificano principalmente in base alla struttura e al colore. La torba bionda, nota anche come muschio o torba di sfagno, presenta una grana grossa e fibrosa. È ideale per le piante in vaso e da appartamento grazie alla sua discreta capacità di ritenzione idrica e al buon drenaggio che garantisce. Al contrario, la torba scura ha una consistenza diversa e generalmente non è consigliata per le colture in vaso, preferendole per altre applicazioni dove la struttura fibrosa non è prioritaria.
  • Come si corregge l'elevata acidità della torba?
    La torba ha un pH naturalmente molto basso, compreso tra 3.5 e 4, rendendola eccessivamente acida per la maggior parte delle piante. Poiché quasi tutte le specie vegetali (eccetto quelle acidofile) richiedono un pH tra 5.5 e 6, è necessario intervenire. L'intervento standard prevede l'aggiunta di carbonato di calcio al substrato. Questo correttivo serve a limitare l'acidità intrinseca della torba, rendendola adatta alla coltivazione di un'ampia gamma di piante ornamentali.
  • Perché la torba pura è sconsigliata per le piante grasse?
    La torba pura o ricca di materia organica non è adatta alle piante succulente perché tende a trattenere troppa acqua. Quando si asciuga, la torba diventa impermeabile, rischiando di soffocare le radici delle piante grasse che necessitano di un terreno ben drenato e aerato. Per queste specie è preferibile un mix composto da terra di campo e materiali inerti, utilizzando la torba solo in percentuali minime o sostituendola completamente con terra di bosco.
  • Quanto azoto deve contenere la torba per le piante carnivore?
    Le piante carnivore sono adattate a crescere in suoli poveri di nutrienti e naturalmente acidi. Di conseguenza, la torba utilizzata per il loro substrato deve avere una concentrazione di azoto molto bassa. Specificamente, il valore di azoto deve risultare inferiore allo 0.5%. Utilizzare torbe con livelli di azoto superiori potrebbe danneggiare queste piante speciali, che dipendono dalla cattura di insetti per integrare le loro esigenze nutrizionali.
  • Come si interpreta il pH indicato sulle etichette della torba?
    Sulle confezioni di torba il pH può essere indicato tramite due metodi: reazione carbonata (sigla Ca) o reazione idrica (H2O o nessuna sigla). Per confrontare correttamente i valori, è utile conoscere la relazione tra i due: il valore in H2O si ottiene sommando 1.5 al valore in Ca. Ad esempio, un pH Ca di 4 corrisponde a un pH H2O di 5.5. Questa conversione aiuta a capire meglio l'acidità reale del prodotto rispetto alle esigenze delle piante.