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Concimi

Il concime è un elemento fondamentale per la crescita delle piante, che siano fiori, piante da appartamento, alberi da frutto o ortaggi. È necessario, però saper scegliere il fertilizzante giusto per ogni tipo di pianta.

di Redazione

08 gennaio 2013

Concimi

Il concime è un elemento fondamentale per la crescita delle piante, che siano fiori, piante da appartamento, alberi da frutto o ortaggi. È necessario, però saper scegliere il fertilizzante giusto per ogni tipo di pianta.

I concimi organici

Si tratta di fertilizzanti naturali, che derivano cioè da un'attività di tipo biologico. Il concime organico è il più indicato per molti tipi di coltivazione: poiché non contiene elementi chimici, deve necessariamente essere utilizzato nelle coltivazioni biologiche. Si tratta di un tipo di concime particolarmente indicato anche per preparare il terreno in vista di una nuova semina: viene assimilato rapidamente dalla terra, e contiene gli elementi nutritivi fondamentali per ogni tipo di pianta. In commercio ne esistono di diverso tipo. Lo stallatico è senza dubbio il più conosciuto e il più diffuso, e proviene dagli escrementi degli animali d'allevamento, che vengono lavorati in modo da ottenere questo composto, adatto per molti tipi di piante. Lo stallatico è infatti versatile, e viene usato soprattutto in agricoltura. Un altro concime organico è la cornunghia, che deriva dalla lavorazione delle corna e delle unghie degli animali macellati. Favorisce lo sviluppo delle piante perché migliora lo stato del terreno, e per questo motivo viene usato soprattutto nei frutteti e nelle coltivazioni agricole. Ma la cornunghia è adatta anche per piante da appartamento e per prati. Un altro concime molto usato per gli orti e per i frutteti (soprattutto in fase di preparazione del terreno) è la borlanda, che viene prodotta mediante la lavorazione degli scarti della barbabietola da zucchero, e si trova in diverse forme: da quella in grani a quella liquida. Concimi il cui uso è più complicato, in quanto necessitano di un dosaggio scrupoloso, sono la pollina e il guano: mentre il primo viene ottenuto dagli escrementi dei polli, il secondo si produce a partire dagli escrementi di gabbiani e di altri uccelli che vivono sul mare. Entrambi vengono usati per giardini, frutteti e orti. La farina di ossa è consigliata soprattutto nella coltivazione delle piante ornamentali: è però da evitare per le piante che non sopportano il calcio. Uno dei fertilizzanti più efficaci in agricoltura è la farina di sangue (che contiene molto azoto).

Concimi minerali e organo-minerali

I concimi minerali sono quelli chimici, che vengono cioè ottenuti da composti lavorati a livello industriale. Anche in questo caso, si possono facilmente acquistare nei negozi specializzati, in base a quelle che sono le esigenze delle piante che dobbiamo concimare. Ma molto diffusi sono anche i concimi organo-minerali, che derivano cioè da concimi chimici e organici lavorati insieme, formando così un nuovo composto, che unisce le caratteristiche tipiche dei concimi organici con gli elementi chimici necessari a un corretto sviluppo delle piante e a una preparazione del terreno che abbia il successo desiderato. Sono da consigliare per diverse colture, in quanto contengono maggiori elementi nutritivi rispetto ai concimi di derivazione organica, e hanno una maggiore efficienza rispetto a quelli strettamente chimici. Sono acquistabili in diverse forme, sia liquida, che solida che granulare. In questo modo, si avrà la possibilità di scegliere anche il metodo di somministrazione del concime. Naturalmente, trattandosi di composti chimici, è necessario prestare molta attenzione al dosaggio, attenendosi ai consigli delle case produttrici: alcuni di questi concimi, infatti, possono arrivare ad alterare la composizione del terreno.

Come scegliere il concime adatto

Nel caso in cui si abbia un'ampia coltivazione, il concime dovrebbe essere scelto in base agli elementi nutritivi naturalmente presenti nel terreno. Se il terreno è troppo calcareo, per esempio, si dovranno assolutamente evitare concimi che abbiano un alto contenuto di calcio. Per sapere gli elementi presenti nei concimi, è possibile consultare la confezione (è obbligo di legge riportare con precisione le dosi degli elementi chimici che compongono il fertilizzante) o chiedere consiglio direttamente al venditore. Naturalmente, è anche possibile scegliere il concime più adatto in base al tipo di pianta che dobbiamo fertilizzare. Se non siamo esperti della materia e abbiamo paura di fare gravi errori, possiamo dunque acquistare concimi specifici, che vengono venduti per certi tipi di piante. Si possono quindi acquistare concimi per piante grasse, per gerani, per alberi da frutto... Di base, i concimi organici sono adatti per ogni tipo di esigenza, e lo stallatico (uno dei più diffusi) è adatto anche per piante da giardino e da appartamento. Il fertilizzante si può scegliere anche in base alla sua consistenza: esistono molti fertilizzanti solidi, che hanno un rilascio prolungato nel tempo, ed è sufficiente appoggiarli sul terreno per ottenere l'effetto desiderato. Sono indicati soprattutto per le piante in vaso, in quanto il terreno che deve essere concimato è limitato rispetto a quanto può essere un campo. I concimi devono però essere somministrati alle piante solo in alcuni periodi dell'anno e del loro ciclo vitale: questo è un altro aspetto al quale bisogna prestare attenzione. Di solito, in inverno si tende a non fertilizzare le piante, perchè questo provocherebbe una crescita stentata di nuovi rametti, foglie e germogli.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali tipi di concimi organici disponibili e quali sono le loro fonti?
    I concimi organici derivano da attività biologiche e includono diversi prodotti specifici. Lo stallatico proviene dagli escrementi degli animali d'allevamento ed è molto versatile. La cornunghia deriva dalla lavorazione di corna e unghie animali, migliorando lo stato del terreno. La borlanda è prodotta dagli scarti della barbabietola da zucchero. Altri esempi sono la pollina (escrementi di pollo), il guano (escrementi di uccelli marini) e la farina di ossa o di sangue, quest'ultima ricca di azoto.
  • Cosa sono i concimi organo-minerali e perché sono considerati efficienti?
    I concimi organo-minerali sono composti ottenuti mescolando fertilizzanti chimici e organici. Questa combinazione unisce le caratteristiche dei fertilizzanti naturali con gli elementi chimici necessari per uno sviluppo ottimale delle piante. Rispetto ai soli concimi organici, contengono maggiori elementi nutritivi e mostrano una maggiore efficienza rispetto a quelli esclusivamente chimici. Sono disponibili in varie forme (liquida, solida, granulare) e richiedono un attento dosaggio per evitare alterazioni negative del terreno.
  • Come si sceglie il concime giusto in base al tipo di terreno?
    La scelta del concime deve tenere conto degli elementi già presenti nel suolo. Ad esempio, se il terreno è eccessivamente calcareo, è fondamentale evitare fertilizzanti con alto contenuto di calcio per prevenire squilibri nutrizionali. Per verificare la composizione chimica del concime, è possibile leggere attentamente la confezione, dove le dosi degli elementi sono indicate per legge, oppure consultare un esperto venditore per una selezione mirata alle specifiche esigenze del proprio suolo.
  • Quando è il momento sbagliato per concimare le piante?
    È sconsigliabile concimare durante l'inverno. Durante questa stagione, le piante entrano spesso in una fase di riposo vegetativo o rallano significativamente il loro metabolismo. Somministrare fertilizzanti in inverno potrebbe stimolare una crescita stentata e debole di nuovi rametti, foglie e germogli, che risulterebbero vulnerabili al freddo e privi della forza necessaria per sopravvivere. La concimazione va generalmente sospesa nei periodi di dormienza per permettere alla pianta di conservare energie.