Giardinaggio

Blocchi di tufo

Non c’è nulla da fare, le costruzioni in blocco di tufo realizzate come tanti anni fa, sono sempre molto belle e gradevoli da vedere. Hanno un so che di antico e rustico e appaiono sempre innovative mentre in effetti, il tufo è un materiale in uso da decenni e decenni. Il tufo è di origine vulcanica e un tempo veniva estratto dalle cave con il piccone ma la forma dei mattoni ovviamente, non era mai regolare

di Redazione

15 maggio 2018

Blocchi di tufo

Già dall’inizio degli anni 50 cominciò l’uso di mezzi meccanici che permisero la loro estrazione dalle cave, in modo regolare e perfetto. Da anni, i blocchi,sono usati per la costruzione di murature e il loro largo uso, arriva anche nei giardini e nei cortili di ville di piccole e medie dimensioni per costruire muretti o per delineare vialetti. La consistenza dei blocchi è apprezzata nel campo edilizio perché leggerissimi dato che contengono lapilli. Sono molto più leggeri degli usuali laterizi e trovano soddisfazione in quasi tutti i lavori edili. Sono molto porosi quindi la loro posa a terra viene facilitata perché attecchiscono subito alla malta cementizia. Sono permeabili e anche se assorbono un certo grado di umidità, la rilasciano col tempo nell’ambiente. Rispetto ai comuni mattoni forati, isolano meglio e difficilmente si lasciano attraversare dal calore. Sono friabilissimi ma riescono a trattenere bene la compressione. I blocchi di tufo vengono estratti in diverse dimensioni a seconda delle esigenze.

Pregi dei blocchi di tufo

I blocchi di tufo hanno innumerevoli pregi. Bisogna dire che sono leggerissimi e riescono a dare resistenza e solidità nonostante il loro peso esiguo. Sono molto malleabili perché facilmente sagomabili e lavorabili vista la grande friabilità. Sono esteticamente bellissimi ed il tempo anziché usurare le pareti dei blocchi, li rende ancora più affascinanti e rustici. Costano molto di meno degli altri laterizi e poi basta acquistarli in un luogo vicini alla cava dove vengono estratti, e si risparmia sui costi di trasporto. Quando si alza un muro con un blocco di tufo, questa operazione si effettua molto velocemente. Inoltre le costruzioni in blocco di tufo, anche se non intonacate subito, rimangono sempre molto affascinanti. Diversi costruttori, usano delineare di bianco i mattoni, inserendo il colore nelle fughe tra un blocco e l'altro. L'effetto è davvero gradevole e sempre più persone, richiedono questo tipo di operazione per le loro costruzioni.

Uso dei blocchi di tufo

I blocchi di tufo sono largamente usati in edilizia ma non per costruzioni alte semmai per quelle di massimo tre piani. Quando si usano per le costruzioni delle case però, devono essere particolari cioè bisogna scegliere un tipo di blocco più duro e compatto, resistente ad ogni tipo di temperatura e ad ogni condizione atmosferica, debbono essere meno friabili possibili, non debbono contenere nessun resto organico e debbono essere compatibili con la malta cementizia che si usa per innalzare il muro. Con il tufo si può fare anche una pavimentazione sia stradale che pedonale in giardini o ville. I blocchi sono utilissimi per creare muretti di cinta posati con malta a secco. I blocchi trovano un largo impiego in giardino e nelle ville dove vengono usati per realizzare barbecue, pozzi, cucine e altri complementi d’arredo. Questo succede soprattutto nelle ville antiche e nelle cascine ristrutturate. I complementi d’arredo creati con i blocchi di tufo, sono caratteristici ed originali e donano alla struttura una rusticità molto bella. I blocchi di tufo sono ottimi anche per pavimentare. Per prima cosa bisogna effettuare un letto di sabbia e poi si posano i mattoni sui quali, nelle fughe in particolare, verrà colato un composto di sabbia e cemento o terrccio se la pavimentazione riguarda un giardino.

Blocchi di tufo in commercio

Esistono in commercio vari tipi di blocchi che verranno acquistati a seconda delle esigenze e della destinazione. Il tufo campano è molto usato perché interagisce bene con i problemi atmosferici e si trova nella zona dei campi flegrei infatti è il derivato delle famosa eruzione che distrusse quella zona. Si trova a molti chilometri di distanza dal luogo dove avvenne l’eruzione. Il tufo romano, allo stesso modo, è il derivato dell’eruzione di diversi vulcani laziali infatti quella zona ha radici geologiche di una certa importanza. Il tufo pugliese invece, è ricavato dalla sedimentazione di alcune rocce calcaree, ha una’ottima capacità di compressione e anche se è di colore giallo, col tempo tende a diventare scuro. Il tufo di Viterbo proviene anch’esso dalle eruzioni di diversi vulcani e trova vasto impiego nell’edilizia e nella realizzazione di complementi d’arredo del giardinop. E’ di colore giallo e grigio.

Il fai da te con i blocchi di tufo

Come si è precisato in precedenza, i blocchi di tufo sono molto sagomabili quindi se volete utilizzarli come cordoli, per recintare aiuole o per delimitare dei vialetti, li potete tranquillamente tagliere con una sega apposita per il tufo. La sega ha una lama trapezoidale e due manici, simile a quella che si usa per tagliare la legna. E’ ottima per segare i blocchi della forma che si desidera. L’assemblaggio dei blocchi va fatto con della malta o della calce che vista la porosità dell’elemento, attecchisce immediatamente. Il procedimento è quello che si effettua con tutti gli altri laterizi e cioè si mette uno strato di calce con la cazzuola, di circa due centimetri e si preme. L’assemblaggio può essere effettuato anche a freddo. Comunque i negozi di materiale edile, vendono della calce già preparata in sacchetti da 25 chilogrammi che è pronta da subito. Le murature dovrebbero essere passate con alcune mani di intonaco ma sarebbe consigliabile non farlo perché il tufo deve indurirsi a contatto con l’aria e se questo non avviene, si pregiudica la costruzione. Se proprio bisogna intonacare, è meglio farlo dopo un determinato periodo di assestamento. Abbiamo detto che il tufo col tempo migliora ed in effetti è così a differenza degli altri mattoni che quando invecchiano, sono veramente antiestetici. Per parecchio ,tempo, il tufo, non ha bisogno di alcuna manutenzione. Informatevi nei negozi di materiale edile e vedrete che il prezzo dei mattoni varia a seconda se si tratta di mattoncini che servono per realizzazioni da giardino o se si tratta di mattoni più grandi. Per ogni costruzione infatti, ci sono molteplici squadrature. La pavimentazione invece, non viene calcolata a prezzo unitario ma a metro quadro.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi estetici e pratici dei muri in tufo rispetto ad altri laterizi?
    I muri in tufo offrono un aspetto rustico e antico che migliora con il tempo, acquisendo fascino senza usurarsi. Praticamente, sono estremamente leggeri grazie alla presenza di lapilli, il che facilita la posa e riduce il carico strutturale. Inoltre, la loro elevata porosità permette un rapido attecchimento con la malta e garantisce un buon isolamento termico, bloccando il passaggio del calore meglio dei comuni mattoni forati. Esteticamente, possono essere lasciati a vista o valorizzati con fughe bianche.
  • In quali contesti architettonici è consigliato utilizzare il tufo per le costruzioni?
    Il tufo è ideale per costruzioni fino a tre piani, purché si scelga una varietà dura, compatta e resistente alle intemperie. È ampiamente utilizzato in giardino per muretti di cinta a secco, delimitazione di vialetti, pavimentazioni stradali o pedonali, e per realizzare elementi d'arredo come barbecue, pozzi e cucine esterne. Nelle ville antiche e cascine ristrutturate, dona un carattere originale e rustico. Per le abitazioni residenziali, richiede accorgimenti specifici sulla compatibilità con la malta cementizia.
  • Come si posano correttamente i blocchi di tufo per garantire durabilità?
    La posa richiede malta o calce, poiché la porosità del tufo favorisce un immediato attecchimento. Si applica uno strato di circa due centimetri e si preme il blocco. È possibile anche un assemblaggio a freddo. Per le pavimentazioni, si prepara un letto di sabbia e si colano le fughe con una miscela di sabbia e cemento o terriccio. Evitare di intonacare subito: il tufo deve indurirsi all'aria. Se necessario, l'intonaco va applicato solo dopo un periodo di assestamento per non pregiudicare la struttura.
  • È facile lavorare il tufo per progetti fai-da-te?
    Sì, il tufo è molto malleabile e friabile, rendendolo facile da sagomare. Per il fai-da-te, si consiglia l'uso di una sega specifica con lama trapezoidale e doppi manici, simile a quella per la legna, per tagliare i blocchi secondo le forme desiderate. Questa caratteristica permette di creare cordoli, recinzioni per aiuole o delimitazioni personalizzate senza difficoltà tecniche elevate, sfruttando la morbidezza intrinseca del materiale rispetto ad altre pietre naturali.
  • Quali sono le differenze tra i vari tipi di tufo disponibili in commercio?
    Esistono diverse varianti geografiche con proprietà distinte. Il tufo campano (Campi Flegrei) gestisce bene le condizioni atmosferiche. Quello romano deriva da eruzioni vulcaniche laziali. Il tufo pugliese, di origine calcarea, ha ottima resistenza alla compressione e cambia colore diventando scuro col tempo. Il tufo di Viterbo, giallo-grigio, è versatile per edilizia e arredo giardino. La scelta dipende dalle esigenze strutturali, climatiche e dall'estetica voluta per il progetto specifico.