Frassino bonsai

Schede Bonsai

Frassino - Fraxinus excelsior

Il frassino, reso celebre dalle leggende vampiresche è in realtà un albero molto diffuso in europa, anche nella sua versione bonsai.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Il genere fraxinus conta circa una decina di alberi e arbusti a foglia caduca, originari dell'Europa, dall'Asia e dal nord America; F. excelsior è un albero originario dell'Europa, che in natura raggiunge i 25-30 m di altezza; ha foglie composte, costituite da 9-13 piccole foglie ovali, di colore verde scuro, che divengono giallo oro in autunno, prima di cadere. All'inizio della primavera, prima di emettere le foglie, produce piccoli fiori biancastri, poco appariscenti, seguiti da samare dalla consistenza cartacea; Il tronco è eretto, molto ramificato, con corteccia scura e fessurata anche negli esemplari abbastanza giovani, a cui dona un aspetto vetusto, che molto giova all'estetica del bonsai. F. latifolia, originario dell'America settentrionale, produce piccoli fiori giallastri in primavera, ha foglie di colore verde brillante. Questa pianta è particolarmente adatta per lo stile eretto formale, a due tronchi o battuto dal vento; in genere non viene consigliata ai principianti, perchè non è sempre semplice ottenere foglie di dimensioni appropriate, e per la crescita vigorosa della pianta, che consente generalmente soltanto l'impostazione di bonsai di dimensioni grandi o giganti.

Potature, esposizione ed annaffiature

Potature: le potature di formazione della chioma si eseguono in genere in autunno, o alla fine dell'inverno; per tutto il periodo vegetativo, da marzo a settembre, si cimano i germogli: dopo che hanno prodotto almeno 4-5 foglie si tagliano lasciando una o due foglie. Nello stesso periodo è possibile impostare i rami utilizzando il filo metallico. Esposizione: il frassino è un bonsai da esterno, che non teme il freddo, anche se è consigliabile riparare le piante nei mesi più freddi dell'anno, utilizzando del tnt. Si pone il vaso in luogo soleggiato, o a mezz'ombra, avendo cura di ombreggiare la pianta dalla primavera inoltrata fino all'estate, per evitare un'eccessiva insolazione. Annaffiature: da marzo a settembre annaffiare regolarmente, lasciando asciugare quasi completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; nei mesi più caldi dell'anno è bene ricordarsi di annaffiare spesso, per evitare che il pane di terra si asciughi eccessivamente. All'inizio del periodo vegetativo concimare con fertilizzanti ricchi di azoto; a fine estate concimare con fertilizzanti ricchi in fosforo, almeno ogni 20-25 giorni.

Altri consigli

Terreno: il terreno ideale per i frassini è costituito da una parte di tobra, una parte di sabbia e tre parti di argilla; queste piante crescono abbastanza in fretta, producendo un cospicuo apparato radicale, è quindi bene rinvasare gli esemplari giovani ogni due anni, a fine inverno, o all'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Gli esemplari di molti anni si rinvasano ogni 4-5 anni. Parassiti e malattie: queste piante in genere non subiscono l'attacco di parassiti in maniera massiccia; le piante coltivate a bonsai possono però subire l'infestazione di afidi, acari e cocciniglia.

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Domande frequenti

  • Come si pota correttamente un bonsai di frassino?
    La gestione del frassino richiede interventi differenziati. La potatura di formazione della chioma va eseguita in autunno o alla fine dell'inverno. Durante tutto il periodo vegetativo, da marzo a settembre, è fondamentale cimare i nuovi germogli: attendere che abbiano prodotto almeno 4-5 foglie e poi tagliare lasciando solo una o due foglie. Questo metodo aiuta a ridurre la dimensione delle foglie e mantiene la compatta forma del bonsai. Inoltre, nello stesso periodo vegetativo è possibile impostare la struttura dei rami utilizzando il filo metallico.
  • Qual è il mix di terreno ideale per il frassino bonsai?
    Per garantire una buona drenatura e nutrizione, il substrato ottimale per il frassino deve essere composto da una miscela specifica: una parte di torba, una parte di sabbia e tre parti di argilla. Questa combinazione supporta l'apparato radicale vigoroso della pianta. È importante ricordare che i frassini crescono rapidamente e sviluppano molte radici, pertanto i giovani esemplari vanno rinvasati ogni due anni, mentre quelli adulti ogni 4-5 anni, preferibilmente a fine inverno o inizio primavera prima della ripresa vegetativa.
  • Quante volte bisogna annaffiare il frassino bonsai?
    Le annaffiature sono regolari e costanti da marzo a settembre. La regola generale è lasciare asciugare quasi completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra, evitando però che la pianta soffra la siccità. Nei mesi più caldi dell'anno è necessario aumentare la frequenza delle irrigazioni per impedire che il pane di terra si secchi eccessivamente. Mantenere un corretto livello di umidità nel substrato è cruciale per la salute della chioma e per prevenire stress idrico durante la stagione calda.
  • Il frassino bonsai teme il freddo?
    Il frassino è un bonsai da esterno resistente al freddo e non teme temperature rigide invernali. Tuttavia, per proteggere le radici e favorire un riposo vegetativo ottimale, si consiglia di ripara le piante durante i mesi più freddi dell'anno. L'utilizzo di tessuto non tessuto (TNT) intorno al vaso è una pratica efficace per isolare termicamente l'apparato radicale. In estate, invece, bisogna fare attenzione all'eccessiva insolazione, ombreggiando la pianta dalla tarda primavera fino all'estate.
  • Quando e come concimare il frassino bonsai?
    La concimazione segue il ciclo vegetativo della pianta. All'inizio del periodo vegetativo, somministrare fertilizzanti ricchi di azoto per stimolare la crescita delle foglie. A fine estate, cambiare tipologia di concime optando per prodotti ricchi in fosforo, che favoriscono la maturazione dei rami e la resistenza invernale. Entrambe le applicazioni devono avvenire con una frequenza di almeno ogni 20-25 giorni durante il periodo attivo della pianta.

Scheda Tecnica

Fraxinus excelsior

Nome scientificoFraxinus excelsior
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (proteggere dal caldo estivo)
Temperatura minimaResistente al freddo (consigliabile protezione con TNT)
TerrenoMiscela di torba, sabbia e argilla
IrrigazioneRegolare da marzo a settembre, lasciare asciugare il substrato tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraPrimavera (piccoli fiori biancastri prima delle foglie)
Altezza25-30 metri in natura
ConcimazioneAzotata in primavera, ricca di fosforo a fine estate (ogni 20-25 giorni)
PotaturaCimatura germogli (marzo-settembre), potatura formazione (autunno/inverno)
Malattie e parassitiAfidi, acari, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (sconsigliato ai principianti per dimensione foglie e vigoria)