bonsai di ulivo

Domande e Risposte Bonsai

bonsai di olivo

Un bonsai sradicato ha sofferto molto per la siccità, causata dal fatto che le sue radici non affondavano nel terreno

di Redazione

11 giugno 2012

Domanda : bonsai di olivo

ho un bonsai di olivo che ho trovato sradicato sul balcone per circa 3 giorni e non so proprio come salvarlo è ridotto pittosto male, le foglie si sono richiuse su sestesse ho provato di tutto cosa posso fare?

Risposta : bonsai di olivo

Gentile Hamza, una pianta sradicata non ha la possibilità di svolgere al meglio tutte le funzioni che in genere vengono praticate dall’apparato radicale, gran parte delle quali riguardano il corretto assorbimento dell’acqua; per questo motivo, un bonsai che ha vissuto per qualche giorno al di fuori del suo vaso, ha gli stessi problemi di una pianta che non sia stata annaffiata per lungo tempo. Si tratta quindi di problemi tutti legati alla siccità, che possono aver rovinato anche gravemente il tuo bonsai. La prima cosa da fare consiste nel riposizionare la pianta in terra, in modo che le radici si trovino nel corretto ambiente che compete loro; prima abbi cura di potare leggermente le radici, rimuovendo tutte le parti secche, annerite o rovinate. Quindi dovrai annaffiare con cura il pane di terra attorno alle radici, possibilmente posizionando il vaso in una capiente bacinella, che riempirai di acqua fino al bordo esterno del vaso, in modo che tutta la terra contenuta nel vaso si bagni bene. Quindi estrai il vaso dall’acqua, lascialo scolare per qualche minuto, e riposizionalo nel suo sottovaso. Quando le piante come i bonsai vengono lasciate senza acqua a lungo, cominciano a sacrificare parte della chioma, che dissecca; hai quindi la speranza che la pianta non sia del tutto morta, ma che abbia ancora delle parti ben vive. Le prime parti che vengono sacrificate in caso di siccità sono gli apici dei rami, che andrai quindi a potare, per stimolare la pianta a produrre nuovi germogli. In vivaio puoi anche trovare dei concimi speciali, da utilizzare come attivatori vegetativi, in casi di stress elevato, come quello che ci hai descritto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come salvare un bonsai di olivo sradicato da alcuni giorni?
    Il primo passo cruciale è reimmergere immediatamente il pane di terra in una bacinella piena d'acqua fino al bordo del vaso, lasciando che assorba umidità per immersione completa. Successivamente, estrai il vaso, lascia scolare l'eccesso e riponi la pianta nel suo sottovaso. È fondamentale potare delicatamente le radici, eliminando solo quelle secche, annerite o marce, per favorire il risveglio. Non forzare la crescita immediata: l'obiettivo primario è ripristinare l'idratazione cellulare e stabilizzare l'apparato radicale prima di qualsiasi altra operazione.
  • Perché le foglie del mio olivo si sono chiuse dopo la siccità?
    Le foglie si chiudono (si accartocciano) perché la pianta sta subendo uno stress idrico grave. Senza radici nel terreno, l'olivo non può assorbire acqua, innescando un meccanismo di difesa per ridurre la traspirazione e conservare le risorse interne. Questo sintomo indica disidratazione avanzata. Se la pianta viene irrigata correttamente subito dopo il recupero, le foglie potrebbero recuperare turgore nei giorni successivi. Tuttavia, se lo stress è protratto troppo a lungo, il danno potrebbe essere irreversibile e le foglie cadrebbero definitivamente.
  • Quando devo potare i rami secchi di un olivo sotto shock?
    La potatura dei rami secchi va effettuata dopo aver ripristinato l'irrigazione e osservato la reazione della pianta. I primi a soffrire sono gli apici dei rami, che disseccano per primi. Una volta identificati i rami morti (legno secco e privo di linfa verde sotto la corteccia), rimuovili per stimolare la produzione di nuovi germogli laterali. Non potare eccessivamente subito: attendi che la pianta mostri segni di ripresa vegetativa. La potatura serve a ridistribuire le energie verso le parti sane e vitali della chioma.
  • Posso usare fertilizzanti per aiutare un bonsai di olivo in crisi?
    Sì, esistono concimi specifici chiamati 'attivatori vegetativi' o bio-stimolanti, utili in casi di forte stress come la siccità prolungata. Questi prodotti aiutano la pianta a recuperare le forze e riavviare il metabolismo. Tuttavia, vanno usati con cautela e solo dopo che la pianta è stata reidratata correttamente. Non applicare mai fertilizzanti convenzionali forti su una pianta disidratata, poiché le radici danneggiate potrebbero bruciarsi. L'uso di attivatori deve essere temporaneo e mirato a supportare la ripresa, non a forzare la crescita immediata.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, drenante, calcareo
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
AltezzaVariabile (bonsai)
ConcimazioneLeggera, in primavera ed estate
PotaturaEstiva per forma, invernale per ringiovanimento
MoltiplicazioneMargotta, talea, seme
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, tignola dell'olivo
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile allo stress idrico)