bonsai litterati

Stili Bonsai

Stili Bonsai Litterati

I bonsai litterati sono dei bonsai dal tronco straordinariamente sottile ed esile e vengono chiamati anche bunjingi

di Redazione

07 settembre 2011

Litterati (Bunjingi)

Lo stile dei Litterati presenta un tronco solitamente molto lungo ed esile. Il nome è stato così indicato in America per definire uno stile apprezzato dagli intellettuali. Tale stile infatti applica al bonsai la tecnica pittorica di alcuni artisti giapponesi. La forma dell'albero è assolutamente libera e i rami sono disposti in modo irregolare in tutte le direzioni, soprattutto nella parte apicale della pianta. In questo stile, più che in altri, è comunque necessario che il bonsai presenti un certo equilibrio. Si tratta di uno stile particolarmente adatto alle conifere, ma può essere impiegato con successo anche su latifoglie. I materiali più adatti per iniziare un albero in questo stile sono le piante raccolte in natura, che spesso presentano già alcuni tratti caratteristici di questo tipo (tronco lungo e stretto, rami solo nella parte apicale, etc.)

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Domande frequenti

  • Cos'è lo stile Bonsai Litterati?
    Lo stile Litterati, noto anche come Bunjingi, è una forma artistica del bonsai caratterizzata da un tronco straordinariamente lungo, sottile ed esile. Deriva dalla tradizione pittorica giapponese degli intellettuali e privilegia una silhouette elegante e minimalista. A differenza di altri stili più strutturati, qui la forma dell'albero è libera e i rami si dispongono in modo irregolare, concentrati prevalentemente nella parte apicale superiore. Nonostante l'apparente casualità, è fondamentale mantenere un equilibrio visivo armonioso, rendendo questa tecnica adatta sia a principianti esperti che ad artisti affermati.
  • Quali specie vegetali sono più indicate per il Litterati?
    Questo stile è particolarmente adatto alle conifere, grazie alla loro capacità di mantenere una struttura slanciata e all'aspetto naturale delle loro foglie aghiformi. Tuttavia, può essere impiegato con successo anche su latifoglie, purché la specie scelta permetta di sviluppare un tronco sottile e ramificazioni superiori ben definite. La scelta della pianta dipende molto dall'estetica desiderata: le conifere offrono un aspetto classico e severo, mentre le latifoglie possono aggiungere variazioni stagionali interessanti, mantenendo sempre l'eleganza lineare tipica dello stile.
  • È possibile creare un Litterati partendo da materiale raccolto in natura?
    Sì, il materiale raccolto in natura (pre-bonsai) è spesso considerato ideale per iniziare un progetto Litterati. Molte piante selvatiche presentano già tratti caratteristici richiesti dallo stile, come un tronco lungo e stretto, radici superficiali eleganti e rami sviluppati principalmente nella parte alta. Utilizzare materiale prelevato dall'ambiente riduce il tempo necessario per modellare la forma base, permettendo al giardiniere di concentrarsi sull'affinamento dei dettagli estetici e sulla definizione della chioma apicale piuttosto che sulla creazione ex-novo della struttura portante.
  • Come si gestisce l'equilibrio nello stile Litterati?
    Nonostante la libertà formale e la disposizione irregolare dei rami, l'equilibrio è il principio guida fondamentale. L'occhio umano cerca stabilità, quindi il peso visivo della chioma apicale deve essere bilanciato dalla forza del tronco sottile e dalle radici. L'artista deve curare attentamente la direzione delle ramificazioni, assicurandosi che non appesantiscano eccessivamente un lato rispetto all'altro. Un buon Litterati comunica leggerezza e grazia senza sembrare instabile o cadente, creando un contrasto affascinante tra la delicatezza del fusto e la vitalità della cima.