agave

Fiori delle piante

Fiori agave

Sembra quasi una leggenda popolare, ma non lo è. L’Agave, popolarissima pianta diffusa nelle zone del Mediterraneo ed appartenente alla famiglia delle agavacee, produce in tutta la sua vita un solo fiore, dopodiché, morirà

di Redazione

06 luglio 2018

Fiore dell’agave

Sembra quasi una leggenda popolare, ma non lo è. L’Agave, popolarissima pianta diffusa nelle zone del Mediterraneo ed appartenente alla famiglia delle agavacee, produce in tutta la sua vita un solo fiore, dopodiché, morirà. E’ una cosa stranissima perché la pianta può avere anche 30 anni di vita e cresce sempre rigogliosissima e non produce mai nessun fiore a parte quello che è denominato tristemente, fiore della morte perché appena dopo la sua fioritura, la pianta comincia a perdere la sua bellezza ed il suo vigore e poi inesorabilmente muore. Fortunatamente, tra la nascita e la completa fioritura del fiore dell’Agave, passa molto tempo prima che il fiore maturi completamente. Sembra, è forse lo è, una storia tristissima. La pianta impiega tutte le sue energie per mettere al mondo il fiore e poi muore mentre la sua creatura cresce forte e rigogliosa. In effetti è così, il fiore dell’Agave impiega mesi a diventare grande dopo la sua nascita ma quando raggiunge la completa maturazione, regala alla madre questo triste destino. È di una bellezza non spiegabile a parole. E’ un’attesa lunghissima, che sembra non abbia mai termine, eppure alla nascita di questa creatura vegetale, tutto il tempo aspettato e tutte le sofferenze della pianta, sembrano non contare più perché la spettacolare bellezza di questo fiore, è un evento irripetibile che affascina gli studiosi di botanica tanta è la sua favolosa scenografia.

La nascita del fiore

Dopo circa 20 anni, l’Agave, madre bellissima ed elegante, ospite preziosa di innumerevoli ville e giardini, partorisce un fiore, il fiore spietato, come lo definiscono gli studiosi di botanica. All’inizio il fiore non è assolutamente bello anzi, assomiglia sempre più ad un asparago dalle forme spropositate e sconsiderate che raggiunge una misura davvero impressionante. E’ una crescita in verticale che supera i cinque metri di altezza in un solo mese di vita. Il fiore poi da vita a delle diramazioni simili a dei tentacoli. Pian piano questa sorta di rami formano sulla punta, delle infiorescenze all’inizio molto deboli e sul verdastro che hanno l’aspetto di spazzole con le setole molto dure. Più trascorre il tempo e più queste infiorescenze si allargano in numerosissime piccole spighe che diventano profumatissime. L’odore è simile a quello dei meloni molto maturi, è gradevole e dolciastro ma soprattutto attira api e calabroni in gran numero. Al momento della fioritura completa, il fiore dell’Agave, raggiunge il massimo del suo splendore. E’ praticamente affascinante, spettacolare e superbo. La sua altezza è prorompente e maestosa ed i suoi rami fioriti e profumati, gli donano un aspetto regale che però dura solo due anni. La madre è già morta ma anche il fiore-albero è pronto, adesso, per essere tagliato.

Coltivazione dell’Agave

Nonostante abbia un epilogo alquanto triste, questa pianta è pur sempre l’orgoglio di molti giardini e quasi sempre si coltiva per la sua bellezza regale. Si posiziona di solito al’entrata di una villa o in una grande aiuola al centro di essa. Questa pianta adora il sole e la sua esposizione ideale, è proprio una zona soleggiata, dove i raggi arrivano direttamente sulle sue foglie e siccome in alcune zone dell’Italia, gli inverni non sono particolarmente rigidi, è possibile tenere la pianta direttamente in giardino. La terra dove la pianta viene posta, deve essere ben drenata e umida al punto giusto, possibilmente ricoperta di ghiaia e sabbia. La pianta ha bisogno di una buona traspirazione e quindi se vive in vaso, deve essere rinvasata almeno ogni due anni per garantirle spazio e buona aereazione. Nel caso cresca a dismisura, occorre rinvasarla anche ogni anno. Non ha bisogno di continue concimazioni, ne basta una sola nel periodo primaverile con parecchio potassio ma pochissimo azoto perché altrimenti crescerebbe smisuratamente e si indebolirebbe.

Riproduzione dell’Agave e potatura.

Alla base dell’agave si trovano dei germogli e sono quelli che si impiantano. Si tagliano con un coltellino affilato e si lasciano asciugare per tre giorni e poi si piantano in un terriccio misto a sabbia. Appena i germogli attecchiscono al terreno, le piantine possono essere rinvasate in un alloggio a loro più comodo per poi cambiare vaso circa ogni due anni. La potatura si effettua solo sulle foglie secche ed avviene tagliando con un coltello le foglie alla base. Il coltello va fiammeggiato e sterilizzato per evitare inutili contagi alla pianta. . L’Agave resiste a tutti i parassiti tranne all’attacco della cocciniglia bruna. Per eliminarla si passa delicatamente sulle sue foglie, un batuffolo di ovatta intriso con dell’alcool denaturato e poi con uno spruzzino colmo d’acqua semplice, si irrora la pianta per sciacquarla alla perfezione. In Primavera, si applica sulla pianta un fungicida ad alto spettro in modo da proteggerla per tutta l’estate.

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Domande frequenti

  • L'Agave muore davvero dopo aver fiorito?
    Sì, l'Agave è una pianta monocarpica: fiorisce una sola volta nell'arco della sua vita, solitamente dopo decenni, e successivamente muore. Durante la fioritura, la pianta concentra tutte le sue energie nella produzione del fusto floreale, che può superare i 5 metri di altezza, esaurendo le risorse vitali delle foglie e del fusto principale. Tuttavia, prima di morire, l'Agave produce numerosi polloni alla base che garantiscono la sopravvivenza della colonia.
  • Quanto tempo ci vuole affinché un'Agave fiorisca?
    Il tempo necessario per la fioritura varia notevolmente in base alla specie e alle condizioni di coltivazione. Generalmente, l'Agave impiega dai 10 ai 30 anni per raggiungere la maturità sessuale e produrre il caratteristico stelo floreale. Alcune specie più grandi richiedono anche più di mezzo secolo. Questo lungo periodo di attesa rende la fioritura un evento raro e spettacolare, poiché la pianta rimane vegetativa e compatta per la maggior parte della sua esistenza.
  • Come devo annaffiare e curare il terreno dell'Agave?
    L'Agave richiede terreni estremamente ben drenati, preferibilmente misti a sabbia o ghiaia, per evitare il marciume radicale causato dal ristagno idrico. Le annaffiature devono essere scarse e limitate ai periodi di prolungata siccità estiva; in inverno, la pianta va tenuta quasi completamente asciutta. Se coltivata in vaso, è fondamentale garantire un ottimo drenaggio e rinvasare ogni due anni per fornire nuovo substrato e spazio alle radici, mantenendo la pianta in una posizione soleggiata.
  • Quali parassiti attaccano l'Agave e come si eliminano?
    Il nemico principale dell'Agave è la cocciniglia bruna, che si nasconde tra le foglie. Per eliminarla, si consiglia di passare delicatamente un batuffolo di cotone imbevuto di alcol denaturato sulle infestazioni visibili, seguito da un'abbondante irrigazione con acqua pulita per sciacquare la pianta. Inoltre, in primavera, è utile applicare un fungicida ad ampio spettro per prevenire infezioni fungine durante l'estate, proteggendo la salute generale della succulenta.

Scheda Tecnica

FamigliaAsparagaceae (ex Agavaceae)
Tipo di piantaSucculenta perenne monocarpica
OrigineAmeriche (diffusa anche nel Mediterraneo)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, sabbioso/ghiaioso, asciutto
IrrigazioneScarsa, solo nei periodi molto secchi; evitare ristagni
FiorituraUna sola volta nella vita (dopo 10-30+ anni), infiorescenza alta fino a 5-6 metri
AltezzaDa 0,5 m (foglie) a oltre 5 m (infiorescenza)
ConcimazioneLeggera, una volta a primavera con fertilizzante ricco di potassio e povero di azoto
PotaturaSolo rimozione foglie secche alla base; sterilità strumenti
MoltiplicazionePer talea di polloni basali lasciati asciugare 3 giorni
Malattie e parassitiCocciniglia bruna (trattamento con alcool); prevenzione funghi con fungicida primaverile
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a principianti grazie alla bassa manutenzione