fiori di mele

Tecniche di giardinaggio

Mele cotogne

Molti tipi di frutta oggi arrivano sulle nostre tavole ricchi di conservanti o di additivi. Impariamo come poter coltivare da soli un bel albero di mele!

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

II cotogno è uno degli alberi da frutto "dimenticati" di cui ormai si andava perdendo il ricordo, e solo pochi esemplari venivano ancora coltivati; fortunatamente negli ultimi anni stiamo assistendo ad un ritorno alla coltivazione delle piante dei nostri nonni, i cui frutti forse non sono così belli come quelli delle varietà selezionate, ma che possono portare tanti vantaggi. Infatti spesso le piante ormai non più in coltivazione si mostrano più resistenti a parassiti e malattie che infestano le varietà "nuove". Nel caso del cotogno la coltivazione si è andata perdendo perchè i frutti di questa bellissima pianta non sono mangiabili crudi, ma vanno utilizzati cotti, in composte o marmellate. Il cotogno è un piccolo albero, che, come le mele, appartiene alla grande famiglia delle rosacee; non supera i 5-6 metri di altezza, ha fogliame di colore verde chiaro, caduco, e in primavera si riempie di bellissimi fiori di colore bianco o rosa,a cinque petali, simili a piccole roselline, molto decorativi. I frutti sono grandi, a tondi o allungati, a pasta molto compatta ed astringente. Le mele cotogne sono ricoperte da una sottile peluria color sabbia, che nasconde una buccia lucida e frutti spesso bitorzoluti. Le mele cotogne maturano in autunno, e vengono utilizzate per preparare la tipica cotognata, diffusa in gran parte D'Italia: si tratta di una marmellata solida, da tagliare in cubetti. Spesso queste mele, ricche di pectina, vengono mescolate in piccole quantità alle marmellate di altri frutti, soprattutto di frutti di bosco, per intensificarne il sapore ed addensarne la consistenza.

Coltivazione mele

Si tratta di un piccolo albero a crescita abbastanza lenta; non teme il freddo e può sopportare anche gelate intense e durevoli, viene quindi posto a dimora in giardino. Generalmente non necessitano di grandi cure, salvo un trattamento preventivo contro i principali insetti prima e dopo la fioritura, come avviene per pere e mele; gli esemplari giovani necessitano di annaffiature; durante il periodo estivo è spesso necessario intervenire con buone forniture di acqua, soprattutto in caso di siccità prolungata, perchè il cotogno produce un apparato radicale poco profondo, che quindi stenta a trovare acqua nei periodi molto asciutti dell'anno. Se la pianta è grande e vigorosa a fine inverno è opportuno potarla, asportando i rami più vecchi che hanno fruttificato l'anno precedente, così come gli spesso present polloni basali, che tendono a deprivare la pianta principale dell'acqua, a discapito della fruttificazione.

Ricette varie

I frutti di mela cotogna vengono tradizionalmente utilizzati per molti usi; il principale è quello di produrre la tipica marmellata, preparata con il frutto intero, compresi semi e buccia, che risulta spesso essere molto granulosa e compatta. Un tempo i frutti di mela cotogna venivano posti in cassetti ed armadi per aromatizzare delicatamente la biancheria. Inoltre questa pianta viene utilizzata anche in erboristeria, se ne utilizzano frutti, semi e foglie, che hanno virtù emollienti, astringenti ed antinfiammatorie.

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Domande frequenti

  • Le mele cotogne si possono mangiare crude?
    No, le mele cotogne non sono commestibili crude a causa della loro polpa estremamente dura, compatta e dal sapore fortemente astringente. Vengono consumate esclusivamente dopo cottura. La trasformazione termica permette di ammorbidire la fibra e ridurre l'astringenza, rendendo il frutto adatto per la preparazione di confetture, gelatine, sciroppi e dolci tipici come la cotognata. In alcune tradizioni, il frutto viene anche essiccato o utilizzato per aromatizzare liquori.
  • Come si coltiva il cotogno in giardino?
    Il cotogno è un albero rustico e facile da coltivare, resistente al freddo intenso. Va posizionato in pieno sole e in un terreno fresco, profondo e ben drenato, poiché soffre i ristagni idrici. Richiede irrigazioni regolari, specialmente durante i primi anni di vita e nelle estati secche, dato che possiede un apparato radicale superficiale. Non necessita di cure complesse, ma beneficia di una potatura leggera a fine inverno per eliminare i rami vecchi e i polloni basali.
  • Quali sono le proprietà benefiche delle mele cotogne?
    Oltre all'elevato contenuto di pectina, utile per addensare le marmellate e favorire la digestione, il cotogno vanta proprietà medicinali tradizionali. Frutti, semi e foglie sono impiegati in erboristeria per le loro virtù emollienti, astringenti e antinfiammatorie. La ricca presenza di vitamine e minerali lo rende un alimento nutriente. Storicamente, i frutti venivano usati anche come profumatori naturali per cassetti e armadi grazie al loro profumo intenso e persistente.
  • Quando maturano i frutti del cotogno?
    La maturazione delle mele cotogne avviene generalmente in autunno, tra settembre e ottobre, a seconda del clima e della varietà. A differenza di molte altre mele, il cotogno richiede un periodo di post-raccolta o conservazione per perdere parte dell'astringenza iniziale e sviluppare meglio il suo aroma caratteristico. I frutti sono riconoscibili per la forma variabile (tonda o allungata), la buccia lucida e la caratteristica peluria color sabbia che li ricopre.
  • Perché usare le mele cotogne nelle marmellate?
    Le mele cotogne sono ricchissime di pectina naturale, una sostanza gelificante fondamentale per la consistenza delle conserve. Vengono spesso aggiunte in piccole percentuali (intorno al 10-20%) a marmellate di altri frutti, specialmente quelli a basso contenuto di pectina come fragole, lamponi o ribes, per garantire una corretta solidificazione. Inoltre, il loro sapore intenso e aromatico migliora e completa il profilo gustativo delle confetture miste.

Scheda Tecnica

Cydonia oblonga

Nome scientificoCydonia oblonga
FamigliaRosacee
Tipo di piantaPiccolo albero deciduo
OrigineAsia occidentale / Caucaso
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate e per i giovani esemplari
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza5-6 metri
ConcimazioneNon richiesta in modo massiccio, preferire concimi organici a fine inverno
PotaturaFine inverno, eliminando rami vecchi e polloni basali
MoltiplicazioneInnesto, talea o seme (latterale)
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, ticchiolatura, batteriosi (trattamento preventivo post/fioritura)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Bassa (pochi accorgimenti specifici richiesti)

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