Frutteto

Trattamenti nel frutteto

All’interno di un frutteto bisogna fare alcuni trattamenti affinché esso sia mantenuto sempre al meglio e si tengano lontani i parassiti. Ecco i vari trattamenti nel frutteto da fare durante le stagione dell’anno.

di Redazione

10 giugno 2016

Trattamenti primaverili

Per avere un frutteto rigoglioso e privo di parassiti è bene impegnarsi durante ogni stagione, in modo da prevenire la comparsa dei più comuni parassiti, o debellarli quando l'infestazione è ancora allo stato iniziale. Alla fine dell'inverno quindi cominciamo con una bella pulizia del frutteto, in modo da attendere in forma la primavera che arriva. Come prima operazione, se non l'abbiamo già fatto in autunno, ripuliamo completamente la base delle piante dal fogliame secco eventualmente ancora presente; poichè buona parte dei parassiti, soprattutto fungini, possono rimanere nel fogliame in forma dormiente durante l'inverno, evitiamo di porre queste foglie nel compostatore di famiglia, piuttosto bruciamole, in modo da uccidere definitivamente molte delle spore dei funghi presenti in esse. Rimuoviamo anche i rametti rovinati dal freddo e gli eventuali rami che presentano rotture o screpolature profonde.

Potature

La gran parte delle piante da frutto coltivate nel frutteto familiare non necessita di potature di grande entità, semplicemente rimuoviamo i rami eccessivamente piccoli, contorti e rovinati, o che già presentano segni di malattie; in generale evitiamo di potare il ciliegio, che tende a soffrire in modo particolare le potature; potiamo in modo pacato albicocchi, pruni europei, meli, soprattutto se si tratta di piante adulte. Maggiori potature andranno effettuate sui susini giapponesi, sui rami eccessivamente alti dei peri, sui peschi. Evitiamo in ogni caso di asportare grandi ramificazioni, piuttosto accorciamo le ramificazioni presenti. Dopo aver ripulito il terreno da foglie e rametti spargiamo alla base del fusto del buon stallatico ben maturo e interriamolo zappettando il terreno, in questo modo solleviamo anche le piante infestanti e rimuoviamole.

Trattamenti antiparassitari

I parassiti che più facilmente attaccano le piante da frutto non sono moltissimi, ed i sintomi sono chiari e di facile individuazione. Un buon trattamento preventivo, che va a ripulire le piante dalle forme dormenti di funghi e piccoli insetti, si effettua a fine inverno, prima della fioritura, quando le gemme sono ancora dormienti: si utilizza la poltiglia bordolese; ovvero un composto a base di rame e zolfo, permesso anche in agricoltura biologica. Altri trattamenti si praticano prima della fioritura o quando i fiori sono completamente appassiti, ma solo nel caso in cui si vedano i parassiti già presenti sulla pianta. Si evita in ogni caso di spargere prodotti insetticidi o fungicidi nell'aria al momento della fioritura, per evitare di disturbare, o peggio uccidere, gli insetti utili.

Trattamenti piante da frutto

Ulteriori trattamenti a base di insetticidi o di rame e zolfo si praticano solo in caso di infestazione evidente, comunque sempre dopo la fioritura. Se la stagione è umida e tiepida, con nottate fresche, ricordiamo di irrorare le piante con zolfo dopo la pioggia, per evitare il diffondersi della bolla, tipica malattia del pesco, che colpisce anche gli altri fruttiferi. Contro molti insetti possiamo trovare in commercio un insetticida completamente innocuo per l'ambiente, si tratta del bacillus turingensis, tale bacillo è innocuo per l'uomo, per i piccoli animali e per i pesci, invece è molto dannoso per tanti insetti dannosi, ed anche per le zanzare.

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Domande frequenti

  • Quando e come effettuare il primo trattamento preventivo nel frutteto?
    Il trattamento preventivo principale si esegue a fine inverno, prima della fioritura, quando le gemme sono ancora dormienti. L'operazione consiste nell'utilizzare la poltiglia bordolese, un composto a base di rame e zolfo ammesso in agricoltura biologica. Questo intervento serve a ripulire le piante dalle forme dormienti di funghi e piccoli insetti, prevenendo infezioni successive. È fondamentale rispettare il periodo pre-fioritura per garantire l'efficacia contro i patogeni invernali.
  • Quali precauzioni prendere durante la fioritura per proteggere gli insetti utili?
    Durante il periodo di fioritura è tassativamente vietato spruzzare insetticidi o fungicidi nell'aria. Questa precauzione è necessaria per evitare di disturbare o uccidere gli insetti impollinatori e utili all'ecosistema del giardino. I trattamenti chimici o biologici aggressivi vanno rimandati esclusivamente dopo la completa caduta dei petali, proteggendo così la biodiversità essenziale per la fruttificazione e l'equilibrio ambientale.
  • Come gestire il fogliame caduto a terra in inverno?
    Le foglie secche raccolte alla base delle piante non devono essere messe nel compost domestico, poiché spesso ospitano spore fungine in fase di letargo. La procedura corretta prevede la combustione controllata di questo materiale vegetale. Bruciare le foglie permette di eliminare definitivamente molte spore di funghi patogeni, riducendo significativamente il rischio di malattie crittogamiche nella successiva stagione vegetativa.
  • Quale batterio usare per contrastare gli insetti dannosi in modo biologico?
    Contro molti insetti parassiti è efficace il Bacillus thuringiensis, un insetticida biologico completamente innocuo per l'uomo, gli animali domestici, i pesci e l'ambiente circostante. Questo batterio agisce specificamente contro determinati insetti dannosi, inclusa la lotta alle zanzare, senza causare danni collaterali alla fauna utile. Il suo utilizzo è consigliato in caso di infestazioni evidenti, preferibilmente dopo la fioritura.
  • Come prevenire la bolla del pesco nelle stagioni umide?
    La bolla del pesco è favorita da stagioni caratterizzate da umidità, temperature tiepidhe e notti fresche. Per prevenirne la diffusione, specialmente dopo le piogge, è consigliabile irrorare le piante con zolfo. Questo trattamento aiuta a creare una barriera protettiva sulle foglie e sui frutti, impedendo lo sviluppo del fungo responsabile della malattia, che può colpire anche altre specie da frutto oltre al pesco.