Il legno

Botanica

Il legno: viaggio dentro l'albero

Scoprite con giardinaggio.it come è fatto un albero al suo interno, quali sono gli strati che lo compongono e come si formano con la crescita

di Redazione

03 gennaio 2014

Il legno

L'inverno è la stagione del legno. Dal legno che brucia nei nostri camini, a quello che accumuliamo dopo le potature, a quello che possiamo osservare sui grandi alberi, che si mostrano nudi in tutta la loro imponenza. Osservare un ceppo tagliato, stuzzica la curiosità, contando gli anelli si può risalire all'età della pianta ed osservando ingrossamenti e strane deformazioni è possibile addirittura avere informazioni sulle stagioni passate ed andare indietro nel tempo di molti anni. Anche il tronco di una pianta viva, è un documento che registra la storia dell'albero, e osservando biforcazioni, ferite, spaccature e architetture dei rami, saremo in grado di ripercorre per intero la crescita di quell'esemplare.

I tessuti del legno

Ogni ramo legnoso si può scomporre ed analizzare in raggruppamenti di cellule e tessuti che hanno una specifica funzione. Partendo dall'esterno della pianta si trova la corteccia, ovvero il sughero, che ha la funzione di proteggere la pianta, è una sorta di armatura di legno. L'albero come facilmente osservabile cresce non solo in altezza, ma anche in diametro, il continuo aumento del diametro di un ramo produce delle spaccature nello strato di sughero, il fellogeno è il tessuto responsabile delle riparazioni nella corteccia.

Fellogeno e cambio

Il fellogeno è un meristema secondario, ovvero un tessuto di accrescimento diametrale della pianta. Esistono 2 tipi di meristemi secondari: il fellogeno ed il cambio. Il cambio è posizionato più internamente rispetto al fellogeno. crea i vasi conduttori che trasportano la linfa, il floema (trasporta la linfa elaborata) e lo xilema (la linfa grezza). Immaginando di perforare un tronco incontreremo dunque : sughero, fellogeno, floema e xilema. Ogni millimetro che percorriamo verso l'interno ci porta a contatto con un tessuto differente, con diverse funzioni. Il cambio è responsabile anche della formazione dei tessuti meccanici, che sono quelli che regolano la resistenza ai carichi (es: neve) e alle forze esterne (es : vento) delle ramificazioni, diminuendo le possibilità di rottura.

La parte più interna

Continuando il viaggio al centro del legno ci si imbatte nei raggi midollari, che sono il sistema di vasi responsabile del movimento dei fluidi dall'interno all'esterno della pianta e viceversa. Questo può apparire una sorpresa per molti, mentre il flusso dei liquidi dalle radici alle foglie e dalle foglie alle radici è di comune conoscenza, non tutti sanno che l'albero ha la necessita di scambiare liquidi anche in profondità. Un esempio è l'accumulo dell'amido, che in autunno viene conservato come riserva per la prossima ripresa vegetativa. Arrivando ancora più internamente troviamo il legno più vecchio,il duramen un legno duro e più scuro. In questa zona i tessuti accumulano le sostanze di scarto, che si generano in alcuni processi, ma non si tratta solo di una sorta di discarica vegetale. Queste sostanze che impregnano il legno hanno anche lo scopo di proteggerlo dai fenomeni di marcescenza e decadimento. Conservando la sua integrità e la sua forza ; anche il legno più vecchio puo' costituire una protezione per la pianta. Insetti xilofagi e miceti troverebbero una facile via d'accesso una volta raggiunto l'interno della pianta per scavare gallerie e nidi, ma le cose non sono per loro sfortuna così semplici. Dal sughero al duramen abbiamo attraversato tutti i tessuti che compongono un tronco, la struttura di un albero non è poi così semplice ed ogni sezione ha un compito preciso. Conoscere l'anatomia delle piante è importante per eseguire tecniche botaniche più difficili, come l'innesto o la margotta, che richiedono una conoscenza della posizione esatta di determinati tessuti.

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Domande frequenti

  • Come si determina l'età di un albero osservando il legno?
    Per determinare l'età di un albero è necessario osservare un ceppo tagliato trasversalmente. Contando gli anelli di accrescimento visibili sulla superficie del legno, è possibile risalire con precisione all'età della pianta. Ogni anello corrisponde generalmente a un anno di crescita. Inoltre, analizzando le variazioni di larghezza degli anelli e eventuali deformazioni, si possono ricavare informazioni climatiche sulle stagioni passate, poiché condizioni avverse o favorevoli influenzano il diametro annuale dello sviluppo.
  • Qual è la differenza tra fellogeno e cambio nell'albero?
    Sia il fellogeno che il cambio sono meristemi secondari responsabili dell'accrescimento in diametro della pianta. Il fellogeno si trova più esternamente e genera il sughero, proteggendo la pianta e riparando le spaccature della corteccia. Il cambio è posizionato più internamente e produce i tessuti vascolari: il floema verso l'esterno, che trasporta la linfa elaborata, e lo xilema verso l'interno, che forma il legno e trasporta la linfa grezza. Entrambi contribuiscono alla resistenza strutturale contro agenti esterni come vento e neve.
  • Cosa sono i raggi midollari e quale funzione svolgono?
    I raggi midollari sono tessuti interni all'albero che funzionano come vasi orizzontali. Mentre la linfa scorre principalmente verticalmente (dalle radici alle foglie e viceversa), i raggi midollari permettono lo scambio di fluidi e nutrienti in direzione radiale, cioè dall'interno verso l'esterno del tronco e viceversa. Una funzione cruciale è il trasporto e l'accumulo di amido nelle riserve interne durante l'autunno, per essere poi utilizzato nella successiva ripresa vegetativa primaverile.
  • Cos'è il duramen e perché è importante per la sopravvivenza dell'albero?
    Il duramen è la parte più interna e vecchia del legno, caratterizzata da un colore più scuro e una maggiore durezza. A differenza del legno vivo esterno, il duramen accumula sostanze di scarto metaboliche che agiscono come barriera chimica naturale. Questa impregnazione protegge il tronco dalla marcescenza, dal decadimento e dall'attacco di insetti xilofagi e funghi patogeni. Senza il duramen, i parassiti avrebbero accesso diretto ai tessuti vitali interni, compromettendo la stabilità e la salute dell'intero esemplare.
  • Perché conoscere l'anatomia del legno è utile per il giardiniere?
    La conoscenza dettagliata degli strati del legno (sughero, fellogeno, floema, xilema, raggi midollari e duramen) è fondamentale per eseguire tecniche colturali avanzate con successo. Ad esempio, operazioni come l'innesto o la margotta richiedono una comprensione precisa della posizione dei tessuti conduttori e meristematici. Inserire correttamente le parti vegetali nei livelli appropriati garantisce il corretto flusso della linfa e la fusione dei tessuti, aumentando significativamente le probabilità di attecchimento e la salute della nuova combinazione vegetale.