Uno schema della fotosintesi clorofilliana

Botanica

La fotosintesi

Se si desidera diventare esperti di giardinaggio oppure se si vogliono soltanto avere delle cognizioni basilari per poter coltivare le proprie piante nel migliore dei modi è fondamentale non solo conoscere con precisione ma anche approfondire il processo relativo la fotosintesi clorofilliana.

di Redazione

01 ottobre 2014

Formula della fotosintesi clorofilliana

La fotosintesi clorofilliana che avviene in natura per tutti gli esseri vegetali è costituita da una serie di reazioni chimiche e rientra tra tutti quei processi anabolici, di sintesi, dei carboidrati. Infatti è un processo del tutto opposto a quei processi inversi di catabolismo, ossia di ossidazione.Durante il processo della fotosintesi, attraverso la mediazione della sostanza clorofilla, la luce del sole consente di convertire le sei molecole di anidride carbonica dell’atmosfera (CO2) e le sei molecole d’acqua (H2O), in una sola molecola di glucosio (C6H12O6), uno zucchero che è fondamentale e indispensabile per la vita di ogni pianta. In particolare, come sottoprodotto di questa reazione chimica, si producono sei molecole di ossigeno, che ogni pianta libera, attraverso gli stomi, nell'atmosfera circostante. Questi stomi sono una sorta di piccoli buchi che si trovano sulle foglie.La formula generale del processo di fotosintesi è la seguente: 6 anidride carbonica (CO2) + 6 acqua (H2O) + Luce → glucosio (C6H12O6 ) + 6 ossigeno (O2).

La fotosintesi clorofilliana in breve

Grazie al processo di fotosintesi clorofilliana sia le piante verdi che altri organismi producono delle sostanze organiche, in genere carboidrati, a partire dall'anidride carbonica che si trova nell’atmosfera e dall’acqua metabolica, sempre se si trovano in presenza della luce solare. La fotosintesi clorofilliana è quindi il processo che consente la produzione primaria dei composti organici a partire da sostanze inorganiche. Forse rappresenta il più antico processo anabolico che si è sviluppato nei primi organismi viventi. La fotosintesi è infatti l'unico processo, importante biologicamente, che è capace di catturare l'energia solare e da questo dipende, in sostanza la vita che oggi esiste sulla Terra. Oltre al ciclo fotosintetico che produce la sintesi del glucosio, le piante effettuano anche un opposto ciclo ossidativo detto anche di respirazione cellulare, dei prodotti fotosintetici usati come nutrimento per le piante stesse. Il bilancio di ossigeno e di CO2 verso e dall'ambiente esterno è comunque a favore della fotosintesi.

La fase luminosa della fotosintesi

La cosiddetta fase luminosa è dominata dalla clorofilla di tipo a e le molecole assorbono la luce selettivamente, nelle porzioni rosse e blu-violette dello spettro. L'energia catturata la permette la trasformazione degli elettroni da orbitali atomici con energia minore a orbitali con energia maggiore. Questi sono subito sostituiti dalla scissione delle molecole d'acqua che si divide in due elettroni, due protoni e un ossigeno grazie al processo di fotolisi da parte del "complesso evolvente ossigeno", OEC. Gli elettroni che sono liberati dalla clorofilla sono immessi nella catena di trasporto formata dal citocromo B6f, passando a un livello di energia inferiore. Quella persa viene usata per pompare i protoni dallo stroma nel tilacoide, provocando il cosiddetto gradiente protonico. Gli elettroni arrivano al fotosistema I, che per l’effetto della luce, perde altri elettroni che sono trasferiti alla ferredossina. Grazie alla proteina ATP-sintetasi sulla membrana del tilacoide , gli ioni H+ prodotti dall'idrolisi passano allo stroma sintetizzando l’ATP dai gruppi liberi del fosfato e di ADP. Per ogni due elettroni persi si forma una molecola di ATP.

La fase oscura della fotosintesi clorofilliana

La fase di "fissazione del carbonio", chiamata "ciclo di Calvin" comprende la trasformazione dell'anidride carbonica in composti organici e la riduzione del composto dell'ATP ricavato durante la fase luminosa.Nel ciclo c’è un composto organico, il ribulosio-bifosfato, che è trasformato fino a ritornare allo stato iniziale. Le sue 12 molecole presenti nel ciclo reagiscono con acqua e anidride carbonica trasformandosi grazie all'enzima ribulosio-bifosfato carbossilasi. Al termine del processo si originano anche 2 molecole del gliceraldeide 3-fosfato, espulse dal ciclo. Il ciclo di Calvin, per l’attivaziona, ha bisogno di energia chimica e di supporto attraverso l'idrolisi dei 18 ATP nell’ADP e dell'ossidazione delle 12 NADPH nel NADP+ e in ioni liberi di idrogeno H+ . Le ATP e NADPH consumate nel ciclo sono prelevate dalle molecole prodotte nella fase luminosa, e, ossidate, tornano nel pool per la riduzione. In complesso nel ciclo sono consumate sei molecole di anidride carbonica, 6 d’acqua, 18 molecole ATP e 12 NADPH allo scopo di formare il 2 gliceraldeide 3-fosfato, 18 gruppi di fosfato, 18 di ADP, 12 NADP+ e 12 protoni.

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Domande frequenti

  • Qual è la formula chimica generale della fotosintesi clorofilliana?
    La formula generale della fotosintesi clorofilliana indica che sei molecole di anidride carbonica (CO2) e sei molecole di acqua (H2O), in presenza di luce solare, vengono convertite in una molecola di glucosio (C6H12O6) e sei molecole di ossigeno (O2). Questo processo anabolico permette alle piante di sintetizzare carboidrati partendo da sostanze inorganiche, utilizzando l'energia solare catturata dalla clorofilla come fonte primaria per la reazione.
  • Come funziona la fase luminosa della fotosintesi?
    Nella fase luminosa, la clorofilla assorbe la luce nelle porzioni rosse e blu-violette dello spettro, eccitando gli elettroni. L'acqua subisce fotolisi, rilasciando ossigeno come sottoprodotto ed elettroni che entrano nella catena di trasporto. L'energia persa dagli elettroni pompa protoni creando un gradiente, utilizzato dall'ATP-sintetasi per produrre ATP. Gli elettroni raggiungono infine il Fotosistema I e la ferredossina, completando il trasferimento energetico necessario per le fasi successive.
  • Cosa accade durante la fase oscura o ciclo di Calvin?
    La fase oscura, nota come ciclo di Calvin, fissa l'anidride carbonica trasformandola in composti organici. Utilizza l'ATP e il NADPH prodotti nella fase luminosa per convertire il ribulosio-bifosfato. Attraverso l'azione dell'enzima rubisco, l'CO2 viene incorporata fino a produrre gliceraldeide 3-fosfato, uno zucchero a tre atomi di carbonio. Il ciclo consuma energia chimica e rigenera il composto iniziale, permettendo la continua sintesi di biomassa vegetale.
  • Perché la fotosintesi è considerata fondamentale per la vita sulla Terra?
    La fotosintesi è il principale processo biologico in grado di catturare l'energia solare e trasformarla in energia chimica immagazzinata nei carboidrati. Questa produzione primaria di sostanze organiche costituisce la base della catena alimentare globale. Inoltre, il processo rilascia ossigeno nell'atmosfera come sottoprodotto essenziale per la respirazione della maggior parte degli esseri viventi, mantenendo l'equilibrio atmosferico e sostenendo la vita così come la conosciamo.
  • Qual è la differenza tra fotosintesi e respirazione cellulare?
    La fotosintesi è un processo anabolico che utilizza luce, acqua e CO2 per produrre glucosio e ossigeno, immagazzinando energia. La respirazione cellulare è invece un processo catabolico inverso: ossida il glucosio per rilasciare energia utilizzabile dalla pianta, producendo CO2 e acqua come sottoprodotti. Mentre la fotosintesi richiede luce e avviene nei cloroplasti, la respirazione avviene continuamente in tutte le cellule viventi per sostenere il metabolismo.