Potatura degli alberi in città

Tecniche di giardinaggio

Potatura degli alberi in città

Come si potano gli alberi in città? Come si mantengono in buono stato evitando schianti, danni e malattie?

di Redazione

03 gennaio 2014

Gli alberi un patrimonio prezioso per le nostre città

Ci sono persone che possiedono una particolare sensibilità verso le piante, le curano, le rispettano e le amano come farebbero con un cane o con un gatto. Pretendono dai giardinieri attenzione e coscienza negli interventi di potatura, con l'intenzione di evitare sofferenze alle piante. E poi ci sono persone che possiedono una naturale insensibilità verso gli altri esseri viventi, uomini compresi e considerano gli alberi come pezzi di legno da tagliare e segare senza criterio alcuno. Fermandoci un attimo a riflettere , constateremo facilmente che il rapporto che gli esseri umani hanno verso gli alberi è estremamente soggettivo all'interno della nostra storia e civiltà, da chi li adora come divinità simbolo di vita ed eternità a chi è stato responsabile della distruzione di migliaia di chilometri di foresta. Una riflessione simile scaturisce da una tranquilla passeggiata in città, fatta con la testa all'insù osservando gli alberi dei viali e delle villette, oscillando tra giardini che trasmettono amore ed altri fatti di alberi che esibiscono impotenti sul loro fusto i segni delle recenti potature appena subite.

La potatura come immagine di ordine

Prima di giardinieri e arboricoltori, c'era una categoria più ampia raggruppata sotto il nome di contadini. Erano i contadini ad occuparsi degli alberi e della loro potatura e le conoscenze a disposizione non erano moltissime e spesso si trattava di nozioni tramandate sotto forma di proverbi e saggi consigli. La concezione di potatura era limitata alla tecnica della testa di salice; una tecnica che manteneva la pianta bassa, ordinata e facilmente gestibile con le attrezzature di allora. Con l'innovazione tecnologica sono arrivate le motoseghe , i potatori e la temutissima (perlomeno dagli alberi) tecnica della capitozzatura è diventata quella più utilizzata. Oggi con la diffusione delle conoscenze botaniche e le specializzazioni che hanno portato tecnici e operai molto competenti all'interno delle aziende agricole, l'approccio alle potature è mutato e la validità delle 2 tecniche sopracitate è seriamente in discussione. Gli alberi non supportano bene questi interventi drastici, le energie che devono impiegare per rigenerare tutto il materiale legnoso tagliato per creare una nuova chioma sono moltissime. Alcune specie in particolare hanno una crescita lenta che rende la ripresa vegetativa molto difficoltosa.

La testa di salice

Anche se più antica, è meno dannosa della capitozzatura, se fatta con coscienza. Un albero che è stato allevato a testa di salice sin dai primi anni di vita ha un ingrossamento della testa, qui l'attività di lignificazione si concentra maggiormente, si può paragonare ad un vero e proprio magazzino di risorse. Nonostante questo il continuo rinnovo vegetativo porta debolezza all'albero e i rami dell'anno sono più teneri e facilmente attaccabili dagli insetti fitofagi. E' una tecnica comunque non adatta a tutte le specie.

La capitozzatura

Se possibile la capitozzatura presenta ancora maggiori problemi, in quanto viene praticata su alberi allevati in qualsiasi forma e le ferite provocate su tagli a diametro molto ampio sono una delle principali cause delle patologie che colpiscono i grandi alberi dei viali. E' una tecnica da utilizzare con estrema attenzione ed esclusivamente per cause di forza maggiore (edifici limitrofi, impossibilità di raggiungere le porzioni di chioma più esterne).

La naturale forma degli alberi

Avendo la fortuna di osservare esemplari che sono cresciuti in libertà, senza interventi umani e isolati (non in competizione con altri per luce e spazio) Noteremo che la forma di un platano o di una quercia presenta molte differenze rispetto a quella che siamo abituati a vedere nelle città. Gli alberi non seguono regole rigide ed hanno schemi di crescita piuttosto variabili con l'unico scopo di migliorare l'irradiamento solare della chioma e di adattarsi al meglio ai fenomeni naturali. L'uomo con il suo spiccato antropocentrismo vuole applicare i suoi schemi geometrici alla crescita degli alberi, ma non fa altro che operare una forzatura delle leggi natura. In un modo o nell'altro gli alberi tenderanno sempre a seguire il loro patrimonio genetico che li governa nei fenomeni di sviluppo.

La potatura per esigenze produttive

Ci sono tecniche di potatura che hanno lo scopo ben preciso di facilitare le operazioni di coltivazione: l'allevamento a vaso delle piante da frutto favorisce le operazioni di raccolta, così come la disposizione in filari favorisce una migliore manovra con i mezzi meccanici. Metodologie di lavoro che hanno portato molti vantaggi, ma sarebbe un errore credere che gli alberi rispondano positivamente : spesso invecchiano precocemente e le continue e forzate potature li rendo più vulnerabili ai patogeni.

Un filosofico atteggiamento equilibrato

Questa è un epoca di rottura con le tradizioni, è sbagliato perseguire i vecchi metodi dei nonni senza conoscere le moderne ricerche di arboricoltura; così come è sbagliato rinnegare completamente le tradizioni antiche di secoli. Un approccio diverso nei confronti degli alberi è necessario : non è più possibile tollerare la distruzione del nostro patrimonio cittadino con potature drastiche che danneggiano la salute e l'estetica della pianta. La pianta deve trarre giovamento dall'intervento dell'uomo, deve essere guidata ed al tempo stesso lasciata crescere in maniera più naturale. Impariamo a non pretendere eccessivo ordine tra i rami spogli dell'inverno e scopriremo come ogni albero nella sua forma naturale ha una bellezza unica.

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Domande frequenti

  • Quali sono i danni principali causati dalla capitozzatura sugli alberi urbani?
    La capitozzatura provoca ferite di grandi dimensioni sui rami principali, creando aperture vaste che gli alberi faticano a chiudere correttamente. Queste lesioni costituiscono la via d'accesso principale per funghi, batteri e insetti patogeni, portando a marcescenze interne e indebolimento strutturale. Inoltre, costringe la pianta a uno sforzo energetico enorme per rigenerare una nuova chioma, spesso producendo rami teneri e deboli, suscettibili a rotture durante eventi meteorologici avversi.
  • In quali casi specifici è giustificato ricorrere alla capitozzatura?
    La capitozzatura dovrebbe essere evitata quasi ovunque, ma può essere considerata solo in casi di assoluta necessità e forza maggiore. Esempi includono situazioni in cui la chioma minaccia direttamente l'incolumità pubblica o gli edifici circostanti e non esistono alternative di potatura differenziata per ridurre il volume. Deve essere un'ultima ratio, eseguita con estrema cautela e competenza tecnica, poiché rimane un intervento traumatico che compromette la longevità e la salute dell'albero.
  • Cos'è la tecnica della 'testa di salice' e perché è criticata?
    È una tecnica tradizionale che mantiene la pianta bassa e ordinata mediante tagli ripetuti sulla sommità. Sebbene sia meno distruttiva della capitozzatura se applicata fin dalla giovane età, crea un ingrossamento permanente del tronco. Il continuo rinnovo vegetativo indebolisce la struttura dell'albero nel lungo termine e produce rami giovani, teneri e ricchi di linfa, che attirano facilmente insetti fitofagi e patogeni, rendendo la pianta più vulnerabile.
  • Perché gli alberi urbani appaiono diversi da quelli selvatici?
    Gli alberi in natura crescono liberi, adattandosi alla luce e allo spazio senza competizione eccessiva, sviluppando forme naturali dettate dal patrimonio genetico. Nelle città, l'intervento umano impone schemi geometrici artificiali e restrittivi (come la forma a vaso o le file ordinate) per facilitare la manutenzione o l'estetica urbana. Questa forzatura contro le leggi naturali altera la crescita ottimale, causando stress fisiologico e una minore resistenza agli agenti esterni rispetto agli esemplari selvatici.
  • Come dovrebbe essere affrontata oggi la potatura degli alberi cittadini?
    L'approccio moderno richiede equilibrio tra tradizione e nuove conoscenze scientifiche. Non si devono usare metodi drastici obsoleti né ignorare le pratiche consolidate. La potatura moderna mira a guidare la crescita naturale della pianta, intervenendo minimamente per sicurezza e salute, evitando tagli eccessivi. L'obiettivo è preservare la bellezza intrinseca della forma naturale dell'albero, garantendone la longevità e riducendo la vulnerabilità a malattie e danni strutturali, promuovendo un rispetto attivo verso il patrimonio verde urbano.