Reggia di Caserta: il palazzo
Tutti sanno che i reali a volte sono dei bambini capricciosi. Carlo di Borbone ad esempio, nel 1750 circa decise che era giunto il momento di avere una reggia che non sfigurasse di fronte a quella di Versailles e al palazzo reale di Madrid - in cui era cresciuto. Da questo desiderio di mostrare al mondo la propria potenza nasce il progetto magnifico di Luigi Vanvitelli, ad oggi il palazzo reale più grande (per estensione e volume) del mondo. L'edificio in sé è composto da cinque piani che si estendono su circa 47000 m². Il lavoro prospettico del progetto è impressionante: l'intera tensione ottica verte alla cascata nel giardino, punto di fuga e centro focale dell'intero complesso. Le circa 1200 stanze sono illuminate da 245 finestre e collegate tra loro da circa 56 scale: un capolavoro barocco.
Reggia di Caserta: giardino all'italiana
Il giardino progettato da Vanvitelli per la residenza reale di Caserta è imponente ed elegante. Si estende per 120 ettari di superficie ed è diviso principalmente in due parti: il giardino all'italiana e quello all'inglese. Questi due tranci botanici sono collegati tra loro da una serie di splendide fontane a tema mitologico: le più famose sono sicuramente quelle che riproducono le vicende di Diana e Atteone (sovrastata dalla famosa cascata) e di Venere e Adone. Negli specchi d'acqua vivono numerosi pesci - soprattutto carpe e carassidi - e vegetano interessanti specie di piante acquatiche. Il giardino all'italiana - nella parte settentrionale - è composto dalla Peschiera Grande, specchio d'acqua artificiale in cui venivano organizzate battaglie navali: il padiglione dei giochi del sovrano.
Reggia di Caserta: giardino all'inglese
Maria Carolina d'Asburgo e Lorena (consorte di Ferdinando IV) decise di commissionare quello che sarà poi chiamato all'interno del Parco Reale della reggia di Caserta, il giardino all'inglese. L'architetto botanico John Graefer (tedesco ma di formazione londinese) ha quindi creato per lei questo scorcio romantico e un po' decadente. Secondo i canoni di questo tipo, la composizione della flora - sempreverdi arrivati da tutta Italia - doveva essere in un falso disordine casuale, in modo da far sembrare il panorama il più naturale possibile, sebbene arricchito da piccole strutture di impronta neo-classica e romantica. Ricordiamo con piacere che insieme all'acquedotto del Vanvitelli e al Palazzo, questi due giardini sono patrimonio dell'Unesco e sono un punto di forza dell'arte italiana.
Reggia di Caserta: visite e orari
Il complesso della Reggia di Caserta è interamente visitabile. Ci sono quattro percorsi disponibili che serpeggiano tra le stanze del palazzo: il percorso A prevede principalmente la visita agli appartamenti, alla pinacoteca e alla cappella; il percorso B invece è una visita specifica alla "Quadreria" dove sono esposti i dipinti inediti; il percorso C è solo su prenotazione e prevede la visita alla volta ellittica dello Scalone d'Onore e dei sottotetti. Da qui, poi, si potrà accedere - sempre su prenotazione - al percorso D, che offre uno sguardo alle arti decorative del palazzo. Per quanto riguarda i giardini, essi sono visitabili liberamente entro le restrizioni generiche temporanee del complesso. Il giorno di chiusura è sempre il martedì - insieme ad alcuni festivi (consulatare il sito ufficiale): i prezzi vanno da 7 a 15 euro, in base al percorso scelto.