Mappa dell'arcipelago

Una gita a

Parco Arcipelago Toscano

Elba, Giglio, Giannutri, Capraia, Pianosa, Montecristo, Gorgona: sono i nomi delle sette meravigliose isole del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, veri e propri frammenti di paesaggio mediterraneo. Ogni isola si distingue per determinate peculiarità, sullo sfondo di una natura incontrastata.

di Redazione

15 settembre 2014

Caratteristiche del parco

Il parco dell'arcipelago Toscano comprende 11 comuni e si estende tra le provincie di Livorno e Grosseto, per 16.996 ettari di superficie terrestre e 56.766 ettari di superficie marina. Gestito dall'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano è il più grande parco marino d'Europa. Dal punto di vista paesaggistico le isole sono molto diverse tra loro, così come dal punto di vista geologico. Pianosa, Giannutri ed alcuni isolotti, come le Formiche di Grosseto, sono prevalentemente costituite da rocce calcaree; Montecristo, il Giglio e l'Elba presentano per lo più rocce granitiche mentre Capraia è vulcanica; Gorgona, infine, è occupata da rocce di origine metamorfica. Non c'è quindi da stupirsi se Montecristo si presenta come un unico grande cono di roccia e Pianosa come una piatta striscia di terra. L'isola d'Elba, la più grande, è anche quella che offre più varietà di paesaggi. Acqua cristallina, grotte, promontori e la tipica macchia mediterranea accomunano invece tutte le isole dell'arcipelago.

Flora e fauna

La flora delle isole del Parco dell'Arcipelago Toscano è costituita soprattutto da specie mediterranee, la cosiddetta "macchia", composta da erica arborea, scoparia, corbezzolo, mirto e lentisco e da alcuni fiori, tra cui la violacciocca rossa, la cineraria, il giglio di mare della Sardegna, il cardo agglomerato ed alcune piante endemiche come la viola dell'Elba e il fiordaliso di Capraia. In alcune parti dell'Elba permangono dei boschi di leccio, residuo dell'originaria vegetazione dell'isola, profondamente mutata nel tempo a causa dell'antichissima presenza dell'uomo. Dal punto di vista faunistico tutto l'arcipelago rappresenta un'importante ponte migratorio tra l'Africa e l'Europa settentrionale, attirando moltissimi ornitologi. All'Elba e a Capraia nidifica il falco pellegrino e in tutte le isole sono numerose le colonie di berte e gabbiani, tra cui il raro gabbiano corso. Tra i mammiferi troviamo conigli selvatici e cinghiali e non è infrequente l'avvistamento di cetacei.

Quale isola scegliere?

Le diverse caratteristiche delle isole dell'arcipelago incontrano i gusti di tutti i viaggiatori. La più grande è l'isola d'Elba ed è anche quella più ricca di attrazioni, urbane e naturalistiche. Anche l'isola del Giglio, accanto alle bellezze naturali, presenta apprezzabili insediamenti urbani, come l’approdo di Giglio Porto e i resti della fortezza pisana di Giglio Castello. L'isola di Capraia è la meta ideale per gli appassionati di immersioni, che potranno esplorare fondali disseminati di reperti archeologici. A Giannutri, dolce e romantica, così come a Pianosa, si può ancora respirare un'atmosfera genuina e ammirare una natura meravigliosa. A Pianosa è anche possibile ammirare i resti della villa romana di Agrippa. Gorgona e Montecristo sono invece due isole soggette ad alcune limitazioni. Gorgona, che offre le magnifiche spiagge di Cala Martina e Cala Scirocco, ospita un penitenziario agricolo ed è accessibile solo con permessi speciali. Montecristo, riserva naturale statale dal 1971, è accessibile ad un numero limitato di visitatori. Tra i pochi edifici presenti sull'isola è da segnalare l'ottocentesca residenza dell'inglese Watson-Taylor.

Come raggiungere le isole maggiori

Chi desidera raggiungere le isole del Parco dell'Arcipelago Toscano ha diverse possibilità. L'isola d'Elba è collegata giornalmente, per tutto l'arco dell'anno, al porto di Piombino. Il tragitto marittimo dura un'ora. Se si preferisce utilizzare l'aereo lo scalo si trova in località La Pila nel comune di Campo nell'Elba. L'isola del Giglio e Giannutri sono raggiungibili via mare da Porto Santo Stefano (GR), con un'ora di navigazione. Il servizio per il Giglio è giornaliero e copre tutto l'arco dell'anno, per Giannutri i collegamenti vengono ridotti durante l'inverno. Per raggiungere l'isola di Capraia servono due ore e mezza di navigazione, dal porto di Livorno. Le visite all'isola di Gorgona sono a numero chiuso. L'isola si raggiunge dal porto di Livorno. Pianosa si può visitare solo con la guida e l'accesso è consentito ad un numero di visitatori limitato giornalmente. E' raggiungibile dal porto di Marina di Campo o da Rio Marina, presso l'Elba e da Piombino. Durante l'inverno il servizio è bisettimanale. Montecristo può essere visitata da aprile a settembre per un numero massimo di 1000 persone all’anno, con il permesso del Corpo Forestale di Follonica.

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Domande frequenti

  • Quali sono le isole principali del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano?
    L'Arcipelago Toscano è composto da sette isole principali: Elba, Giglio, Giannutri, Capraia, Pianosa, Montecristo e Gorgona, oltre a vari isolotti minori. Ognuna possiede caratteristiche geologiche e paesaggistiche uniche, dalle rocce calcaree di Pianosa a quelle granitiche dell'Elba e del Giglio, fino alla natura vulcanica di Capraia. Questo insieme costituisce il più grande parco marino d'Europa, offrendo una biodiversità eccezionale sia in ambito terrestre che marino.
  • Come si raggiunge l'Isola d'Elba?
    L'Isola d'Elba è collegata quotidianamente al porto di Piombino tramite traghetti, con un viaggio di circa un'ora. È possibile raggiungere l'isola anche in aereo atterrando all'aeroporto de La Pila, situato nel comune di Campo nell'Elba. I collegamenti marittimi sono attivi tutto l'anno, garantendo accessibilità costante indipendentemente dalla stagione turistica.
  • È possibile visitare Montecristo e Gorgona?
    Sì, ma con forti limitazioni. Montecristo, riserva naturale statale, accetta solo 1000 visitatori all'anno tra aprile e settembre, previo permesso del Corpo Forestale. Gorgona ospita un penitenziario agricolo ed è accessibile esclusivamente con permessi speciali. Entrambe le isole richiedono prenotazioni anticipate e verifiche sui requisiti di accesso, poiché non sono aperte al turismo libero come l'Elba o il Giglio.
  • Cosa vedere a Capraia e Giannutri?
    Capraia è la meta ideale per gli appassionati di immersioni subacquee, grazie ai suoi fondali ricchi di reperti archeologici. Giannutri, definita dolce e romantica, permette di respirare un'atmosfera genuina e ammirare una natura intatta. Entrambe le isole offrono esperienze immersive nella storia e nell'ambiente mediterraneo, distinguendosi per la tranquillità e la bellezza dei loro paesaggi costieri.
  • Quali specie animali e vegetali caratterizzano l'arcipelago?
    La flora è dominata dalla macchia mediterranea, con erica, corbezzolo, mirto e specie endemiche come la viola dell'Elba. Faisticamente, l'arcipelago è un ponte migratorio cruciale: nidificano falchi pellegrini, berte e gabbiani, incluso il raro gabbiano corso. Sono presenti anche mammiferi come conigli e cinghiali, e non è infrequente avvistare cetacei nelle acque circostanti, rendendo il parco un hotspot per la biodiversità.