Vista sui giardini di villa Lante

Una gita a

Villa Lante

I giardini di villa Lante si trovano a Bagnaia, in una piccola frazione di Viterbo. È uno dei parchi a sorpresa in stile manieristico più noti al mondo. La sua realizzazione si deve all’architetto Jacopo Barozzi che portò l’opera a termine ne 1566 su commissione del potente cardinale Gambara.

di Redazione

11 settembre 2014

Caratteristiche principali dei giardini di villa Lante

I giardini di villa Lante sono stati progettati e realizzati nella seconda metà del Cinquecento. Occupano una superficie totale di ventidue ettari e sono costellati di giochi d’acqua e piante appartenenti a numerose specie. Il parco fu commissionato da un cardinale che voleva dimostrare con quest’opera straordinaria la supremazia assoluta dell’uomo sulla natura. Il progetto venne affidato a Jacopo Barozzi che pensò bene di far attraversare il giardino da un unico ruscello che, sgorgando dall’alto, avanza rapidamente ricadendo in fontane e percorsi studiati per stupire gli avventori.Appena si entra nei giardini, si ha una visione completa dall’alto dell’intero parco. Salta subito agli occhi come sia l'acqua la protagonista indiscussa di tutta la scena che divide il parco in due.

Costruzioni all’interno del parco

All’interno dei giardini di villa Lante ci sono diverse costruzioni di pregevole architettura. Delle due ville progettate in una fase iniziale, ne venne realizzata solo una in un primo momento. Oggi conserva ancora i preziosi soffitti a cassettoni, affreschi apprezzabili e stucchi altamente decorativi. L’altra fu costruita da un proprietario diverso che pretese avesse una struttura simmetrica a quella già esistente. Si tratta della cosiddetta palazzina Montalto, anch’essa ricca di affreschi interessanti. Entrambi i casini sono sormontati da una lanterna quadrata decorata con finestre vere e cieche.Queste costruzioni sono posizionate al vertice di un colle dal quale nasce la fonte d’acqua che attraversa il parco animandolo con giochi spettacolari e fontane di vario tipo.

Struttura generale

Se un lato dei giardini di villa Lante è quasi interamente occupato dai casini, gli altri tre sono limitati da siepi di bosso alte. Al centro del parco il bosso è sempre presente ma assume diverse forme decorative, atte a far da cornice alle fontane marginali o alle sculture. Il percorso d’acqua è posizionato al centro ed è formato da quattro bacini sistemati in successione e transennati da parapetti decorati con pigne ed elementi geometrici che movimentano il percorso del flusso del rio. Il cuore dei giardino è la fontana dei Mori realizzata dal Giambologna. I quattro mori scolpiti a grandezza naturale sono disposti in maniera da formare un cerchio attorno ai due leoni centrali. Questi sorreggono il potente getto d’acqua a forma di stella: il simbolo dei Montalto.

La fontana della catena

Una delle fontane più belle di tutto il complesso dei giardini di villa Lante, è quella della catena. L’acqua del ruscello è stata incanalata in un percorso che la rende particolarmente tumultuosa. Il rumore dell’acqua che scorre rapidamente attraverso il percorso a scalini si sente da lontano. Le chele di un gambero avviluppano gli argini rimandando col pensiero all’emblema del cardinale Gambara, committente di tutto il grandioso progetto.Alla fine del percorso il torrente sfocia nella fontana dei giganti. Si tratta di un complesso scultoreo che raffigura i fiumi Arno e Tevere. Un’allegoria neanche troppo velata che sta a indicare i buoni rapporti che c’erano all’epoca fra il papato romano e la potente famiglia Medici di Firenze. Per visitare il parco ci vogliono circa due ore.

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Domande frequenti

  • Qual è lo stile architettonico e paesaggistico dei giardini di Villa Lante?
    I giardini di Villa Lante rappresentano uno degli esempi più celebri al mondo di paesaggio manierista. Progettati nella seconda metà del Cinquecento dall'architetto Jacopo Barozzi, questi spazi sono definiti 'parchi a sorpresa'. La caratteristica principale è l'integrazione armoniosa tra architettura e natura, dove l'acqua diventa l'elemento narrativo centrale. Il progetto mira a dimostrare la supremazia dell'uomo sulla natura attraverso giochi idraulici complessi, percorsi scenografici e una disposizione geometrica rigorosa, tipica del gusto dell'epoca che esaltava l'ordine razionale imposto al verde.
  • Chi erano i committenti originali e quali figure storiche hanno influenzato il progetto?
    La realizzazione originaria fu commissionata dal potente cardinale Gambara, che volle celebrare la propria autorità attraverso quest'opera straordinaria. Successivamente, un altro proprietario fece costruire la Palazzina Montalto, dando vita alla doppia villa attuale. All'interno del parco si trovano anche allegorie legate ad altre famiglie potenti dell'epoca: la fontana dei Giganti raffigura i fiumi Arno e Tevere, simboleggiando i buoni rapporti tra il Papato romano e la famiglia Medici di Firenze. Questo dimostra come il giardino fosse anche un mezzo di propaganda politica e dinastica.
  • Cosa rende unici i giochi d'acqua all'interno del parco?
    L'acqua è la protagonista indiscussa dei giardini, gestita da un sistema ingegneristico avanzato per l'epoca. Un unico ruscello attraversa il parco dall'alto verso il basso, creando effetti sonori e visivi sorprendenti. L'acqua viene incanalata in percorsi a scalini che producono un rumore tumultuoso udibile da lontano. Il flusso è interrotto da quattro bacini successivi, transennati da parapetti decorati con pigne ed elementi geometrici. Questa gestione dinamica dell'acqua trasforma il giardino in un teatro continuo di spettacoli acquatici, culminanti nelle grandi fontane scultoree.
  • Quali sono le opere scultoree e architettoniche più importanti da ammirare?
    Il cuore artistico del parco è la Fontana dei Mori, realizzata da Giambologna. Quattro statue a grandezza naturale di mori formano un cerchio attorno a due leoni centrali che sorreggono un getto d'acqua a stella, emblema dei Montalto. Altro punto focale è la Fontana della Catena, dove le chele di un gambero avvolgono gli argini, richiedendo l'emblema del cardinale Gambara. Infine, la Fontana dei Giganti conclude il percorso idrico con le personificazioni dei fiumi Arno e Tevere. Le due ville, dotate di soffitti a cassettoni e affreschi, chiudono la vista panoramica dal colle.
  • Quanto tempo serve per visitare i giardini e qual è la loro estensione?
    I giardini di Villa Lante occupano una superficie totale di ventidue ettari, situati a Bagnaia, frazione di Viterbo. Data l'estensione e la ricchezza di dettagli architettonici, scultorei e vegetali, la visita richiede generalmente circa due ore. Il percorso permette di ammirare sia la visione d'insieme dall'alto, grazie alla posizione elevata delle ville, sia i dettagli minuti delle fontane e delle siepi di bosso modellate. Si consiglia di dedicare il tempo necessario per osservare ogni singola attrazione idrica e le decorazioni delle facciate dei casini.