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Progetti giardini privati

Progetti giardini privati: come fare per allestire degli spazi che risultino belli, raffinati e originali? E' importante valutare alcuni aspetti fondamentali per un migliore risultato.

di Redazione

09 marzo 2016

Creazione giardini privati

La creazione e i progetti giardini privati richiedono una certa competenza riguardo alle specie di piante che si desidera alloggiare, in quanto tale scelta è condizionata da alcuni fattori, come: - estensione del terreno - tipologia del terreno - esposizione del giardino - condizioni climatiche - tipo di illuminazione - coesistenza tra piante Per decidere le varietà di vegetali da piantare nel giardino si può spaziare tra: - alberi (quando lo spazio disponibile lo consente ed il giardino è ampio) - piante arbustive - piante rampicanti (qualora si abbia l'esigenza di ricoprire muri o spalliere) - piante erbacee - piante da fiore - piante sempreverdi - piante acquatiche (se è presente uno specchio d'acqua) Esistono poi differenti tipologie di giardino, ispirate da tendenze stilistiche, da gusti personali o anche da filosofie di vita; a tal riguardo si possono ricordare: - giardini all'inglese (sono i giardini classici con prati verdi e regolari, con siepi tagliate secondo disegni geometrici, spesso con specchi d'acqua. Sono un esempio di ordine). - giardini rustici (sono giardini campestri, per nulla artificiosi, che si ripropongono di creare un ambiente in cui le varie specie naturali e spesso autoctone siano in equilibrio tra loro) - giardini zen (sono giardini ispirati alla tradizione giapponese, in cui coesistono vari elementi, e precisamente: piante, pietre ed acqua, che creano una rappresentazione allegorica del viaggio dell'uomo verso la contemplazione e la spiritualità).

Giardino classico

Nei progetti giardini privati di tipo classico, è facile incontrare alcune tipologie di pianta utilizzate comunemente, come il glicine e i tulipani. - GLICINE Si tratta di una pianta arbustiva e rampicante, con bellissimi fiori viola, che viene utilizzata per scopi ornamentali e per creare coperture di spalliere, muri o gazebi. Presenta un fusto legnoso, contorto e molto ramificato. Le foglie sono pennate e formate da molte piccole foglioline di colore verde chiaro. I fiori si riuniscono in infiorescenze a grappolo, profumatissime, di forma conica, del tipico colore rosa violetto. Deve essere piantata in zone soleggiate del giardino in quanto ama i climi miti e teme le gelate ed il freddo. Richiede un terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanze organiche, preferibilmente a componente argillosa. Si consiglia di annaffiare frequentemente e di concimare ogni 6 mesi con fertilizzanti specifici per piante fiorite. - TULIPANO Si tratta di una pianta erbacea fiorita, ornamentale e utilizzata per creare aiuole decorative oppure per riempire vasi a scopo ornamentale; la pianta vive bene sia in terra sia invasata. Presenta uno stelo allungato, sottile, di colore verde scuro. Le foglie sono lanceolate, strette, ricoperte da una patina cerosa e dal colore verde intenso; hanno una inserzione alterna. I fiori sono dotati di una corolla molto vistosa, dalle colorazioni vivaci che variano tra i toni del bianco, del giallo, del rosa e del rosso. I petali son ben separati ed hanno un margine continuo con apice arrotondato o angolare a seconda delle varietà. Richiede terreni soffici e ben drenati, con composizione basica e mai argillosa, non troppo bagnati. Deve essere alloggiato in zone luminose ma non sotto i raggi diretti del sole in quanto potrebbe appassire precocemente.

Giardini rustici

Pre i progetti giardini privati rustici, 2 varietà spesso impiegate sono la lavanda e la mimosa. - LAVANDA Si tratta di una pianta erbacea cespugliosa, sempreverde, profumata, appartenente alla macchia mediterranea che, per la sua buona adattabilità e per la crescita rapida viene scelta per formare angoli colorati e profumati nel giardino. Presenta uno stelo erbaceo rigido e allungato, di colore verde scuro, alto fino a 1 metro. Le foglie sono strette e di colore verde argentato. I fiori sono molto piccoli e riuniti in infiorescenze a spiga, con una colorazione violacea e molto profumati. Richiede terreni fertili e ben drenati, possibilmente con componente calcarea, anche se si adatta bene ovunque essendo una specie rustica. Predilige posizioni soleggiate e ben areate con climi temperati e miti. - MIMOSA Si tratta di una pianta arbustiva sempreverde, fiorita, molto profumata ed ornamentale. Presenta un fusto legnoso, di altezza compresa tra 10 e 15 metri. Le foglie sono bipennate e composte da piccole foglioline verde intenso. I fiori si riuniscono in infiorescenze a capolino, dall'aspetto morbido, simile a batuffoli di cotone, molto profumati, di colore giallo intenso dorato. La fioritura è precoce: da gennaio a marzo, motivo per cui questa pianta viene scelta per formare una macchia di colore, anche nei mesi invernali. I frutti sono legumi neri, lunghi da 5 a 10 cm. Richiede un terreno soffice, ben drenato, profondo e con componente acida. Vive bene in zone soleggiate del giardino. Deve essere annaffiata almeno una volta al mese e concimata in primavera ed in autunno, con fertilizzanti preferibilmente liquidi.

Giardini zen

- BAMBU' Si tratta di una pianta sempreverde arbustiva originaria del Giappone, molto decorativa e di buona adattabilità, che viene utilizzata sia per formare piccoli boschetti sia per riempire vasi a scopo ornamentale. Il fusto si presenta eretto e slanciato, robusto e flessibile, di colore verde chiaro e si innalza da radici rizomatose. Le foglie sono sottili, lanceolate e somiglianti a fili d'erba. Richiede un terreno profondo, ben drenato, arricchito con torba, sabbia e corteccia di pino sminuzzata. Deve essere piantato in zone soleggiate del giardino, ma non sotto ai raggi diretti del sole. Predilige climi caldi e umidi e deve essere annaffiato frequentemente, alternando abbondanti nebulizzazioni.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli elementi fondamentali da valutare prima di progettare un giardino privato?
    Per realizzare un progetto di giardino privato efficace ed estetico, è essenziale analizzare diversi fattori ambientali e strutturali. In primis, bisogna considerare l'estensione del terreno e la sua tipologia (argilloso, sabbioso, ecc.), poiché influenzano la scelta delle specie. L'esposizione solare e le condizioni climatiche locali determinano quali piante sopravviveranno e prospereranno. Inoltre, il tipo di illuminazione naturale disponibile durante la giornata guida la selezione tra piante amanti del sole o dell'ombra. Infine, la coesistenza tra le diverse piante è cruciale: occorre evitare competizione eccessiva per risorse come acqua e nutrienti, assicurandosi che le specie scelte abbiano esigenze compatibili per mantenere un equilibrio armonioso nel lungo periodo.
  • Come differiscono i giardini all'inglese da quelli rustici e zen?
    I tre stili presentano caratteristiche distintive chiare. I giardini all'inglese seguono un ordine rigoroso, con prati regolari, siepi potate geometricamente e spesso specchi d'acqua, riflettendo un'estetica classica e curata. Al contrario, i giardini rustici imitano la natura selvatica: privilegiano specie autoctone e naturali, creando ambienti informali dove le piante crescono in equilibrio reciproco senza interventi artificiali evidenti. I giardini zen, invece, sono ispirati alla filosofia giapponese e mirano alla contemplazione spirituale. Combinano strategicamente pochi elementi simbolici – piante selezionate, pietre e acqua – per rappresentare allegoricamente il viaggio interiore, privilegiando minimalismo, silenzio e armonia visiva rispetto alla densità vegetale.
  • Quali cure richiede il Glicine per crescere sano in giardino?
    Il Glicine è una rampicante vigorosa che necessita di cure specifiche per fiorire abbondantemente. Va posizionata in aree pienamente soleggiate, poiché teme fortemente il freddo e le gelate tardive. Il terreno ideale deve essere fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica, preferibilmente di tipo argilloso. L'irrigazione deve essere frequente per sostenere la sua crescita rapida, specialmente durante i periodi secchi. Per la nutrizione, si consiglia una concimazione regolare, circa due volte l'anno (ogni 6 mesi), utilizzando fertilizzanti specifici per piante fiorite che favoriscano la produzione dei caratteristici grappoli profumati viola. Una corretta potatura post-fioritura aiuta a contenere la vegetazione e stimolare la prossima stagione.
  • C'è differenza tra coltivare il Tulipano in terra o in vaso?
    Sì, ci sono differenze pratiche nella gestione, sebbene la pianta possa vivere in entrambi gli ambienti. In vaso, il substrato deve essere estremamente leggero e ben drenato, poiché i tulipani temono i ristagni idrici che causano marciumi. È fondamentale usare vasi profondi per permettere allo bulbo di svilupparsi. In piena terra, il terreno deve essere soffice, ben drenato e mai argilloso, con pH basico. Entrambe le colture richiedono posizioni luminose ma non esposte ai raggi solari diretti intensi, che potrebbero far appassire prematuramente i fiori. In vaso, l'irrigazione va monitorata più attentamente dato che il terriccio si asciuga prima, mentre in terra la pianta attinge meglio alle riserve idriche profonde.
  • Come si cura la Mimosa per garantire una fioritura ottimale?
    La Mimosa richiede un terreno soffice, profondo e ben drenato, con una componente acidica. Ama le esposizioni soleggiate e resiste bene al caldo. L'irrigazione deve essere moderata ma costante, almeno una volta al mese, evitando il ristagno. La concimazione è vitale: va effettuata in primavera e in autunno utilizzando fertilizzanti liquidi specifici per stimolare la fioritura precoce (da gennaio a marzo) e la salute generale della pianta. Essendo una pianta arbustiva sempreverde che può raggiungere grandi altezze, non richiede potature drastiche, ma eventuali interventi vanno fatti dopo la fioritura per rimuovere rami secchi o danneggiati, mantenendo così la struttura aperta e aerata.
  • Quali sono i requisiti del terreno e del clima per il Bambù nei giardini zen?
    Per il Bambù, utilizzato spesso nei giardini zen per creare boschetti o riempire vasi, il substrato deve essere profondo, ben drenato e arricchito con materiali organici e drenanti come torba, sabbia e corteccia di pino sminuzzata. Questo mix garantisce la ritenzione idrica necessaria senza causare ristagni. Il bambù predilige climi caldi e umidi, tipici delle sue origini orientali. Per l'esposizione, sceglie zone soleggiate ma protegge le foglie dai raggi solari diretti e cocenti, preferendo una luce filtrata o parziale. L'irrigazione deve essere frequente, integrando annaffiature abbondanti con nebulizzazioni costanti sulle foglie per mantenere l'umidità ambientale elevata, essenziale per il suo benessere fisiologico.