Ibisco

Domande e Risposte Fiori

cura dell'ibiscus

L'ibisco sempreverde teme il freddo, quindi in inverno viene coltivato in appartamento, o in serra temperata. Vediamo insieme come prendersene cura

di Redazione

29 giugno 2018

Domanda : cura dell'ibiscus

Salve, io ho un ibiscus in vaso che d'estate va continuamente dei bellissimi fiori gialli. D'inverno lo tengo dentro casa, a circa una temperatura di 18-19°. Questo è il suo secondo inverno dentro casa mia, e noto che ha le foglie di un verde spento, tendente al giallognoso. Io vorrei fare due cose prima della prossima fioritura: rinvasarlo, per dargli un vaso più grande, e credo sia anche il caso di potarlo. Ma non so se posso fare le due cose contemporaneamente e in che momento, prima di aprile, momento in cui lo potrò portare in terrazzo di nuovo. Grazie per i consigli, saluti

Risposta : cura dell'ibiscus

Gentile Elena, la potatura degli ibischi viene effettuata a fine inverno, quindi puoi già in marzo rinvasare la pianta e potarla, in modo da favorire lo sviluppo di un bell'arbusto compatto. L'ingiallimento del fogliame può essere dovuto a mancanza di luce o di concime, o al clima asciutto presente in casa; quindi la tua pianta dovrebbe migliorare rapidamente una volta spostata all'aperto in aprile.

Potatura dell'ibiscus

Per far rinvigorire la pianta di ibiscus sono quindi necessari questi due interventi: la potatura ed il rinvaso. Per quel che riguarda la potatura si tratta di un intervento finalizzato sia al rinvigorimento della pianta che alla rimozione delle porzioni di rami secchi e morti. Attrezziamoci quindi con una forbice per potatura affilata e con lama disinfettata per poi iniziare con le operazioni di potatura. Eliminiamo per prima cosa tutti i rami secchi e le porzioni di rami mal conce, storte e messe male. Fatto questo dobbiamo cercare di dare una forma alla pianta e quindi dovremo riequilibrare la lunghezza dei rami accorciando i rami troppo lunghi ed eliminando quelli che stonano con la visione d'insieme della pianta. Fatto questo la potatura è terminata e non ci resta che procedere con il rinvaso. Se la potatura viene effettuata con criterio i risultati sono apprezzabili sin dalla primavera successiva.

L’hibiscus rosa-sinensis

L’hibiscus rosa-sinensis è una delle piante da giardino e da vaso più apprezzate. I suoi fiori sono infatti molto grandi, abbondanti e coloratissimi. La coltura e la propagazione sono delle più semplici. A tutti piace possedere uno di questi cespugli perché dalla metà della primavera ai primi freddi portano una ventata di vivacità ed esotismo.

La coltivazione dell’ibisco della Cina

Terreno Questo arbusto predilige un terreno ben sciolto, mediamente ricco e a pH leggermente acido. Valutiamo bene il suolo del nostro giardino: se risultasse troppo argilloso possiamo lavorarlo inglobando un prodotto apposito per acidofile (dal 30 al 50%) e un poco di sabbia grossolana di fiume. Qualche manciata di stallatico ben stagionato è sempre gradita.

Esposizione

In linea generale l’esposizione migliore è il pieno sole, specialmente durante la primavera e l’autunno. Un caldo molto intenso (soprattutto con bassa umidità atmosferica) può però indurre l’ibisco (soprattutto se in vaso) ad entrare in riposo vegetativo, smettendo di produrre boccioli. Per questa ragione, un po’ in tutta Italia, ma specialmente sulle coste e nelle regioni meridionali, si consiglia, a luglio e agosto, una posizione più riparata. L’ideale è che la pianta sia raggiunta dal sole solamente durante le ore mattutine e magari alla sera. Ciò ci aiuterà anche nella prevenzione del ragnetto rosso.

Famiglia e genere
Altezza  Da 40 cm a più di 2 m
Terreno  Sciolto, ben drenato, pH leggermente acido
Esposizione  Sole-mezz’ombra
Necessità idrica  Media (alta in estate)
Umidità ambientale  Medio-alta
Concimazioni  Ogni 15 giorni, da aprile a settembre
Temperatura minima  5°C
Propagazione  Talea erbacea, semilegnosa e legnosa
Fioritura  Da aprile a inizio novembre

Clima

L’hibiscus rosa-sinensis non è completamente rustico. Generalmente riesce a sopportare temperature fino a 3°C, ma sarebbe meglio ritirarlo quando le minime toccano gli 8°C. Questo significa che in tutto il Centro-Nord della penisola è sconsigliabile inserire gli ibischi nel terreno in maniera permanente. Potremo coltivarli tranquillamente in vaso, riparandoli in inverno. Se vogliamo metterli in giardino saremo poi obbligati ad estrarli e portarli all’interno. Vi sono però molte aree dove è possibile tentare la coltivazione permanente in piena terra, riuscendo così da ottenere arbusti di notevoli dimensioni, anche superiori ai 2 metri di altezza. Tutto il Mezzogiorno, specie le aree costiere, ha un clima favorevole, in particolare la Sicilia, la Campagna, la Puglia e la Sardegna.

Irrigazione e umidità ambientale

Questo arbusto non necessita di frequenti irrigazioni, se non nei periodi di grande caldo. In generale, in primavera e in autunno si procede quando il terriccio risulti asciutto. Nei mesi più caldi monitoriamo con attenzione la pianta e distribuiamo acqua appena le foglie appaiano un poco lasse: le somministrazioni potranno essere anche quotidiane (e si può far uso di sottovasi, ma solo in questo periodo!). In inverno (se teniamo la pianta a riposo in ambienti non riscaldati) si irrigherà molto saltuariamente, solamente per evitare che il pane di terra diventi troppo secco e compatto. Se possibile prediligiamo acqua piovana o demineralizzata per evitare che la grande quantità di sali innalzi il pH del substrato. Umidità ambientale La Rosa della Cina proviene da habitat tropicali e subtropicali, caratterizzati da forte umidità ambientale. Se vogliamo avere arbusti rigogliosi e estremamente fioriti è bene vaporizzare spesso le foglie con acqua distillata, bagnare spesso il pavimento nelle loro vicinanze o disporvi intorno dei sottovasi pieni di acqua e argilla espansa.

Concimazione

Per ottenere fioriture abbondanti durante tutto il periodo vegetativo (da aprile a fine settembre) è importante apportare nutrienti regolarmente. Iniziamo con una concimazione di fondo impiegando un prodotto granulare a lenta cessione per piante fiorite. A questo bisognerà aggiungere un concime liquido ad alto tenore in potassio, da somministrare ogni circa quindici giorni. Quest’ultimo, volendo, può anche essere diluito notevolmente e aggiunto all’acqua di tutte le irrigazioni. Queste piante traggono molto beneficio anche dalla concimazione fogliare, da effettuare contemporaneamente alle vaporizzazioni.

Potatura

La potatura dell’ibisco si effettua alla fine dell’inverno, in maniera da stimolare la ripresa vegetativa e il rinnovamento dall’esemplare. Si può tagliare i rami a di circa 1/3 o ½ della loro lunghezza. Eliminiamo anche quelli che appaiano troppo vecchi o danneggiati dal freddo o da parassiti.

Propagazione

Il metodo più facile per ottenere delle nuove piantine è senz’altro la talea. Si può effettuare alla fine dell’inverno impiegando le parti derivanti dalle potature oppure, a metà primavera, prelevando dei segmenti apicali ancora totalmente erbacei. Riescono anche bene alla fine dell’estate, facendo uso di sezioni semilegnose. In ogni caso vanno riposte in un misto di torba e perlite (o sabbia), vaporizzate spesso e tenute in una zona calda e luminosa, ma non in pieno sole.

Parassiti e malattie

Sono arbusti resistenti, ma vengono attaccati con una certa frequenza da vari parassiti, anche se raramente in maniera grave. I più comuni sono gli afidi, le cocciniglie e il ragnetto rosso. Per i primi due è bene ricorrere ad insetticidi specifici, per l’ultimo è invece bene optare per un acaricida attivo su tutte le fasi di sviluppo (oltre ad aumentare l’umidità ambientale) Può capitare che le foglie ingialliscano e i boccioli cadano prima di aprirsi. Le cause possono essere molteplici: irrigazioni troppo frequenti, esposizione eccessiva a sole e caldo o un ambiente troppo secco (specialmente se coltivata in appartamento).

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Domande frequenti

  • Quando devo potare e rinvasare il mio ibisco?
    Gli interventi ideali si effettuano a fine inverno, preferibilmente a marzo. È consigliato rinvasare la pianta in un contenitore leggermente più grande e contemporaneamente potarla. La potatura serve a rimuovere i rami secchi, malformati o danneggiati dal freddo e ad accorciare i rami troppo lunghi (di circa un terzo o metà della loro lunghezza) per dare forma compatta. Eseguendo questi lavori prima di aprile, la pianta avrà tempo di reagire e svilupparsi vigorosamente prima di essere portata all'aperto.
  • Perché le foglie del mio ibisco invernale diventano gialle?
    L'ingiallimento del fogliame durante il periodo invernale indoors è generalmente causato da tre fattori principali: carenza di luce solare diretta, scarsità di nutrienti o aria troppo secca tipica degli ambienti domestici riscaldati. Poiché l'Hibiscus rosa-sinensis proviene da climi tropicali umidi, l'asciuttezza interna delle case ne soffoca la vitalità. Una volta spostata la pianta all'aperto ad aprile, con maggiore luminosità e umidità naturale, il fogliame dovrebbe tornare verde e sano rapidamente.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per l'ibisco?
    L'esposizione ottimale è il pieno sole, specialmente durante le stagioni primaverili e autunnali. Tuttavia, durante i mesi estivi più caldi (luglio e agosto), soprattutto nelle regioni meridionali o se la pianta è in vaso, il calore intenso combinato con bassa umidità può indurre la pianta al riposo vegetativo, bloccando la produzione di boccioli. In questi casi, è preferibile posizionarla in mezz'ombra, garantendo sole solo nelle ore mattutine o serali, per prevenire anche attacchi di ragnetto rosso.
  • Come devo irrigare e gestire l'umidità dell'ibisco?
    In primavera e autunno, annaffia solo quando il terriccio è asciutto. D'estate, monitora attentamente: se le foglie appassiscono leggermente, fornisci acqua quotidianamente, eventualmente usando sottovasi riempiti d'acqua e argilla espansa per creare microclima umido. In inverno, se la pianta è a riposo in ambienti freschi, riduci drasticamente le irrigazioni limitandole al minimo indispensabile per evitare che il pane di terra si secchi e si compatti. Prediligi sempre acqua piovana o demineralizzata per non alterare il pH del substrato.
  • Come posso propagare l'ibisco tramite talea?
    Il metodo più semplice è la talea. Puoi prelevare segmenti apicali erbacei a metà primavera, utilizzare parti derivate dalla potatura di fine inverno, oppure porzioni semilegnose a fine estate. Inserisci le talee in un mix di torba e perlite (o sabbia). Mantieni il substrato costantemente umido mediante vaporizzazioni frequenti e tieni le talee in una zona calda e luminosa, ma mai sotto il sole diretto, finché non radicano.
  • Quali sono i principali parassiti che colpiscono l'ibisco?
    Sebbene sia un arbusto resistente, l'Hibiscus è soggetto ad attacchi di afidi, cocciniglie e ragnetto rosso. Per afidi e cocciniglie si utilizzano insetticidi specifici. Il ragnetto rosso è favorito da caldo e aria secca; per prevenirlo e combatterlo, aumenta l'umidità ambientale vaporizzando le foglie e usa acaricidi specifici attivi su tutte le fasi di sviluppo. Inoltre, un'eccessiva secchezza ambientale o irrigazioni errate possono causare l'ingiallimento delle foglie e la caduta dei boccioli prima della fioritura.

Scheda Tecnica

Hibiscus rosa-sinensis

Nome scientificoHibiscus rosa-sinensis
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia tropicale/subtropicale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (evitare caldo estivo intenso)
Temperatura minima5°C (meglio sopra 8-10°C)
TerrenoSciolto, ben drenato, pH leggermente acido
IrrigazioneModerata; frequente in estate, ridotta in inverno
FiorituraDa aprile a novembre
AltezzaDa 40 cm a oltre 2 metri
ConcimazioneOgni 15 giorni da aprile a settembre (ricca in potassio)
PotaturaFine inverno (marzo); eliminare rami secchi e accorciare di 1/3-1/2
MoltiplicazioneTalea erbacea, semilegnosa o legnosa
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso; ingiallimento fogliare per carenze o stress
Difficoltà di coltivazioneFacile