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come si riconocse il kiwi maschio

Il kiwi è una pianta dioica, ovvero i fiori maschili e quelli femminili sbocciano su piante diverse, e quindi è necessario avere piante di sesso diverso se si desidera ottenere i frutti.

di Redazione

07 giugno 2012

Domanda : come siriconocse il kiwi maschio

come deve essere il maschio o la femmina

Risposta : come siriconocse il kiwi maschio

Gentile Francesca, come molti di noi hanno imparato, il kiwi (actinidia chinensis) è una pianta dioica, ovvero i fiori maschili e quelli femminili sbocciano su piante diverse, e quindi è necessario avere piante di sesso diverso se si desidera ottenere i frutti, oppure potrebbe avere un kiwi maschio in giardino il nostro vicino di casa (anche se è sempre meglio avere il kiwi impollinatore vicino alle piante da impollinare). Non tutti però sono in grado di distinguere i due tipi di fiore, anche perché l’aspetto dei fiori femminili e maschili di kiwi è quasi identico; le differenze morfologiche si notano solo avvicinando i due fiori e sezionandoli, osservando le varie strutture che compongono i fiori; questo perché, contrariamente a quanto avviene in altre piante dioiche, i fiori di kiwi, sia maschili, sia femminili, hanno tutti gli apparati sessuali, anche quelli del sesso opposto, che però appaiono come atrofizzati. Per fortuna, possiamo decidere rapidamente e facilmente il sesso di una pianta di kiwi, senza bisogno di asportare, sezionare e osservarne attentamente i fiori, semplicemente con un colpo d’occhio; per fortuna i fiori dei due generi hanno funzioni diverse, che li rendono diversi anche in modo ben visibile: I fiori femmina, un domani matureranno dei frutti, per questo motivo, pur sbocciando in gruppetti, in genere i fiori tra loro sono abbastanza distanziati, per fare in modo che i frutti riescano a svilupparsi vicini, ma non completamente accatastati. I fiori maschili invece hanno l’unica funzione di impollinare le piante di sesso femminile, per questo motivo i loro fiori sbocciano in grappoli, tutti appressati gli uni vicino agli altri, senza lasciare spazio tra loro. Spero che questa disposizione sia ben visibile anche sulle tue piante di kiwi, altrimenti dovrai asportare un fiore per ogni pianta; potrai osservare come i fiori femminili siano dotati di un ovario ingrossato, che nei fiori maschili è di dimensioni assai ridotte; oltre a questo i fiori femminili presentano stami, privi però di polline e di ridotte dimensioni.

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Domande frequenti

  • Come si distingue visivamente un fiore di kiwi maschile da quello femminile?
    La distinzione più immediata riguarda la disposizione dei fiori sui rami. I fiori maschili crescono in grappoli fitti e compatti, con i fiori molto vicini tra loro, poiché la loro unica funzione è produrre polline. Al contrario, i fiori femminili sbocciano in piccoli gruppi ma sono più distanziati tra loro; questa spaziatura è necessaria per permettere ai futuri frutti di svilupparsi senza sovrapporsi. Osservando la struttura del fiore, quello femminile presenta un ovario ingrossato alla base, mentre quello maschile ha un ovario minuscolo e atrofo.
  • È possibile determinare il sesso del kiwi senza tagliare il fiore?
    Sì, nella maggior parte dei casi è sufficiente un'attenta osservazione visiva della disposizione dei fiori sulla pianta. Come descritto, la natura grappolata e stretta indica il sesso maschile, mentre la disposizione più aperta e sparsa suggerisce il sesso femminile. Tuttavia, poiché i fiori possono sembrare simili nell'aspetto generale, se l'osservazione esterna non è chiara, l'unico metodo infallibile rimane sezionare il fiore per analizzare le strutture interne: l'ingrossamento dell'ovario è il segno distintivo inequivocabile della pianta femminile.
  • Perché il kiwi è definito una pianta dioica?
    Il kiwi (Actinidia chinensis) è una pianta dioica perché i fiori maschili e femminili si trovano su individui vegetali separati. A differenza di molte altre piante che hanno fiori ermafroditi (con entrambi gli organi sessuali funzionanti), nelle piante di kiwi ogni esemplare porta esclusivamente fiori maschili o esclusivamente fiori femminili. Questo significa che per avere frutti è indispensabile piantare almeno una pianta maschile vicino a quelle femminili per garantire l'impollinazione, oppure affidarsi all'impollinazione naturale tramite insetti o vento.
  • Quali sono le caratteristiche anatomiche dei fiori maschili rispetto a quelli femminili?
    Anatomia dei fiori maschili: Producono abbondante polline fertile. Gli stami sono sviluppati e funzionali. L'ovario è presente ma ridotto, atrofizzato e sterile. I fiori sono riuniti in infiorescenze dense. Anatomia dei fiori femminili: Hanno stami rudimentali, privi di polline funzionale e di piccole dimensioni. Presentano un ovario ben sviluppato e ingrossato, pronto a trasformarsi in frutto dopo l'impollinazione. La presenza di questi organi 'opposti' atrofizzati è tipica delle specie dioiche, dove ogni fiore possiede strutture incomplete del sesso opposto.
  • Quante piante maschili servono per impollinare quelle femminili?
    Non è necessario avere un rapporto uno a uno. Generalmente, una singola pianta maschile può impollinare fino a sei o otto piante femminili, grazie al polline trasportato dal vento e dagli insetti impollinatori. È fondamentale posizionare la pianta maschile in prossimità di quelle femminili per massimizzare l'efficienza dell'impollinazione. In giardini domestici, spesso basta un'unica pianta maschile ben collocata per garantire la fruttificazione di tutto il gruppo di viti femminili circostanti.

Scheda Tecnica

Actinidia chinensis

Nome scientificoActinidia chinensis
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSoleggiata o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di humus, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (potatura di produzione) ed estiva (sfoltimento)
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, cocciniglie, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinazione incrociata e supporti robusti)