Insetti parassiti delle piante

Larve di lepidottero

Le larve di lepidottero sono un potenziale pericolo per moltissime piante e vanno individuate ancora quando si trovano allo stadio di uova per fare in modo che la prevenzione sia realmente efficace. In questo video potrai scoprire come combatterle, che prodotti usare e quando intervenire per far si che la lotta elimini definitivamente questi insetti.

di Redazione

10 luglio 2014

Larve di lepidottero

I Lepidotteri, conosciuti comunemente come farfalle, comprendono oltre 100.000 specie diffuse in tutto il mondo ma soprattutto nelle regioni tropicali. Nei Lepidotteri la forma dannosa per l'agricoltura e per le derrate alimentari è rappresentata dalla larva. I danni alle coltivazioni sono causati dalle larve che hanno un apparato boccale masticatore ben sviluppato; alcune specie sono voraci defogliatrici. Le larve di determinate specie si nutrono di frutti, altre scavano gallerie nelle foglie (Lepidotteri minatori), altre ancora scavano gallerie nel legno dei tronchi e dei rami (Lepidotteri xilofagi). Le prime hanno dimensioni ridotte e causano danni non gravi alle piante, anche se in genere le parti colpite ingialliscono e cadono, perciò il danno è prevalentemente estetico. Le xilofaghe, invece, hanno uno sviluppo piuttosto lento, durante il quale però le piante deperiscono e i rami possono facilmente spezzarsi. Nei casi più gravi si arriva anche al disseccamento di gran parte della chioma. Per combattere questi insetti è opportuno eliminare i germogli infestati prima dello sfarfallamento degli adulti e intervenire nel periodo della deposizione delle uova con prodotti appositi. È utile impiegare anche trappole a feromoni per il controllo della popolazione. La lotta biologica alle larve defogliatrici può essere eseguita attraverso l’utilizzo di piretro naturale applicato diluito in acqua con pompe irroratrici. Per la morte di altri tipi di larve di lepidottero si possono usare come lotta il bacillus thun’ngr’ensis che unito all’acqua viene nebulizzato sul fogliame con semplici irroratori.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere il tipo di danno causato dalle larve di lepidottero?
    Le larve di lepidottero causano diversi tipi di danno a seconda della specie. Alcune sono defogliatrici voraci che mangiano le foglie intere. Altre, chiamate minatori, scavano gallerie all'interno delle foglie causando ingiallimento e caduta. Esistono poi le specie xilofaghe che scavano gallerie nel legno di tronchi e rami, portando al deperimento della pianta e alla rottura dei rami. Infine, alcune specie si nutrono direttamente dei frutti. Il riconoscimento precoce è fondamentale per scegliere il metodo di intervento corretto.
  • Quali sono i metodi di lotta biologica efficaci contro le larve?
    Per la lotta biologica si possono utilizzare due principali agenti naturali. Per le larve defogliatrici è efficace il piretro naturale, che va diluito in acqua e irrorato sulle piante. Per altri tipi di larve si consiglia l'utilizzo di Bacillus thuringiensis, anch'esso da diluire in acqua e nebulizzare sul fogliame. Entrambi i prodotti agiscono specificamente contro le larve senza danneggiare gli insetti utili o l'ambiente, rappresentando una soluzione ecologica per il controllo dei parassiti nel giardino.
  • Quando è il momento giusto per intervenire contro le larve?
    Il momento ideale per intervenire è durante la fase di deposizione delle uova, permettendo una prevenzione efficace prima che le larve schiudano. Un altro momento cruciale è prima dello sfarfallamento degli adulti, eliminando manualmente i germogli o i rami infestati. Intervenire precocemente permette di ridurre drasticamente la popolazione di insetti. L'uso di trappole a feromoni aiuta a monitorare la presenza degli adulti e a capire quando scattare l'intervento, massimizzando l'efficacia della lotta.
  • C'è differenza tra il danno delle larve defogliatrici e quelle xilofaghe?
    Sì, ci sono differenze significative. Le larve defogliatrici hanno generalmente dimensioni ridotte e causano danni prevalentemente estetici, facendo ingiallire e cadere le foglie. Non mettono subito a rischio la vita della pianta. Al contrario, le larve xilofaghe hanno uno sviluppo più lento ma provocano danni strutturali seri: scavano nel legno indebolendo rami e tronchi, causando deperimento generale della pianta, possibile rottura dei rami e, nei casi gravi, disseccamento della chioma. Richiedono quindi un monitoraggio costante.
  • Come funzionano le trappole a feromoni nella gestione dei lepidotteri?
    Le trappole a feromoni sono strumenti fondamentali per il monitoraggio e il controllo della popolazione di lepidotteri. Vengono posizionate nel giardino per attrarre e catturare gli adulti maschi, impedendone l'accoppiamento e riducendo la generazione successiva di larve. Questo metodo non elimina direttamente le larve già presenti, ma aiuta a prevenire nuove infestazioni. Inoltre, permettono di individuare il periodo esatto in cui gli adulti sono attivi, aiutando a sincronizzare gli interventi di trattamento con i momenti più efficaci.

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