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preparare il terriccio per una pianta grassa

Il terriccio ideale per una pianta grassa coltivata in giardino o in appartamento deve simulare le condizioni di vita naturali delle piante grasse. Solitamente queste piante crescono su di un substrato drenato e incoerente e bisogna quindi ricreare questo terreno utilizzando ciottoli, sabbia di fiume o pietra pomicie da abbinare al terriccio.

di Redazione

07 settembre 2011

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La gran parte delle piante succulente è originaria dei luoghi subdesertici e aridi della terra, dove il terreno è incoerente e molto ben drenato. Per simulare le condizioni naturali possiamo utilizzare un terreno ideale mescolando più componenti. Sicuramente molto utile è il terriccio universale, soffice e ricco; da solo questo terriccio però tende ad essere eccessivamente compatto e umido per una pianta grassa, quindi andremo ad alleggerirlo. Per alleggerire il terreno il materiale di più facile reperimento è la sabbia di fiume; viene aggiunta al terreno e ben mescolata, in modo da ottenere un substrato più poroso e permeabile, che trattenga meno l’umidità. Ricordiamo che la sabbia di fiume da utilizzare nel giardinaggio deve essere ben lavata, in questo modo si eliminano le polveri fini che vanno altrimenti ad indurire il terreno stesso ed a renderlo eccessivamente compatto. Esistono altri materiali utili a simulare il terreno delle zone aride; in genere si utilizza la pietra pomice, finemente triturata; ma è possibile utilizzare anche il lapillo vulcanico o la pozzolana, si tratta di piccoli sassi, che vanno a creare nel substrato zone in cui l’acqua passa molto velocemente e drena verso il basso. Il terreno così preparato oltre ad essere molto drenante permette anche uno sviluppo corretto dell’apparato radicale delle nostre piante permettendo all’aria di circolare tra i piccoli sassi.

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Domande frequenti

  • Come preparare il terriccio ideale per le piante grasse?
    Il terriccio per piante grasse deve simulare gli ambienti aridi, garantendo un drenaggio rapido. Mescola terriccio universale soffice e ricco con materiali drenanti come sabbia di fiume lavata, pietra pomice triturata, lapillo vulcanico o pozzolana. La sabbia va usata ben lavata per eliminare le polveri fini che potrebbero compattare il suolo. L'aggiunta di questi elementi alleggerisce il substrato, rendendolo più poroso e permeabile, evitando così il ristagno idrico dannoso per le radici.
  • Perché non usare solo terriccio universale per le piante grasse?
    Il terriccio universale da solo tende a diventare eccessivamente compatto e trattenere troppa umidità, condizioni fatali per le succulente che provengono da zone aride. È necessario alleggerirlo aggiungendo componenti inerti come sabbia, pomice o lapillo. Questo mix garantisce un substrato incoerente e ben drenato, fondamentale per prevenire marciumi radicali e permettere alla radice di respirare correttamente grazie alla circolazione dell'aria tra le particelle.
  • Che tipo di sabbia usare per le piante grasse?
    È consigliabile utilizzare sabbia di fiume, preferibilmente grossolana, poiché facilita il drenaggio. Un passaggio cruciale è lavarla accuratamente prima dell'uso per rimuovere le polveri fini. Queste polveri, se lasciate nel terreno, tendono a indurirsi e compattare il substrato, annullando l'effetto drenante desiderato. Una sabbia pulita e sciolta mantiene il terreno poroso, permettendo all'acqua di scorrere rapidamente verso il basso.
  • Quali altri materiali possono sostituire la sabbia nel substrato?
    Oltre alla sabbia di fiume, puoi utilizzare pietre pomice finemente triturate, lapillo vulcanico o pozzolana. Questi materiali sono eccellenti perché creano spazi vuoti nel substrato attraverso cui l'acqua defluisce velocemente. Contribuiscono inoltre a mantenere il terreno aerato, favorendo lo sviluppo sano dell'apparato radicale. Sono alternative valide alla sabbia che garantiscono lo stesso risultato di drenaggio e leggerezza del composto finale.

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