propagare succulente per innesto

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propagare le succulente per innesto

Non tutte le succulente sono uguali e quindi queste piante, come le piante di tutte le altre categorie, possono presentare delle differenze di crescita notevoli. L'innesto può essere la soluzione per mantenere rapida la crescita di piante che senza questa pratica farebbero fatica a crescere.

di Redazione

07 settembre 2011

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Alcune succulente hanno uno sviluppo molto lento e stentato, alcune addirittura non riescono a sopravvivere da sole poiché prive di clorofilla; in questi casi risulta molto utile innestare le succulente deboli su altre succulente più vigorose, meno delicate o di crescita più rapida. Questo tipo di pratica si svolge con successo soprattutto sulle cactacee; si scelgono come portainnesti piante vigorose, come gli echinopsis, il mirtillocactus, o vari tipi di cereus; su questi si innestano ariocarpus, gymnocactus, o altre specie di difficile coltivazione. Il periodo migliore è la primavera o l’inizio dell’estate, perché le piante devono essere in pieno sviluppo vegetativo per essere innestate con successo. Si sceglie la pianta portainnesto ben sana e sviluppata, e la si capitozza con una lama pulita e molto affilata, al centro del cactus noteremo un fascio di tessuto più chiaro e carnoso, è su quella porzione di tessuto che andremo ad innestare la nostra marza. Prendiamo la pinta piccola e con scarso sviluppo e la tagliamo, sempre con una lama ben affilata, in modo da ottenerne la parte più bella, in genere l’apice. Se nel frattempo il portainnesto si fosse asciugato andremo a tagliare una sottile fetta di tessuto, in modo da esporre la parte più umida e fresca, al cui contatto applicheremo la nostra marza, anch’essa ben umida; avendo cura di far combaciare il più possibile le zone centrali del cactus l’una contro l’altra. Assicuriamo la marza al portainnesto con l’aiuto di elastici, o con della rafia o con dello scotch, in modo che per i primi giorni le due piante rimangano perfettamente a contatto. Posizioniamo la nostra pianta innestata in luogo caldo, ben aerato e ombreggiato, lontano dai raggi diretti del sole.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da usare come portainnesto per le succulente?
    Per innestare le succulente, specialmente le Cactacee, si selezionano come portainnesto specie vigorose e di rapida crescita. Tra le opzioni più efficaci ed affidabili vi sono gli Echinopsis, il Mirtillocactus e varie specie del genere Cereus. Queste piante offrono una base robusta capace di sostenere e nutrire efficacemente la marza innestata, garantendo una migliore sopravvivenza e uno sviluppo accelerato rispetto alla coltivazione autonoma.
  • Quando è il momento giusto per praticare l'innesto sulle succulente?
    Il periodo ideale per eseguire l'innesto sulle succulente è la primavera o l'inizio dell'estate. In queste stagioni le piante si trovano nel pieno del loro sviluppo vegetativo, condizione fondamentale per favorire la fusione dei tessuti e il successo dell'operazione. Evita di innestare durante i periodi di riposo vegetativo o quando le temperature sono estreme, poiché ciò ridurrebbe drasticamente le probabilità di attecchimento.
  • Come preparare correttamente il portainnesto prima di applicare la marza?
    Scegli un portainnesto sano e ben sviluppato. Taglialo orizzontalmente nella parte superiore utilizzando una lama pulitissima e molto affilata per evitare infezioni e schiacciamenti dei tessuti. Cerca di individuare il fascio di tessuto centrale, più chiaro e carnoso, poiché è lì che avverrà la connessione vascolare. Se la superficie tagliata appare essiccata, rimuovi una sottile fetta di tessuto per esporre la parte interna fresca e umida, pronta per accogliere la marza.
  • Quale tecnica usare per fissare saldamente la marza al portainnesto?
    Una volta posizionata la marza sul portainnesto, assicurati che i tessuti centrali siano perfettamente allineati. Fissa la giunzione utilizzando elastici stretti, fili di rafia o nastro adesivo (scotch), avvolgendoli delicatamente ma con fermezza. Questa procedura mantiene le due parti in stretto contatto fisico per i primi giorni cruciali, impedendo movimenti che potrebbero interrompere la formazione del callo e facilitando la successiva fusione dei vasi conduttori.
  • Dove e come conservare la pianta appena innestata?
    Dopo aver completato l'innesto, posiziona la pianta in un ambiente caldo, ben aerato e ombreggiato. È fondamentale proteggerla dai raggi solari diretti nelle prime fasi, poiché lo stress luminoso potrebbe compromettere la guarigione. Mantieni la stabilità ambientale evitando sbalzi termici bruschi. Con il tempo, man mano che l'attecchimento procede, potrai gradualmente esporla a condizioni di luce più intense, monitorando sempre l'umidità e la salute dei tessuti uniti.

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