Pino bonsai

Schede Bonsai

Pino, Pino a cinque aghi - Pinu pentaphylla

Questa pianta sempreverde, originaria di Cina e Giappone, può raggiungere in natura anche i trenta metri di altezza.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

conifera sempreverde originaria dell'Asia, e in particolare del Giappone; in natura questi alberi possono raggiungere i 25-30 metri di altezza. Ha tronco eretto, con corteccia liscia negli esemplari giovani, che diviene spessa e rugosa con gli anni; la chioma è piramidale, molto densa e ramificata, tende ad arrotondarsi leggermente negli esemplari maturi; gli aghi sono di colore verde-bluastro e si raggruppano in mazetti di cinque, come suggerisce il nome. Produce infiorescenze di dimensioni contenute e in seguito piccole pigne di colore marrone scuro. Questa conifera è abbastanza consigliabile per i principianti, poichè di coltivazione facile, anche se può essere difficoltoso mettere in forma i rami e contenere la crescita degli aghi, esistono però nmerose cultivar, alcune delle quali con aghi di piccole dimensioni.

Potatura ed esposizione

Potatura: cimare i germogli quando sono ancora chiusi, all'inizio della primavera; le potature di formazione si praticano in autunno o a fine inverno. Il filo metallico si può posizionare nei mesi freddi dell'anno. Esposizione: porre in luogo soleggiato e ben ventilato; nei mesi più caldi dell'anno è bene trasferire in luogo ombreggiato, per evitare un'eccessiva insolazione e temperature elevate; generalmente queste conifere non temono i freddi invernali, anche se in casi di gelate molto intense e prolungate è bene coprire il vaso con tnt.

Annaffiature

Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, attendendo che il terreno asciughi in superficie tra un'annaffiatura e l'altra; nei mesi freddi è preferibile diradare le annaffaiture, fornendo acqua solo quando il terreno è ben asciutto. Nei mesi di maggiore sviluppo vegetativo è bene fornire del concime universale ogni 10-15 giorni. In estate è bene vaporizzare spesso la chioma con acqua demineralizzata.

Terreno

i pinus pentaphylla amano i terreni ben drenati, sciolti e soffici, possibilmente con ph un poco acido; è bene utilizzare un composto costituito da una parte di torba, una parte di argilla e una parte di sabbia. Queste piante crescono abastanza rapidamente nei primi anni, vanno quindi rinvasate, all'inizio della primavera, ogni 2-3 anni, evitando di accorciare troppo le radici.

Moltiplicazione e malattie

Moltiplicazione: si possono propagare per seme, all'inizio della primavera; spesso questi pini sono frutto di innesto. Parassiti e malattie: fare attenzione agli afidi ed agli acari; i pinus pentaphylla sono soggetti a malattie fungine che copiscono l'apparato radicale.

Domande frequenti

  • Come si pota correttamente il Pino a cinque aghi?
    La potatura richiede due interventi distinti. La cimatura dei germogli deve avvenire quando sono ancora chiusi, idealmente all'inizio della primavera, per controllare la crescita. Le potature di formazione, invece, si eseguono in autunno o a fine inverno. È importante ricordare che la modellatura dei rami tramite filo metallico va effettuata esclusivamente durante i mesi freddi dell'anno, quando la linfa scorre meno e i rami sono più flessibili ma resistenti alla rottura.
  • Qual è il substrato ideale per questa conifera?
    Il Pino a cinque aghi necessita di un terreno ben drenato, sciolto e soffice, preferibilmente con un pH leggermente acido. Una miscela ottimale per la coltivazione in vaso prevede parti uguali di torba, argilla espansa (o argilla) e sabbia. Questo mix garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e drenaggio, prevenendo il ristagno idrico che potrebbe danneggiare l'apparato radicale. La pianta cresce piuttosto rapidamente nei primi anni, richiedendo rinvasi ogni 2-3 anni all'inizio della primavera.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare il Pino pentaphylla?
    Da marzo a ottobre, le annaffiature devono essere regolari, ma solo dopo che lo strato superficiale del terreno si è asciugato completamente tra un intervento e l'altro. Durante i mesi freddi, è necessario ridurre drasticamente le irrigazioni, somministrando acqua soltanto quando il terriccio risulta ben asciutto. Nel periodo di massimo sviluppo vegetativo, oltre all'acqua, è utile fornire un concime universale ogni 10-15 giorni. D'estate, vaporizzare spesso la chioma con acqua demineralizzata aiuta a mantenere l'umidità ambientale.
  • Questa pianta teme il freddo intenso?
    Generalmente, i Pini a cinque aghi non temono i freddi invernali tipici del clima temperato. Tuttavia, in caso di gelate molto intense e prolungate, specialmente per esemplari in vaso, è consigliabile proteggere il contenitore avvolgendolo con tessuto non tessuto (tnt). L'esposizione ideale è soleggiata e ben ventilata; d'estate, tuttavia, è meglio spostare la pianta in una zona parzialmente ombreggiata per evitare stress da eccessiva insolazione e temperature troppo elevate.

Scheda Tecnica

Pinus pentaphylla

Nome scientificoPinus pentaphylla
FamigliaPinaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineCina e Giappone (Asia)
EsposizioneSoleggiata, ben ventilata; ombra parziale d'estate
TerrenoBen drenato, sciolto, soffice, pH leggermente acido
IrrigazioneRegolare da mar-oct (terra asciutta); ridotta in inverno
FiorituraInfiorescenze contenute, seguite da piccole pigne marroni scuri
AltezzaFino a 25-30 metri in natura
ConcimazioneConcime universale ogni 10-15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaCimatura germogli chiusi inizio primavera; potatura formazione autunno/fine inverno
MoltiplicazioneSeme (inizio primavera) o innesto
Malattie e parassitiAfidi, acari, malattie fungine radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile per principianti; difficile modellamento rami e riduzione aghi