Carmona

Domande e Risposte Bonsai

bonsai ammalato

I bonsai sono alberi coltivati in piccoli vasi; per mantenerli nel tempo è bene rinvasarli ogni anno, potare le radici e fornire la giusta concimazione e le corrette annaffiature

di Redazione

20 febbraio 2012

Domanda : bonsai ammalato

Ciao! Sono Sara e ho un bonsai da 3anni. Non l'ho mai né potato né rinvasato (avendo paura di danneggiarlo), ma è sempre stato bene. Da un paio di settimane ha iniziato però a perdere quasi tutte le foglie, inoltre ho notato che le radici appaiono secche. Cosa posso fare? Devo potarlo oppure rinvasarlo? Grazie mille

Risposta : bonsai ammalato

Gentile Sara, è probabile che, con il passare dei mesi, il terreno in cui era piantato il tuo bonsai, abbia ormai esaurito tutti i sali minerali in esso contenuto. Ti consiglio di rinvasare il bonsai, accorciando tutte le parti di radici ecche o poco vitali; leva tutto il terreno che rimane tra le radici, e quindi accorciale di circa un terzo. Rinvasa la pianta utilizzando possibilmente una buona quantità di akadama miscelata con del terriccio specifico per bonsai. Quindi annaffia e ricomincia ad annaffiare solo quando il terreno è asciutto. Accorcia anche le ramificazioni di circa un terzo.

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Domande frequenti

  • Perché il mio bonsai sta perdendo le foglie?
    La perdita improvvisa delle foglie è spesso sintomo di stress radicale o carenza nutrizionale. Nel caso descritto, dopo tre anni senza interventi, il substrato ha probabilmente esaurito i sali minerali essenziali. Altri fattori comuni includono annaffiature irregolari (troppo poca o troppa acqua), esposizione a correnti d'aria fredda o calore eccessivo, e attacchi parassitari. È fondamentale verificare lo stato del terreno e delle radici prima di intervenire drasticamente.
  • Devo potare le radici di un bonsai ammalato?
    Sì, il rinvaso è essenziale per ripristinare la salute della pianta. Durante questa operazione, rimuovi delicatamente il vecchio terreno dalle radici. Taglia via le radici secche, morte o marce fino a raggiungere tessuto sano. Accorcia complessivamente l'apparato radicale di circa un terzo per stimolare la crescita di nuove radicette fini e assorbenti, fondamentali per la ripresa vegetativa.
  • Come preparare il nuovo terreno per il rinvaso?
    Utilizza un mix ben drenante specifico per bonsai. Una combinazione classica ed efficace prevede Akadama (un argilla cotta giapponese) mescolata a terriccio universale o torba. L'Akadama garantisce una struttura porosa che trattiene umidità ma permette un ottimo scambio gassoso alle radici. Evita terreni troppo compatti o ricchi di materia organica pura che potrebbero causare ristagni idrici e marciumi radicali.
  • Quanto devo potare la parte aerea dopo il rinvaso?
    Dopo aver accorciato le radici, è necessario bilanciare il dispendio energetico della pianta riducendo anche la chioma. Accorcia i rami principali di circa un terzo. Questo aiuta a ridurre la traspirazione e lo stress idrico, permettendo alla radice recuperata di sostenere meglio la nuova vegetazione. Rimuovi eventuali rami interni o incrociati per migliorare la circolazione dell'aria all'interno della chioma.
  • Come gestire le annaffiature post-rinvaso?
    Dopo il rinvaso, annaffia abbondantemente per far assestare il nuovo substrato. Successivamente, attendi che il terreno si asciughi superficialmente prima di irrigare nuovamente. Un substrato fresco e drenante tende ad asciugarsi più velocemente. Controlla quotidianamente l'umore del vaso: l'eccesso di umidità nelle prime settimane può favorire funghi patogeni, mentre la siccità prolungata danneggia le radici appena tagliate.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero ornamentale in vaso
OrigineAsia (Giappone/Cina)
EsposizioneLuce intensa, proteggersi dal sole diretto estivo
TerrenoAkadama misto a terriccio specifico per bonsai
IrrigazioneQuando il substrato è asciutto
AltezzaVariabile (da pochi cm a metri)
ConcimazionePeriodica, dopo il rinvaso
PotaturaTaglio di formazione e mantenimento
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto, seme
Malattie e parassitiSecchezza radicale, carenze nutrizionali, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (richiede manutenzione costante)