Ficus retusa bonsai

Domande e Risposte Bonsai

ficus retusa sofferente

I ficus retusa, o ficus microcarpa, vengono molto utilizzati come bonsai perchè sopportano abbastanza bene la siccità, e difficilmente soffrono anche se coltivati da neofiti

di Redazione

29 marzo 2013

Domanda: co posso curare il o ficus?

Spett.le sito, è da un po’ di tempo che vi seguo, , però non sono riuscito a trovare una spiegazione al mio problema. Un informazione, ho un bonsai, essere precisi è un ficus retusa (acquistato inizi di febbraio) non riesco a capire perché è diventato così impossibile da tenere, le spiego: è vicino a una finestra, non ha eccessi d'acqua, non prende correnti fredde (almeno spero, a meno che non ci sia qualche spiffero nella finestra) se sopra la terra è secca lo innaffio ad immersione (per circa 5 minuti, poi lo tolgo dal sottovaso e torna dove prima), continua comunque a perdere le foglie e seccare poi il rametto dalla punta. dove sto sbagliando? se preferisce le invio qualche foto. In attesa di un vostro riscontro vi ringrazio, saluti.

Risposta: i ficus bonsai

Gentile Riccardo, il genere ficus riunisce una grande quantità di specie di alberi di grandezza variabile, e anche arbusti di vario tipo; il ficus a cui siamo più abituati è una specie mediterranea, il ficus carica, ovvero il fico di cui siamo abituati a mangiare i frutti dolci e morbidi. I ficus che si coltivano in appartamento sono più spesso specie di origine asiatica, e così è anche per il ficus retusa, tipico ficus allevato a bonsai, originario della Malesia, e abituato quindi ad un clima mite, per lo più caldo, e abbastanza umido. Coltivato a bonsai, in appartamento, si tratta di un piccolo albero di facile coltivazione, molto diffuso anche per il fatto che sopporta bene la siccità, e quindi è adatto anche ai coltivatori più sbadati, che periodicamente si scordano di annaffiare il loro bonsai; il ficus retusa infatti non necessita di annaffiature eccessivamente abbondati, e anche se da aprile fino a settembre è importante annaffiarlo ogni volta che il terreno è asciutto, nei restanti mesi è sufficiente annaffiarlo sporadicamente, circa una volta ogni 15 giorni, o anche meno. Questo perché, pur trattandosi di una pianta sempreverde, nei mesi con giornate brevi, il ficus retusa tende ad avere un periodo di semi riposo vegetativo, in cui non necessita di molta acqua; quindi in primavera ed in estate, il tuo metodo di annaffiatura ad immersione è perfetto: immergi il vaso con acqua che raggiunga il bordo esterno, non appena il terriccio in superficie si è ben bagnato, estrai il vaso dall’acqua, fallo sgocciolare bene e riponilo al suo posto. Nei mesi autunnali e invernali invece puoi semplicemente annaffiare il terriccio leggermente, con poca acqua, una volta ogni tanto. Nel periodo vegetativo, oltre all’acqua, fornisci anche ogni 15 giorni circa del fertilizzante, specifico per bonsai. Secondo me, dalla descrizione che fai del tuo ficus, ha ricevuto troppa acqua in inverno, e ora sta sviluppando dei marciumi delle radici; è quindi il caso di rinvasarlo, sostituendo tutto il terriccio con terriccio fresco e potando anche le radici nei punti che noti scuri o rovinati, senza esagerare ovviamente. Nelle descrizioni di questo bonsai, si indica spesso che si tratta di una pianta che, pur tollerando un clima periodicamente secco, in realtà ama gli ambienti umidi. Questo non significa per forza che vada annaffiato sempre per tutto l’anno, semplicemente, nel periodo invernale, è consigliabile vaporizzare le foglie con acqua demineralizzata, in modo da aumentare l’umidità ambientale; questo perché in casa, l’impianto di riscaldamento, eventuali stufe o caminetti, e la vicinanza ad un radiatore, tendono ad asciugare moltissimo l’aria, rendendola poco salutare per tutte le piante; si ovvia a questo problema con un semplice vaporizzatore, con cui spruzzare l’acqua sulle foglie delle piante. Sicuramente giova anche porre più piante vicine, in modo che la vaporizzazione venga effettuata per un tempo maggiore, ed il clima nelle loro vicinanze tenda a divenire leggermente più umido.

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Domande frequenti

  • Perché il mio Ficus Retusa perde foglie e seccano i rametti?
    La perdita di foglie e l'essiccamento delle punte nei Ficus Retusa sono spesso sintomi di stress legato all'acqua. Sebbene questa pianta tolleri la siccità, un'eccessiva irrigazione durante i mesi invernali può causare marciume radicale, impedendo alla pianta di assorbire nutrienti. Al contrario, uno stress idrico estremo o correnti d'aria fredda possono provocare la stessa reazione difensiva. Verifica se il terriccio rimane zuppo a lungo: se sì, è probabile che le radici siano marce. Inoltre, l'aria troppo secca dovuta al riscaldamento domestico contribuisce allo stress fogliare.
  • Come devo annaffiare correttamente il Ficus Retusa in inverno?
    In inverno, il Ficus Retusa entra in una fase di semi-riposo vegetativo a causa delle giornate più corte. Non richiede annaffiature frequenti. Bagna il terriccio solo superficialmente e moderatamente, circa una volta ogni 15 giorni o meno, a seconda di quanto velocemente si asciuga. Evita assolutamente il ristagno idrico. Il metodo ad immersione va usato solo in primavera ed estate, quando la pianta è attiva e il terreno in superficie risulta ben asciutto. L'obiettivo è mantenere il substrato leggermente umido ma mai fradicio.
  • Il Ficus Retusa ama l'umidità? Come aumentarla in casa?
    Sì, il Ficus Retusa, originario di climi miti e caldi, ama gli ambienti umidi. Tuttavia, questo non significa che debba essere annaffiato costantemente. In casa, specialmente in inverno con termosifoni e camini attivi, l'aria diventa estremamente secca. Per ovviare a ciò, vaporizza regolarmente le foglie con acqua demineralizzata usando un nebulizzatore. Un altro trucco efficace è raggruppare più piante insieme: la traspirazione comune creerà un microclima locale più umido e favorevole alla salute del Ficus.
  • Cosa fare se sospetto un marciume radicale?
    Se sospetti che il marciume radicale sia la causa del deperimento (spesso dovuto a troppe annaffiature in inverno), devi agire tempestivamente. Rinvasa la pianta sostituendo interamente il vecchio terriccio con uno fresco e ben drenato. Estrai delicatamente il cespo e ispeziona le radici: elimina con forbici disinfettate quelle scure, molli o marce, accorciandole leggermente senza esagerare per non shockare ulteriormente la pianta. Dopo il rinvaso, mantieni il terriccio quasi asciutto per alcune settimane per permettere alle ferite delle radici di cicatrizzare e prevenire nuove infezioni fungine.

Scheda Tecnica

Ficus retusa (spesso commercializzato come Ficus microcarpa)

Nome scientificoFicus retusa (spesso commercializzato come Ficus microcarpa)
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde tropicale/subtropicale
OrigineAsia sud-orientale (Malesia)
EsposizioneLuce intensa ma indiretta, no correnti fredde dirette
TerrenoTerriccio fresco e drenante per bonsai
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate quando il substrato è asciutto; ridotta in inverno (ogni 15 gg ca.)
FiorituraNon significativa ornamentale (siconi piccoli non visibili come fiori tradizionali)
AltezzaVariabile, adattata alla potatura da bonsai
ConcimazioneFertilizzante specifico per bonsai ogni 15 giorni nel periodo vegetativo
PotaturaTaglio delle punge secche e potatura di formazione per mantenere la forma bonsai
Malattie e parassitiMarciume radicale da eccesso idrico in inverno, caduta foglie per stress/idricità errata
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a neofiti, tollera la siccità ma ama l'umidità ambientale