potare bonsai

Domande e Risposte Bonsai

Come si pota un bonsai?

La potatura dei bonsai è una pratica complessa, e una delle caratteristiche che rende i bonsai così speciali

di Redazione

13 marzo 2012

Domanda : Come si pota un bonsai?

Vorrei capire per bene i periodi i metodi e come fare per tenere vivo questo splendido tipo di vegetazione.! Grazie !

Risposta : Come si pota un bonsai?

Gentile Miki, i bonsai sono alberi e arbusti che vengono coltivati cercando di miniaturizzarli, per ottenere piante di dimensioni minuscole, che mantengano la maestosità dei grandi alberi dei parchi cittadini; per fare questo si praticano varie cure colturali molto particolari, tra cui la potatura è sicuramente una delle principali. Chiaramente è possibile bonsaizzare qualsiasi pianta, albero, arbusto, rampicante, e anche le piccole perenni ed alcune bulbose; per questo motivo non è possibile indicare una sola e unica metodologia di potatura. In linea generale nei bonsai si evidenziano due principali tipi di potatura: la potatura di formazione e la potatura di mantenimento. Tramite la potatura di formazione andremo a formare la chioma della nostra pianta nella forma da noi scelta, spesso allineata a particolari stili di bonsai (ad esempio a scopa rovesciata, o litterati, o eretto formale), tali stili sono codificati e precisi, e si ripetono nei secoli, perpetuati dalle varie scuole di bonsai. Questo tipo di potatura è necessario per fare in modo che una pianta ancora giovane assuma rapidamente l’aspetto di un albero vetusto: ramificazioni ben definite e perpendicolari al terreno, ad esempio; o un portamento che ricordi quello delle piante di alta montagna, battute dai forti venti presenti sulle creste. Questo tipo di potatura in genere è abbastanza vigorosa, e con essa si possono anche rimuovere ampie parti della chioma, soprattutto se il nostro bonsai è giovane e lo dobbiamo ancora formare quasi completamente; per questo motivo la potatura di formazione si pratica durante periodi di riposo vegetativo, come ad esempio l’autunno, o la fine dell’inverno, dipende dalla pianta che stiamo coltivando. Chiaro che, più il bonsai invecchia, e più la sua forma sarà ormai palese, e quindi la potatura di formazione diverrà, col passare degli anni, sempre meno importante. La potatura di mantenimento invece è utile per assecondare, nel corso dell’anno, lo sviluppo delle ramificazioni secondo lo stile da noi prescelto, o secondo i nostri gusti; questo tipo di potatura si effettua quindi sempre, per tutto l’arco dell’anno, ogni volta che la nostra pianta sviluppa nuove ramificazioni di qualsiasi tipo. La potatura di mantenimento non è molto vigorosa, e spesso consiste semplicemente nella cimatura dei nuovi rami, lasciando ad essi soltanto due o tre foglie. Questo tipo di potatura è utile anche per mantenere un fogliame di dimensioni minute e per fare in modo che gli internodi tra le foglie siano corti, e quindi la vegetazione rimanga più compatta. L’entità e la frequenza delle potature di mantenimento dipendono dalla specie di pianta che stiamo coltivando: se si tratta di un rampicante dovremo potarlo anche ogni due o tre giorni in primavera; se si tratta di una conifera è probabile che i nostri interventi siano sporadici.

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Domande frequenti

  • Quali sono i due tipi principali di potatura per un bonsai?
    Esistono due categorie fondamentali: la potatura di formazione e quella di mantenimento. La prima serve a dare alla pianta giovane la struttura definitiva (come stili eretti o a scopa) ed è vigorosa, effettuata solitamente in riposo vegetativo. La seconda mantiene la forma nel tempo, rimuovendo solo i nuovi germogli per accorciare gli internodi e ridurre la grandezza delle foglie, ed è leggera.
  • Quando bisogna effettuare la potatura di formazione sui bonsai?
    La potatura di formazione va eseguita durante i periodi di riposo vegetativo della pianta, generalmente in autunno o alla fine dell'inverno. È fondamentale aspettare questa fase perché si tratta di interventi vigorosi che possono asportare ampie parti della chioma; farli durante la crescita attiva stresserebbe troppo la pianta, compromettendone la salute.
  • Come si esegue correttamente la potatura di mantenimento?
    Questa operazione si svolge ogni volta che la pianta emette nuova vegetazione, per tutto l'anno. Consiste principalmente nella cimatura dei nuovi rami, lasciandone solo due o tre foglie alla base. L'obiettivo è stimolare la ramificazione secondaria, mantenere il fogliame minuto e garantire una chioma compatta, seguendo lo stile estetico scelto.
  • Con quale frequenza devo potare il mio bonsai?
    La frequenza varia enormemente in base alla specie. I rampicanti e le piante a rapida crescita richiedono interventi frequenti, anche ogni due o tre giorni in primavera. Al contrario, le conifere crescono più lentamente e necessitano di potature di mantenimento sporadiche. Osserva attentamente la tua pianta per capire i suoi ritmi naturali.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlberi e arbusti miniaturizzati
OrigineVaria (tecniche orientali applicate a varie specie)
EsposizioneDipende dalla specie specifica
TerrenoSubstrato drenante specifico per bonsai
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraVariabile in base alla specie
AltezzaDa pochi centimetri a qualche metro (miniaturizzato)
ConcimazioneFertilizzante bilanciato durante la stagione vegetativa
PotaturaDi formazione (inverno/autunno) e di mantenimento (tutto l'anno)
MoltiplicazioneSeminazione, talea, innesto
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetti rossi, funghi
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede costanza e tecnica)