Domande e Risposte Bonsai

consiglio talea magnolia e pino

Le talee sono un rapido e sepmice metodo di propagazione, adatto anche ai principianti

di Redazione

12 marzo 2012

Domanda : consiglio talea magnolia e pino

Salve a tutti, vorrei creare due bonsai uno di pino e uno di magnolia tramite talea. Che consigli potete darmi? Le foglie e gli aghi delle talee devono essere dimezzati ? Scrivetemi tutto quello che c'è da sapere e i passaggi importanti che bisogna eseguire. Sono un po' inesperto, però mi appassionano tanto i bonsai. Sono stupendi!

Risposta : consiglio talea magnolia e pino

Gentile Gian, in genere le talee di piante resinose sono di difficile attecchimento, soprattutto se prelevi rami legnosi; puoi provare in primavera inoltrata a prelevare delle talee semi legnose, ovvero gli apici dei rametti d nuovo sviluppo, che siano ancora verdi, senza la corteccia spessa e dura. Per quanto riguarda invece la magnolia puoi prendere talee semi legnose primaverili o provare con talee legnose a fine estate. Siccome non è sempre facile far radicare le piante, ovvero alcune radicano per talea con grande facilità, mentre altre danno risultati veramente deludenti, in genere si procede prelevando svariate talee, anche 15-20 per ogni pianta, in modo che le possibilità di successo si alzino, ed anche in modo che sia possibile scegliere tra le talee radicate quelle più vigorose e rigogliose. Quindi, si prelevano gli apici di alcuni rami, quindi li si porziona in talee lunghe circa 5-7 cm, che contengano al loro interno almeno un paio di internodi, o di ciuffetti di aghi; si utilizza per il taglio un apposito coltello da taleaggio, che presenta una lama molto affilata, che va prima di tutto ben pulita ed affilata, per evitare di trasmettere malattie alle future talee. Prelevate le talee, si asportano le foglie nella parte bassa, che va tagliata con un apice a V o obliquo, in modo che esponga all’aria una porzione il più grande possibile, e si dimezza la pagina di tutte le restanti foglie; si prepara un vassoio per la radicazione delle talee, riempito con un miscuglio di sabbia di fiume lavata e torba in parti uguali, che va annaffiato prima di porvi le talee, in modo che sia ben umido fino in profondità. Quando i rametti sono pronti li si immerge nell’ormone radicante e li si inserisce nel terreno umido preparato precedentemente. Il vassoio di taleaggio va tenuto in luogo caldo e umido, non esposto alla luce solare diretta, ma abbastanza luminoso. Le annaffiature si forniscono in genere per mezzo di un vaporizzatore; le talee dovrebbero cominciare a radicare nell’arco di alcune settimane. Cos’è l’ormone radicante e a cosa serve? All’interno delle piante, come negli altri essere viventi, scorrono dei vasi che oltre alle sostanze nutritive ed all’acqua trasportano anche degli ormoni; alcuni di questi ormoni spiegano ad ogni singola cellula quale sia la sua funzione all’interno della pianta. In questo modo abbiamo cellule della corteccia dura e legnosa, cellule delle foglie, cellule delle radici. Una cellula che si trova all’apice di un fusto, sa già che da grande lei diverrà corteccia, non radice; quindi noi informiamo i tessuti della nostra talea, tramite l’ormone radicante, che dovrebbero invece sviluppare delle radici, non altro fusto. (spiegazione non scientifica e del tutto metaforica) La talea è una delle pratiche più semplici e divertenti della propagazione delle piante, secondo me in molti casi più semplice anche della semina; dopo aver preparato delle piccole piante tramite talea, puoi valutare l’eventualità di preparare dei giovani bonsai tramite margotta, metodi di propagazione che richiede un poco di lavoro aggiuntivo, ma che può dare ottimi risultati.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per prelevare le talee di pino e magnolia?
    Per il pino, si consiglia di prelevare talee semi-legnose in primavera inoltrata, cogliendo gli apici dei nuovi rametti ancora verdi e privi di corteccia dura. Per la magnolia, hai due opzioni: puoi tentare con talee semi-legnose in primavera oppure optare per talee legnose verso la fine dell'estate. Scegliere il momento giusto aumenta significativamente le probabilità di attecchimento, poiché i tessuti sono più attivi e ricettivi alla formazione delle radici.
  • Come preparare correttamente le talee prima di metterle nel substrato?
    Taglia gli apici dei rami in segmenti lunghi circa 5-7 cm, assicurandoti che ogni talea contenga almeno un paio di internodi o ciuffetti di aghi. Usa un coltello ben affilato e disinfettato per evitare infezioni. Rimuovi le foglie dalla parte inferiore della talea, creando un taglio a V o obliquo per esporre più tessuto. Dimezza la restante foglia superiore per ridurre la traspirazione. Immergi infine la base nell'ormone radicante prima di inserire la talea nel terreno.
  • Quale miscela di terreno è ideale per la radicazione delle talee?
    La combinazione ottimale prevede parti uguali di sabbia di fiume lavata e torba. Questo mix garantisce un ottimo drenaggio grazie alla sabbia, prevenendo il marciume, mentre la torba trattiene l'umidità necessaria senza compattarsi eccessivamente. Prima di inserire le talee, innaffia il vassoio con questa miscela in modo che risulti uniformemente umido fino in profondità. Un substrato ben preparato è fondamentale per supportare lo sviluppo radicale iniziale.
  • Dove posizionare il vassoio delle talee e come gestirne l'irrigazione?
    Posiziona il vassoio in un luogo caldo e luminoso, ma evita assolutamente la luce solare diretta che potrebbe bruciare le tenere talee. Mantieni l'ambiente umido irrigando frequentemente, preferibilmente utilizzando un vaporizzatore per nebulizzare l'acqua sulle foglie e sul terreno. Questo metodo assicura un'umidità costante senza saturare il substrato. Le talee dovrebbero iniziare a radicare nell'arco di alcune settimane, tempo durante il quale la costanza nelle cure è essenziale.
  • A cosa serve l'ormone radicante e perché è importante usarlo?
    L'ormone radicante contiene auxine sintetiche che stimolano le cellule della talea a differenziarsi e formare radici invece di continuare a sviluppare fusto o foglie. Poiché una cellula tagliata dal fusto 'sa' naturalmente di dover diventare corteccia, l'ormone fornisce il segnale chimico necessario per invertire questo processo. L'uso di questo prodotto aumenta drasticamente le percentuali di successo, specialmente per specie come pini e magnolie che possono mostrare difficoltà naturali nel radicamento per via vegetativa.