Azolla pianta

Botanica

Elementi nutritivi Azoto

L'azoto, uno degli elementi nutritivi più funzionali al mondo, grazie alla sua formazione chimica che genera la vita nelle piante

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Generalità

E' l'elemento nutritivo più importante per le piante e per gli organismi viventi in genere, poichè è fondamentale per la costituzione delle proteine, degli acidi nucleici e di altri costituenti cellulari. Lo si trova in grande quantità sia nelle rocce che nell'atmosfera, di cui costituisce circa il 78%; purtroppo però è una degli elementi di più difficile reperimento per gli organismi viventi, poichè può essere assorbito soltanto se assume particolari forme chimiche. L'azoto entra nel ciclo biologico fondamentalmente attraverso le piante, che lo assorbono direttamente dal terreno; l'assorbimento da parte delle piante può avvenire soltanto se l'azoto è in forma di ione nitrico o ammonio, mentre solitamente l'azoto è in gran parte in forma gassosa. Per essere utilizzato quindi l'azoto deve essere "fissato"; il processo di fissazione dell'azoto avviene fondamentalmente attraverso microorganismi che trasformano l'azoto gassoso in ioni nitrici o in ioni ammonio. Alcuni microorganismi che prendono parte nel processo di fissazione dell'azoto vivono in simbiosi con alcune piante, come ad esempio le leguminose, che ricevono l'azoto da batteri presenti attorno alle loro radici; la coltivazione di queste particolari piante contribuisce a rendere più fertili i terreni. Gli ioni ammonio di azoto, una volta fissati dai microorganismi divengono disponibili per le piante, altrimenti si fissano nel terreno, restando disponibili a lungo. Molte piante possono assorbire attraverso le radici sia gli ioni ammonio che gli ioni nitrici, ma gli ioni nitrato presentano il difetto di essere molto facilmente dilavati dalle acque, finendo velocemente nei corsi d'acqua. E' quindi fondamentale che nei terreni fertili sia presente una buona percentuale di azoto fissato in ioni ammonio, in modo che sia utilizzabile dalle piante nel tempo. Inoltre l'azoto in forma di ione nitrico presenta anche il difetto di essere nocivo per l'uomo, e anche per gli ecosistemi dei fiumi e dei laghi. E' quindi opportuno utilizzare dei buoni prodotti ammendanti di azoto, per aggiungerne nei terreni carenti, facendo attenzione alle dosi consigliate sulle confezioni, ricordando che anche le sostanze utilizzate come concime sono elementi esterni che aggiungiamo all'ambiente, e che quindi hanno effetti utili, ma possono avere effetti indesiderati se utilizzate sconsideratamente. La Carenza di Azoto si manifesta con un lento accrescimento dei germogli, una situazione generale di sviluppo stentato della pianta e una colorazione verde pallido delle foglie basali. La carenza si manifesta inizialmente nelle foglie basali per poi evidenziarsi anche nelle foglie più giovani/apicali. Le piante maggiormente esigenti in Azoto sono le piante ornamentali verdi, le conifere, le sempreverdi come la magnolia, le siepi, le lattughe, le erbe aromatiche e tutte le piante nelle fasi iniziali di crescita. Infatti, l'azoto apportato serve immediatamente per fare dei nuovi germogli e numerose foglie, dal colore verde intenso. L'Azoto è presente nei concimi associato ad altri elementi, come Fosforo e Potassio, formando i classici concimi NPK.. Nella composizione si ritrova citato come percentuale di Azoto (N) totale. Per legge devono anche essere presenti le varie tipologie di azoto presenti (nitrico, ammoniacale, ureico e organico). Riportiamo come esempio la composizione azotata di un concime in polvere solubile concime NPK 20.20.20.Azoto (N) totale 20% di cui: Azoto nitrico 5% Azoto ammoniacale 6,4% Azoto ureico 8,6% Questa etichetta si legge nel seguente modo: ogni 100 grammi di Asso di Fiori, il 20% è costituito da Azoto, suddiviso a sua volta nella tipologia Nitrica (5%),Ammoniacale (6,4%) e Ureica (8,6%).

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi visibili di una carenza di azoto nelle piante?
    La carenza di azoto si manifesta principalmente con un rallentamento generale della crescita e uno sviluppo stentato della pianta. Visivamente, le foglie assumono una colorazione verde pallido o giallastra, fenomeno noto come clorosi. Questo sintomo appare inizialmente sulle foglie basali (quelle più vecchie e basse), poiché la pianta mobilita l'azoto residuo verso le nuove crescite apicali. Col progredire della carenza, anche le foglie più giovani possono ingiallire, portando a una pianta complessivamente debole e poco vigorosa.
  • In quali forme chimiche le piante possono assorbire l'azoto dal terreno?
    Le piante non possono assorbire l'azoto gassoso presente nell'atmosfera direttamente. Devono riceverlo dal suolo sotto forma di ioni specifici: principalmente ione nitrato (NO3-) e ione ammonio (NH4+). Questi ioni derivano dalla fissazione dell'azoto operata da microrganismi nel terreno. Mentre molte piante assorbono indifferentemente entrambe le forme, gli ioni nitrato sono soggetti a un rapido dilavamento con le acque piovane, rendendo l'azoto ammoniacale spesso più stabile e duraturo nel suolo.
  • Come funziona la fissazione dell'azoto naturale tramite le leguminose?
    Alcuni microrganismi, come i batteri rizobi, vivono in simbiosi con le radici delle piante leguminose (es. fagioli, piselli, trifoglio). Questi batteri hanno la capacità unica di convertire l'azoto atmosferico in forme chimiche utilizzabili dalle piante (ioni nitrici o ammonio). In cambio, la pianta fornisce ai batteri carboidrati prodotti mediante fotosintesi. Coltivare leguminose arricchisce quindi il terreno di azoto, migliorandone la fertilità per le colture successive senza bisogno di fertilizzanti chimici aggiuntivi.
  • Cosa indicano i numeri su un concime NPK riguardo all'azoto?
    Sulle confezioni dei concimi, la sigla NPK indica la percentuale in peso dei tre macronutrienti principali: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Il primo numero rappresenta la percentuale totale di Azoto. Ad esempio, in un concime 20-20-20, il 20% del peso è azoto. Spesso l'etichetta specifica ulteriormente la distribuzione di questo azoto tra forme nitrica, ammoniacale, ureica e organica, permettendo di capire quanto rapidamente sarà disponibile per la pianta e quanto a lungo resterà nel terreno.
  • Quali piante sono considerate particolarmente esigenti in termini di azoto?
    Le piante che producono molta biomassa vegetativa, ovvero foglie e fusti, richiedono grandi quantità di azoto. Tra le più esigenti vi sono le piante ornamentali a fogliame verde intenso, le conifere, le sempreverdi come la magnolia, le siepi in rapida espansione e le orticole a raccolta fogliare come le lattughe. Anche le erbe aromatiche e tutte le piante nelle prime fasi di crescita attiva necessitano di abbondante azoto per sviluppare germogli robusti e foglie sane.