Bulbi autunnali

Bulbi

Bulbi autunnali

Si dicono bulbi autunnali quelle bulbose che in autunno sono in completo riposo vegetativo, si possono quindi porre a dimora per godere della fioritura in primavera

di Redazione

26 febbraio 2016

Bulbi autunnali

I bulbi autunnali non sono i fiori che vediamo sbocciare durante i mesi autunnali, bensì si tratta di tutte quelle piante bulbose che fioriscono in Primavera; si chiamano autunnali perchè per poter ottenere piante da bulbo sane e piene di fiori è consigliabile porle a dimora ora, in modo che alla fine dell'inverno abbiano già sviluppato un buon apparato radicale ed immagazzinato sufficiente nutrimento per produrre i fiori. Il periodo migliore per porre a dimora le bulbose va dalla metà di settembre fino alla prima metà di novembre; in effetti però possiamo interrarli anche durante l'inverno, fino a gennaio-febbraio; l'importante è che le piante siano in terra da circa una settimana prima che all'esterno avvenga una gelata, in questo modo saranno già abbastanza stabilizzate e non subiranno alcun danno dal gelo. Nelle regioni con inverni miti quindi possiamo porre a dimora le bulbose in autunno o in inverno; la differenza sta nel fatto che le piante a dimora già dall'autunno avranno avuto il tempo per allargare le loro radici, per produrre quindi una splendida fioritura primaverile; invece quelle poste a dimora da poco a volte possono produrre fiori piccoli, o addirittura soltanto il fogliame.

Come procedere

La gran parte delle piante da bulbo a fioritura primaverile predilige posizioni abbastanza soleggiate, visto anche il fatto che moltissime fioriscono a fine inverno, quando le temperature sono ancora abbastanza rigide. Quindi scegliamo un posto luminoso, e possibilmente soleggiato; se vogliamo porle in vaso sul terrazzo posizioniamo già da ora i vasi in un luogo dove vengano raggiunti dalla luce solare per almeno alcune ore al giorno. Il terreno è di fondamentale importanza per i bulbi, che necessitano di un substrato soffice, per poter agevolmente produrre i loro germogli; quindi lavoriamo bene la terra, mescolando ad essa del terriccio universale di buona qualità e della sabbia, che rende meno compatto il terreno argilloso e favorisce il drenaggio dell'acqua. MEscoliamo al terreno del concime granulare a lenta cessione, che garantirà la presenza di minerali nel terreno fino alla fine della fioritura. Quando il terreno risulta ben soffice poniamo in terra i bulbi, ricordando di distanziarli tra loro per almeno il doppio del loro diametro, e di interrarli ad una profondità pari al loro diametro. Se il terreno è molto compatto ed argilloso possiamo lasciarli più vicini alla superficie. Se abbiamo scelto delle bulbose delicate, che non sopportano al meglio il gelo, poniamo sulla superficie del terreno della paglia o delle foglie secche, che li ripareranno dalle gelate più intense.

Come preparare le aiole di bulbose

Tra i bulbi a fioritura primaverile troviamo piante, come i crocus, che fioriscono a fine inverno, altre che invece cominciano a vegetare nelle prime settimane tiepide di primavera, altre ancora che producono i loro fiori a primavera inoltrata; teniamo conto di queste differenze nel porre a dimora le bulbose, in modo da ottenere un'aiola fiorita per settimane. I crocus possono essere posti a dimora anche spargendoli qua e là nel giardino; altre bulbose, come tulipani, allium, giacinti e narcisi, danno una migliore riuscita nelle aiole formali, posti a dimora in file o in macchie. Anemoni, ixie ed altri di piccole dimensioni danno migliori risultati se piantati in macchie, ponendo almeno 10-20 bulbi l'uno vicino all'altro. Nel preparare le aiole ricordiamo anche di controllare l'altezza delle piante, quindi poniamo davanti i crocus, la chionodoxa o i mughetti, che raggiungono i 10-15 cm di altezza; in uno spazio intermedio poniamo tulipani, giacinti, narcisi, mentre sullo sfondo poniamo allium e gigli, che producono un'alta vegetazione, che a volte raggiunge i 60-90 cm di altezza.

Le cure

Il bello delle bulbose sta nel fatto che ci regalano splendide fioriture senza necessitare di cure assidue; dopo aver posto a dimora i nostri bulbi annaffiamo il terreno, quindi possiamo scordarci di avere dei bulbi fino a primavera, quando le precipitazioni faranno il nostro lavoro, inumidendo il substrato e risvegliando le gemme sotterranee. Può essere necessario annaffiare ancora le bulbose in primavera, in caso di siccità prolungata o nel caso di bulbi tenuti in vaso; ricordiamo però di bagnare bene il terreno e poi di lasciarlo completamente asciugare prima di fornire altra acqua, altrimenti favoriremo lo sviluppo di marciumi che rovinano rapidamente i bulbi. Dopo la fioritura lasciamo ben sviluppare il fogliame, che contribuisce a produrre le sostanze nutritive che verrano immagazzinate nel bulbo per la fioritura dell'anno seguente; quando le foglie cominciano ad appassire possiamo tagliarle completamente. In seguito la pianta va in riposo vegetativo, quindi possiamo smettere annaffiature ed eventuali concimazioni. Ogni 2-3 anni, in autunno, possiamo estrarre i bulbi dal terreno, e rimuovere eventuali bulbilli, che se posti a dimora assieme agli altri, con il tempo ci regaleranno altri fiori. Se abbiamo deciso di coltivare bulbose in vaso, dopo aver tagliato il fogliame, poniamo i vasi in luogo fresco ed asciutto, ed evitiamo di annaffiarli; ogni anno estraiamo le bulbose dal terreno, cambiamo il terreno e leviamo eventuali bulbose, poiché il sovraffollamento dei vasi spesso impedisce il corretto sviluppo delle piante e la conseguente fioritura.

Bulbi, tuberi, rizomi

Con il termine bulbose si indicano tutte le piante che abbiano organi sotterranei adatti ad immagazzinare nutrimento. Queste piante più correttamente si dicono geofite. Le bulbose sono quelle geofite che posseggono un organo particolare, detto appunto bulbo, costituito da un apparato radicale e da alcune foglie carnose, dette catafilli, riunite attorno ad un germoglio dormiente; sono bulbi anche le cipolle o l'aglio. I tuberi sono invece porzioni di fusto sotterranee ingrossate, come la patata o le dhalie, spesso questi grossi fusti hanno forma globosa o cilindrica. I rizomi sono anch'essi dei fusti, ma più sottili dei tuberi, e in genere hanno sviluppo parallelo al terreno, ed hanno la capacità di produrre nuove piante lungo il loro sviluppo. Tutte queste piante vengono da sempre indicate con il termine bulbose; la gran parte delle bulbose viene coltivata nei giardini da secoli, per questo abbiamo a disposizione bulbi con fiori di ogni forma, colore e dimensione.

Un breve elenco

Le bulbose autunnali sono quindi quelle che vanno poste a dimora durante i mesi autunnali; la maggior parte di queste piante è ben resistente al freddo e sopporta gelate anche intense e di lunga durata; accenniamo alcuni nomi botanici di bulbose a fioritura autunnale: Allium, Anemone, Cyclamen, Crocus, Eremurus, Fresia, Fritillaria, Galanthus, Hyacinthus, Helleborus, Iris, Leucojum, Lilium, Muscari, Narcissus, Ranunculus, Tulipa. Le specie originarie di queste piante provengono dall'Europa, dall'Africa e dall'Asia; tutte le bulbose che non temono il freddo sono adatte all'inselvatichimento, quindi non necessitano di essere estirpate dal terreno durante i mesi invernali.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per piantare i bulbi autunnali?
    Il periodo ideale per la messa a dimora dei bulbi autunnali va dalla metà di settembre alla prima metà di novembre. Questo permette alle radici di svilupparsi prima del gelo. È possibile interrare i bulbi anche durante l'inverno, fino a gennaio o febbraio, purché il terreno sia lavorato e le piante siano stabilizzate almeno una settimana prima delle prime gelate forti. Nelle zone con inverni miti, la messa a dimora tardiva potrebbe risultare in fiori più piccoli.
  • Come devo preparare il terreno per i bulbi?
    I bulbi richiedono un terreno soffice e ben drenato per permettere ai germogli di emergere facilmente. Lavora profondamente il suolo e mescola terriccio universale di buona qualità con sabbia, specialmente se il terreno è argilloso, per migliorare il drenaggio. Aggiungi concime granulare a lenta cessione per garantire nutrienti costanti fino alla fine della fioritura. Se il terreno è molto compatto, puoi interrare i bulbi leggermente più superficialmente rispetto alla norma.
  • Quanto profondo e quanto distanziato devo interrare i bulbi?
    La regola generale prevede di interrare i bulbi ad una profondità pari al doppio del loro diametro e di distanziarli tra loro di almeno due volte il loro diametro. Tuttavia, questa distanza può essere ridotta se il terreno è molto compatto o argilloso, permettendo una posizione più superficiale. Per un effetto estetico naturale, i bulbi piccoli come i Crocus possono essere sparsi casualmente, mentre specie più alte come i Tulipani o gli Allium rendono meglio in file ordinate o macchie raggruppate.
  • Devo annaffiare i bulbi dopo averli piantati?
    Dopo la messa a dimora, annaffia abbondantemente il terreno per assestare il bulbo e favorire l'inizio dello sviluppo radicale. Successivamente, i bulbi richiedono poca cura: in autunno e inverno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti. In primavera, annaffia solo in caso di siccità prolungata, facendo attenzione a non creare ristagni. Lascia sempre asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra per prevenire pericolosi marciumi radicali che potrebbero distruggere il bulbo.
  • Cosa fare dopo la fioritura per garantire fiori l'anno prossimo?
    Non tagliare le foglie subito dopo la fioritura. Lascia che il fogliame si sviluppi completamente, poiché svolge la fotosintesi necessaria per immagazzinare energia nel bulbo per la stagione successiva. Taglia le foglie solo quando iniziano ad appassire completamente e diventano marroni. Ogni 2-3 anni, in autunno, è consigliabile scavare i bulbi, separare i nuovi bulbilli dai genitori e reimpiantarli per mantenere la vitalità della pianta e la grandezza dei fiori.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaGeofite bulbose (gruppo generico)
OrigineEuropa, Africa, Asia
EsposizioneSoleggiata/Luminosa
Temperatura minimaResistente al freddo/gelate
TerrenoSoffice, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fine inverno - tarda primavera)
AltezzaDa 10 cm a 90 cm (varia per specie)
ConcimazioneConcime granulare a lenta cessione
PotaturaTaglio foglie dopo appassimento
MoltiplicazioneBulbilli/divisione
Malattie e parassitiMarciumi da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

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