Tulipani

Domande e Risposte Fiori

tulipani

I fertilizzanti sono venduti in tutti i supermercati, ma non tutti condividono la stessa qualità, alcuni prodotti sono sicuramente migliori di altri

di Redazione

10 aprile 2013

Domanda : tulipani

quale concime usare per i tulipani

Risposta : tulipani

Gentile Ida, i tulipani vanno concimati come tutte le altre piante da fiore, si utilizza quindi un fertilizzante ricco in azoto e fosforo, e in particolare in potassio; ovvio che, migliore è il fertilizzante che utilizzi, e più grandi saranno i bulbi dei tuoi tulipani, e conseguentemente lo saranno anche i fiori dell’anno successivo. Ma come si sceglie un fertilizzante? Prima di tutto è importante saper leggere la quantità di macroelementi contenuti nel concime; i macroelementi sono Azoto, Fosforo e Potassio (nei concimi, queste sostanze si dicono macroelementi perché sono quelle contenute in più grande quantità); il titolo di questi elementi nel concime è indicato dai numeri scritti dopo il loro simbolo chimico, ovvero N per Azoto, P per Fosforo e K per Potassio. Un buon fertilizzante per piante da fiore avrà un titolo circa 15-10-30, che indica una maggiore quantità di potassio rispetto agli altri due elementi (il potassio favorisce lo sviluppo ed il colore di fiori e frutti). Se dai un’occhiata alle etichette dei fertilizzanti diffusi in commercio, molti hanno un titolo decisamente più basso di quello da me indicato; e spessissimo, ad un titolo basso corrisponde anche un prezzo basso del concime (ma non è una regola ferrea, molti ottimi concimi sono poco costosi e viceversa). Oltre ai macroelementi, un buon fertilizzante deve contenere anche alcuni microelementi, ovvero degli elementi chimici contenuti in piccolissime quantità; per le piante da fiore è buona cosa che un fertilizzante contenga anche tracce di Boro (B), Rame (Cu), Ferro (Fe), Manganese (Mn) e Zinco (Zn); la sigla EDTA, riportata su alcuni concimi, indica che alcuni degli elementi in essi contenuti sono stati resi particolarmente biodisponibili unendoli ad uno speciale composto, e sono spesso chiamati anche concimi chelati, anche questa dicitura è indice di una buona qualità del fertilizzante. Una volta trovato un buon fertilizzante, ricordati che i tuoi bulbi necessiteranno di concime soprattutto dopo la fioritura, quando dovrai coltivarne il fogliame: se quest’anno ottieni delle belle foglie grasse e rigogliose, quasi sicuramente il prossimo anno avrai dei bei fiori grandi e colorati; quindi fornisci il fertilizzante più o meno una volta ogni 15 giorni, nelle dosi consigliate sulla confezione, da quando i tulipani germogliano, fino a quando il fogliame tende a disseccare autonomamente. Se per qualche motivo il terreno fosse troppo bagnato, rimanda la fornitura di concime di qualche giorno.

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Domande frequenti

  • Quali sono i nutrienti principali necessari per i tulipani?
    I tulipani richiedono un fertilizzante bilanciato ma ricco di tre macroelementi fondamentali: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). In particolare, il potassio è cruciale poiché favorisce lo sviluppo, la grandezza e l'intensità cromatica dei fiori. Si consiglia di cercare prodotti con un titolo specifico intorno al 15-10-30, dove il valore più alto corrisponde al potassio, garantendo così una nutrizione ottimale per stimolare la formazione di bulbi robusti e fiori vistosi.
  • Quando bisogna somministrare il concime ai tulipani?
    La concimazione principale va effettuata dopo la fioritura, periodo in cui la pianta concentra le energie nella produzione di foglie. È necessario fornire il fertilizzante regolarmente, approssimativamente ogni quindici giorni, utilizzando le dosi indicate sulla confezione. Questo trattamento deve continuare dall'emergenza dei germogli fino a quando il fogliame inizia a ingiallire e disseccarsi spontaneamente, permettendo al bulbo di accumulare riserve per la stagione successiva.
  • Cosa indicano le sigle N-P-K sui sacchi di concime?
    Le sigle N, P e K rappresentano rispettivamente Azoto, Fosforo e Potassio, espressi sotto forma di percentuali numeriche sull'etichetta. Ad esempio, un titolo 15-10-30 significa che il prodotto contiene il 15% di azoto, il 10% di fosforo e il 30% di potassio. Leggere correttamente questi valori permette di scegliere il fertilizzante giusto: per i tulipani è essenziale che il numero relativo al potassio (K) sia il più elevato per promuovere la fioritura.
  • È importante la presenza di microelementi nel concime?
    Assolutamente sì. Oltre ai macroelementi, un buon concime per piante da fiore dovrebbe contenere tracce di Boro, Rame, Ferro, Manganese e Zinco. La presenza della dicitura 'EDTA' indica che i micronutrienti sono chelati, ovvero resi più biodisponibili per la pianta attraverso un legame chimico speciale. Questa caratteristica migliora l'assorbimento degli elementi, segnalando generalmente una qualità superiore del prodotto rispetto a quelli privi di tali additivi.
  • Come influisce l'eccesso di acqua sulla concimazione?
    L'umidità del suolo gioca un ruolo critico durante la fertilizzazione. Se il terreno risulta eccessivamente bagnato, è fondamentale rimandare la somministrazione del concime per alcuni giorni. L'applicazione di fertilizzante su un substrato troppo saturo può causare danni alle radici o favorire marciumi, compromettendo la salute del bulbo. Attendere che il terreno abbia un'umidità equilibrata garantisce che le radici possano assorbire correttamente i nutrienti senza stress aggiuntivi.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPianta bulbosa perenne
OrigineAsia centrale e meridionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera
ConcimazioneRicca di Azoto, Fosforo e Potassio (es. 15-10-30), con microelementi
PotaturaNon necessaria, rimuovere solo il fogliame quando secca naturalmente
MoltiplicazionePer divisione dei bulbilli laterali
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, afidi, roditori
Difficoltà di coltivazioneMedia