Grande albero di leccio

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Leccio

Piantare un leccio nel proprio giardino significa arricchirlo dal punto di vista ornamentale con un albero che potrà crescere anche per 1000 anni.

di Redazione

01 dicembre 2016

Quando e quanto irrigare il leccio

Il leccio è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle querce ed è la più rappresentativa della macchia mediterranea, in questa zona la si può trovare dal livello del mare fino ad altezze elevate. Il suo frutto è la ghianda, il legno che si ottiene dal leccio è ottimo per la produzione di manufatti e viene usato anche come legna da ardere di ottima qualità. Quando il leccio viene messo a dimora sarà necessario annaffiarlo ogni 2 o 3 settimane, per procedere alla irrigazione successiva si dovrà verificare che il terreno sia completamente asciutto prima di ribagnarlo, in quanto è una pianta che non ama i ristagni idrici. Durante la crescita il leccio svilupperà delle radici molto forti che gli consentiranno di procurarsi l'idratazione necessaria e lo renderanno molto resistente alla siccità.

Come coltivare e prendersi cura del leccio

Durante la stagione autunnale, quando i frutti del leccio, le ghiande, avranno raggiunto la massima maturazione, queste dovranno essere raccolte per procedere alla loro semina entro 2 mesi, all'interno di un vaso che dovrà essere collocato all'esterno. Successivamente, le piantine di leccio che nasceranno, andranno piantate e messe a dimora nell'arco di 3 anni. Le piante giovani avranno bisogno di ossigeno e di nutrimento, quindi se si è piantato un giovane leccio in giardino, bisognerà evitare che l'erba del prato vi cresca intorno. Per fare questo si ricorrerà alla pacciamatura, cioè il terreno si deve tenere ricoperto di detriti vegetali per evitare la crescita dell'erba. La pacciamatura inoltre aiuta l'assorbimento del'acqua piovana e delle annaffiature, evitando dispersioni, mantenendo a lungo umido il terreno ed inoltre proteggendo le radici da possibili gelate. Esistono anche pacciamature decorative che risultano gradevoli da vedere e pratiche da usare.

Come e quando concimare il leccio

Il leccio predilige i terreni alcalini, ma cresce bene anche in quelli acidi. E' una pianta molto resistente e non richiede particolari esigenze per quanto riguarda la fertilizzazione. Le concimazioni sono necessarie solo per i primi 2 anni, ma bisogna distinguere tra piante che crescono in territori dal clima mite, in cui sarà possibile procedere ad una fertilizzazione che può abbondare in azoto, e piante che si trovano in aree dove esiste il rischio di gelate ed in questo caso la quantità di questa sostanza andrà ridotta. Quando il leccio sarà cresciuto richiederà interventi di concimazione solo ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera. La pianta andrà fertilizzata con concime naturale, stallatico, ma se si vuole evitare che il forte odore di questi ultimi attiri animali selvatici si può optare per l'humus di lombrico, che invece profuma di sottobosco, anche se ha l'incoveniente di essre disponibile ad un costo più elevato rispetto agli altri.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

L'albero del leccio predilige un'esposizione in pieno sole, tollera abbastanza bene anche la penombra però, per ottenere una buona crescita sono necessarie almeno ore al giorno in pieno sole. Il leccio può subire infestazioni causate dalla filossera, un insetto molto piccolo dalla forma ovale, di colore giallo-arancio e ocra che permette di riconoscerlo facilmente. La filossera è capace di provocare danni all'albero sia da larva che da adulta; i sintomi di questa infestazione sono visibili dalle foglie che presentano delle macchie giallastre, che successivamente necrotizzandosi e seccandosi, lasciano la foglia bucherellata. Se la necrosi colpisce i germogli della foglia, il suo sviluppo verrà compromesso e nei casi più gravi si può arrivare ad una completa defogliazione del leccio. Il ciclo vitale di questo insetto può arrivare anche ad 8 generazioni in un anno. Per combattere questa infestazione si deve ricorrere in inverno all'uso di oli bianchi, mentre in primavera si consigliano aficidi specifici.

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Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente l'irrigazione del leccio?
    Il leccio necessita di annaffiature regolari ma non eccessive, specialmente dopo la messa a dimora. Bagna il terreno ogni 2-3 settimane, verificando sempre che sia completamente asciutto prima di intervenire nuovamente. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta li teme. Con il tempo, le radici diventeranno profonde e robuste, rendendo l'albero estremamente resistente alla siccità e riducendo drasticamente la necessità di irrigazione manuale.
  • Quali sono i metodi migliori per proteggere il leccio giovane?
    Per le giovani piante, la pacciamatura è essenziale. Copri il terreno circostante con detriti vegetali per impedire la crescita dell'erba competitiva, trattenere l'umidità e proteggere le radici dal freddo. Questo strato favorisce anche l'assorbimento dell'acqua piovana. In alternativa, puoi utilizzare pacciamature decorative che migliorano l'estetica del giardino. Assicurati inoltre di mantenere l'area libera da erbacce per garantire ossigeno e nutrimento alle radici.
  • Quando e come concimare il leccio?
    La concimazione è necessaria principalmente nei primi due anni. In climi miti, puoi usare fertilizzanti ricchi di azoto; nelle zone soggette a gelate, riduci l'azoto per prevenire danni. Una volta stabilita, la pianta richiede interventi leggeri ogni 2-3 anni, preferibilmente in primavera. Scegli concimi naturali come lo stallatico o l'humus di lombrico: quest'ultimo è meno odoroso e meno attrattivo per gli animali selvatici, sebbene generalmente più costoso.
  • Come riconoscere e curare l'infestazione da filossera?
    La filossera è un piccolo insetto giallo-arancio che causa macchie giallastre sulle foglie, seguite da secchezza e fori. Nei casi gravi, provoca la defogliazione totale. Per contrastarla, intervieni in inverno spruzzando oli bianchi sulle branche. In primavera, utilizza aficidi specifici. Monitora regolarmente la chioma, dato che questo parassita può riprodursi rapidamente, arrivando anche a otto generazioni annuali, rendendo tempestiva l'intervento cruciale per la salute dell'albero.
  • È possibile propagare il leccio tramite semi?
    Sì, il leccio si propaga facilmente per seme. Raccogli le ghiande quando raggiungono la piena maturità in autunno. Seminale entro due mesi in vasi posti all'esterno. Le piantine cresceranno lentamente e dovranno rimanere in vaso per circa tre anni prima di essere trasferite definitivamente a dimora nel giardino. Questo metodo garantisce piante geneticamente identiche alla madre e ben adattate al contesto locale.

Scheda Tecnica

FamigliaFagaceae (Querce)
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole, tollera penombra
TerrenoPredilige alcalino, tollera acido
IrrigazioneModerata, solo se terreno asciutto, evita ristagni
AltezzaPuò superare i 1000 anni di vita
ConcimazioneSolo primi 2 anni, poi ogni 2-3 anni in primavera
MoltiplicazioneSemina delle ghiande mature in vaso esterno
Malattie e parassitiFilossera (macchie gialle, foglie bucherellate)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto resistente e adattabile

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