Paulonia

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Paulonia

La paulonia è un albero dalla chioma folta. Grazie a questa caratteristica, la sua coltivazione è molto diffusa.

di Redazione

20 gennaio 2017

Come innaffiare

Per quanto riguarda l'irrigazione della paulonia, è necessario procedere solo sulle piante piuttosto giovani ed è importante effettuare le bagnature con una certa moderazione. La pianta, infatti, sopporta bene anche periodi di breve siccità ed un'eccessiva irrigazione porterebbe solo alla formazione dei ristagni idrici e alla sommersione e asfissia delle radici. I ristagni idrici sono la causa primaria del marciume radicale che porta velocemente alla morte della paulonia. Per quanto riguarda gli esemplari di paulonia più adulti, invece, le bagnature possono essere largamente diminuite o interrotte quasi completamente. Le piante più grandi sono in grado di accontentarsi della sola acqua piovana per sopravvivere. Per quanto concerne il tipo di acqua da utilizzare durante le innaffiature, la paulonia non sembra avere delle necessità particolari.

Come curare

La paulonia predilige un'esposizione in zone particolarmente soleggiate, anche se è in grado di adattarsi qualora venisse posizionata in luoghi semi-ombreggiati. È una pianta piuttosto resistente alle diverse condizioni climatiche, sopporta sia il freddo che il caldo torrido. La sua moltiplicazione può avvenire mediante diversi metodi quali: margotta, seme o talea. Qualora si utilizzasse la margotta, la paulonia figlia che si otterrà sarà un bonsai. Invece, per quanto riguarda la riproduzione mediante talea, è necessario aspettare un anno prima di porre a dimora il ramo asportato dalla pianta madre. Per quanto concerne la moltiplicazione mediante seme, invece, l'accorgimento da adottare è la messa a dimora di questi semi in zone piuttosto soleggiate. La nuova paulonia tenderà a non crescere adeguatamente se i semi venissero sparsi in una zona semi-ombreggiata.

Come concimare

Per quanto riguarda la fertilizzazione della paulonia, è possibile procedere in due maniere differenti. Si può concimare utilizzando semplicemente delle foglie che la pianta ha perso durante la stagione autunnale, oppure è possibile utilizzare un fertilizzante specifico che andrà applicato nel periodo che va dalla fine dell'inverno sino all'inizio della stagione primaverile. Il concime consigliato deve contenere dosi uguali delle tre sostanze chimiche fondamentali: azoto, fosforo e potassio. Il terreno ideale per la paulonia deve avere un pH che si aggira attorno a 5,5 e 8. Il terriccio può essere addizionato di sostanze che aiutino fortemente il drenaggio, come la sabbia o dei piccoli sassolini. È importante lavorare il terreno in profondità per permettere alle radici di adattarsi adeguatamente.

Malattie

La paulonia non è una pianta che viene attaccata molto facilmente da insetti e parassiti. Al contrario, però, la pianta sembra subire facilmente l'attacco da parte di funghi. Tra gli esemplari che maggiormente infestano la paulonia troviamo il fungo Phyllosticta paulowniae, la Phyllactinia guttana e l’Uncinula clintonii. Il segno principale di un'infestazione è riscontrabile nelle foglie che perdono immediatamente vigore e tendono ad ingiallire. Il trattamento più efficace consiste nell'uso di fungicidi appositi. Qualora si notassero invece delle macchie necrotiche sempre sulle foglie, la paulonia è stata colpita da Metcalfa pruinosa. Il rimedio più veloce è quello di tagliare le foglie infette al fine di evitare che l'infestazione si espanda ulteriormente. Se si eccede con le bagnature, è possibile causare una sommersione delle radici ed il conseguente marciume radicale.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Paulonia?
    Le innaffiature devono essere moderate, specialmente per le piante giovani. La Paulonia tollera bene brevi periodi di siccità e teme fortemente i ristagni idrici, che causano il temuto marciume radicale portando rapidamente alla morte della pianta. Gli esemplari adulti richiedono pochissima acqua, accontentandosi spesso della sola pioggia. È fondamentale interrompere quasi completamente le bagnature per le piante mature e assicurarsi che il terreno abbia un ottimo drenaggio, eventualmente aggiungendo sabbia o sassolini.
  • Quali malattie colpiscono principalmente la Paulonia?
    La Paulonia è resistente agli attacchi degli insetti ma vulnerabile ai funghi. Le principali minacce sono Phyllosticta paulowniae, Phyllactinia guttana e Uncinula clintonii, che provocano ingiallimento e perdita di vigore delle foglie. Un altro problema comune è l'attacco della cocciniglia Metcalfa pruinosa, riconoscibile dalle macchie necrotiche sulle foglie. In caso di eccessive irrigazioni, il rischio principale rimane il marciume radicale. Il trattamento per le infezioni fungine prevede l'uso di specifici fungicidi, mentre per la Metcalfa è consigliabile rimuovere subito le foglie colpite.
  • Come si riproduce correttamente la Paulonia?
    La Paulonia si moltiplica tramite seme, talea o margotta. Per la semina, i semi vanno messi a dimora in zone ben soleggiate, poiché in ombra la crescita è inadeguata. Con le talee, bisogna attendere un anno prima di piantare il ramo asportato. Utilizzando la margotta, si ottiene una pianta figlia che tende a svilupparsi come bonsai. La scelta del metodo dipende dall'obiettivo estetico e dalla pazienza del giardiniore, ma il sole è essenziale per una corretta sviluppo dai semi.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiede?
    Il terreno ideale ha un pH compreso tra 5,5 e 8 ed è cruciale che sia ben drenato per evitare asfissia radicale. Si consiglia di lavorare il suolo in profondità e arricchirlo con materiali drenanti come sabbia. Per la concimazione, si può optare per l'inerbimento con le foglie cadute in autunno o usare un fertilizzante specifico a base di azoto, fosforo e potasio in dosi uguali. L'applicazione del concime chimico va effettuata dalla fine dell'inverno fino all'inizio della primavera.
  • La Paulonia tollera il freddo e l'ombra?
    La Paulonia è una pianta piuttosto resistente alle condizioni climatiche estreme, sopportando sia il freddo intenso che il caldo torrido. Predilige comunque esposizioni in pieno sole, dove cresce meglio, ma riesce ad adattarsi anche a zone semi-ombreggiate. Tuttavia, per la moltiplicazione tramite seme, il sole è determinante: se i semi vengono sparsi in aree troppo ombrose, la nuova pianta non crescerà in modo adeguato. Quindi, pur essendo adattabile, la luce diretta favorisce uno sviluppo ottimale.

Scheda Tecnica

FamigliaScrophulariaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia orientale
EsposizionePieno sole o semi-ombra
TerrenoBen drenato, pH 5,5-8
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 15-20 metri
ConcimazioneN-P-K equilibrato a fine inverno/inizio primavera
PotaturaLeggera, per controllare forma e dimensioni
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiFunghi (Phyllosticta, Phyllactinia, Uncinula), Metcalfa pruinosa, marciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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