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Giardini fai da te

Progettare e sistemare i giardini fai da te può portare a risultati sorprendenti e molto apprezzabili, basta sapere come procedere per evitare di perdere tempo e sprecare fatica.

di Redazione

10 marzo 2016

Giardini fai da te: quali piante scegliere

La realizzazione di giardini fai da te implica, in primo luogo, la scelta delle piante che dovranno arricchirlo e decorarlo. Una specie senza dubbio di grande impatto visivo è quella delle verbene colorate, che possono essere coltivate sia in vaso che in piena terra dando vita a effetti estetici spettacolari. Molto comuni, ma mai banali, sono invece i gerani, che, al di là dell’aspetto estetico (i fiori abbondanti, che compaiono nelle ultime settimane di ottobre, si rivelano decisamente belli) presentano in vantaggio di richiedere poche e semplici cure: sono, insomma, piante ideali per chi può dedicare poco tempo al giardino, o semplicemente è un neofita che non ha il pollice verde. I gerani zonali si contraddistinguono per le infiorescenze erette di grandi dimensioni, e possono essere riempiti alla base con campanule e lobelie, mentre i gerani ricadenti, chiamati anche parigini, trovano un abbinamento perfetto con le già citate verbene o con il piccolo bidens, sorta di margherita dai petali gialli che spiccherebbe tra i gerani rosa e rossi. Chi preferisce specie che non devono essere innaffiate molto può puntare, ovviamente, sulle piante grasse; i mesembriantemi sono succulente tappezzanti perenni che prediligono posizioni a contatto con il sole, mentre la portulaca di auto-semina, in maniera tale da sopperire al suo carattere annuale senza che vi sia bisogno di procedere alla semina ogni volta.

Piante e fiori da giardino

Molto diffuse nei giardini italiani sono le surfinie, disponibili in tante varietà di forme, colori e dimensioni diverse, che tuttavia patiscono leggermente il sole caldo dell’estate: ecco perché dovrebbero essere posizionate in un punto che da metà pomeriggio risulta ombreggiato. Le surfinie hanno bisogno di molta acqua, oltre che di un concime ad alto titolo di potassio da somministrare una volta a settimana. Se il giardino risulta ombreggiato per la maggior parte del tempo, sarà consigliabile puntare sugli impatiens, che non amano particolarmente il sole e che sbocciano in autunno, fino alla fine di ottobre. Pianta caratterizzata da portamento prostrato è, invece, la torenia, una specie decorativa con fiori viola, bianchi, rosa o gialli dalla peculiare forma di trombetta: è facile da coltivare, ed è annuale. Dello stesso tipo sono anche l’agatea, una sorta di margherita dai petali azzurri perenne, e l’alisso, dotato di fiori molto piccoli, che può essere selezionato per le fioriere, visto che i suoi cespuglietti di fiori si propagano molto velocemente. Da non sottovalutare, per altro, il ricorso a piante tappezzanti, nel caso in cui siano presenti dei massi o delle pietre. Per gli spazi più piccoli, infine, la scelta dovrà ricadere sull'edera o sul glicine, rampicanti che, sviluppandosi in verticale verso l'alto, colorano il giardino con fiori intensi e foglie lucide senza occupare troppo spazio.

L'esposizione al sole: meglio a sud-ovest

Nella progettazione di giardini fai da te è indispensabile tenere conto dell'esposizione del terreno al sole, perché anche da essa dipende la crescita rigogliosa delle piante. Assolutamente da evitare dovrebbe essere l'esposizione a est, che pur garantendo il sole già dal mattino, si caratterizza per l'arrivo dell'ombra sin dalle prime ore del pomeriggio, con il risultato che le temperature si abbassano in maniera eccessiva e troppo velocemente. Non è fantastica, ma nemmeno dannosa, l'esposizione a nord, caratterizzata da passaggi dal caldo al freddo (e viceversa) molto lenti, e pertanto non pericolosi (le piante, infatti soffrono soprattutto gli sbalzi di temperatura bruschi o repentini). La soluzione migliore, in ogni caso, è costituita dall'esposizione a sud-ovest, con il sole presente per la maggior parte della giornata ma mai a picco, così che fiori e foglie non rischino bruciature e scottature.

Il budget

Dal punto di vista pratico, la costruzione di giardini fai da te non può prescindere da una preventiva valutazione del budget economico a disposizione: quanti soldi è possibile spendere per curare il giardino? Occorre prestare particolare attenzione a questo aspetto, poiché ovviamente gli esborsi non riguarderanno solamente l'acquisto delle piante, dei vasi e del concime, ma anche, per esempio, i lavori necessari alla realizzazione delle prese elettriche e dell'impianto di illuminazione, oppure quelli riguardanti la creazione di un impianto automatico di irrigazione (consigliabile nel caso in cui non si sia certi di riuscire a bagnare il prato almeno tre volte a settimana). Se è vero che un giardino rigoglioso e ben curato contribuisce a valorizzare il resto della casa, non solo simbolicamente ma anche effettivamente dal punto di vista economico, è altrettanto vero che non è bello essere costretti a rinunciare a una o più coltivazioni per mancanza di fondi: meglio, quindi, pensarci prima con un attento calcolo dei soldi necessari.

Non solo piante

Il giardino non sarà costituito, prevedibilmente, solo da alberi, arbusti, cespugli e fiori: non potrà mancare, per esempio, un sentiero o un vialetto, realizzato in cemento, asfalto, ghiaia, terracotta o ciottoli a seconda delle esigenze e dei gusti. Qualche gioco per i bambini, per le famiglie, qualche sedia, un tavolo e una panchina si riveleranno, poi, accessori fondamentali per riuscire a gustarsi nel migliore dei modi la pace e la serenità trasmessi da uno spazio verde all'aria aperta. E, per creare ombra, si può pensare anche a comprare un gazebo. In commercio sono disponibili tantissime soluzioni differenti per arredare con gusto qualsiasi spazio aperto, dal più grande a quelli di metratura ridotta per avere a disposizione un ambiente comodo e confortevole.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione solare ideale per un giardino fai-da-te?
    L'esposizione ottimale per la maggior parte delle piante ornamentali è a Sud-Ovest. Questa posizione garantisce luce solare per gran parte della giornata, evitando però il sole a picco che potrebbe causare bruciature a fiori e foglie. È sconsigliata l'esposizione a Est, poiché l'ombra precoce del pomeriggio causa cali termici rapidi e negativi. L'esposizione Nord, sebbene meno pericolosa grazie ai cambiamenti termici lenti, offre poca luminosità, limitando fortemente la scelta delle specie vegetali adatte all'ombreggiamento.
  • Come scegliere le piante in base alle proprie competenze e disponibilità di tempo?
    Per i principianti o chi ha poco tempo, i gerani sono la scelta migliore: richiedono cure minime, fioriscono abbondantemente fino a ottobre e si adattano bene a vari stili. I gerani zonali possono essere abbinati a campanule e lobelie, mentre i ricadenti (parigini) stanno bene con verbene o bidens. Chi cerca piante a bassa manutenzione idrica può optare per le succulente come i mesembriantemi o la portulaca, quest'ultima capace di auto-seminarsi per garantire la continuità della fioritura senza interventi annuali.
  • Quali sono le cure necessarie per le surfinie e dove posizionarle?
    Le surfinie necessitano di molta acqua e di un concime ricco di potassio somministrato settimanalmente. Poiché soffrono il calore intenso del sole estivo, vanno posizionate in aree che ricevono ombra a partire da metà pomeriggio. Questa protezione è fondamentale per prevenire stress idrico e danni termici. Sono disponibili in numerose varietà cromatiche e dimensionali, ideali per aggiungere colore e volume, specialmente se coltivate in contenitori o bordure protette dal sole diretto delle ore centrali.
  • Quale strategia adottare per un giardino ombreggiato?
    In assenza di sole diretto per la maggior parte della giornata, le piante solifughe soffererebbero. La soluzione ideale è puntare sugli Impatiens, che prosperano all'ombra e garantiscono fioriture fino a fine ottobre. Inoltre, si possono valutare specie tolleranti l'ombra parziale o utilizzare piante tappezzanti resistenti. Evitare specie amanti del pieno sole come le verbene o le surfinie in queste zone, privilegiando invece varietà che sviluppano il loro ciclo vitale in condizioni di scarsa insolazione diretta.
  • Cosa considerare nella pianificazione del budget per un giardino fai-da-te?
    Il budget deve includere non solo l'acquisto di piante, vasi e fertilizzanti, ma anche infrastrutture come impianti di irrigazione automatica, illuminazione elettrica e pavimentazione. Un sistema di irrigazione è consigliabile se non si può garantire l'annaffiatura manuale frequente (es. tre volte a settimana per il prato). Valutare preventivamente questi costi evita rinunce successive. Un giardino ben progettato aumenta il valore immobiliare della casa, rendendo l'investimento iniziale vantaggioso sia esteticamente che economicamente nel lungo termine.