Piracanta bacche

Domande e Risposte Giardino

consiglio siepe

Sono molte le piante da siepe resistenti al freddo: la gran parte possono sopportare venti forti e temperature per molti giorni inferiori allo 0

di Redazione

29 aprile 2013

Domanda : consiglio siepe

Salve, vorrei un consiglio su una siepe sempreverde molto resistente al vento e al freddo invernale(spesso 2-3°C)da porre in una località a 900 mt sul livello del mare.Guardando su internet ho notato l'eleagnus e la griselinia ma non so se resistono.Potete consigliarmi qualche specie adatta? Grazie tante

Risposta : consiglio siepe

Gentile Antonella, visto che indichi 2-3°C di media invernale, ritengo tu non viva in una zona del nord Italia; quindi, anche se la tua siepe verrà posizionata in un luogo a circa 900 metri sul livello del mare, non dovrà resistere a neve e gelo intensi e per periodi prolungati. Per questo motivo, esistono svariati arbusti perfetti per la zona in cui vivi, anche perché in generale buona parte delle piante da siepe sopportano senza problemi il vento, e infatti è proprio contro questo fenomeno che molte siepi vengono poste a dimora, oltre che ovviamente per celare il giardino a sguardi indiscreti o a proteggere da strade rumorose. Le siepi più diffuse sono costituite da bossi, ligustri, fotinie e laurocerasi: piante robuste, con n bel fogliame resistente, che una volta ben radicate tendono ad accontentarsi dell’acqua delle intemperie. Oltre a queste, anche la griselinia, che hai visto in internet, è un’ottima pianta da siepe, sopravvive anche nelle zone a clima salmastro; l’evonimo, altra pianta molto bella (ne esistono molte varietà, anche a foglia variegata), resistente e vigorosa; anche l’eleagno non teme il gelo, il vento, il freddo, il caldo. Puoi anche pensare a piracanta o cotoneaster, che in inverno hanno delle bellissime bacche colorate. Oppure l’ilex, pianta a foglie piccole e minute, o la lonicera nitida, di cui esiste anche una varietà a foglie molto chiare, decorativa anche in pieno inverno. Una volta scelte le piante (non è necessario preparare una siepe con tutte piante identiche, puoi anche fare una siepe mossa, utilizzando piante di specie o varietà differenti), prepara una buca profondo, dove lavorerai bene il terreno, aggiungendo poco stallatico, e del terriccio universale leggero e ben drenante; dopo circa una settimana potrai porre a dimora le piante, in linea generale ad una distanza compresa tra i 50 ed i 75 cm (dipende poi dalle piante che sceglierai, e dallo stadio di sviluppo); il momento migliore per porre a dimora una siepe è l’autunno, quando le piante stanno per entrare in riposo vegetativo; se invece scegli di porle a dimora in primavera, evita di toccare eccessivamente il pane di terra attorno alle radici. Posizionale alla stessa profondità a cui stavano nel vaso, compatta la terra attorno al fusto con i piedi, e annaffia; le successive annaffiature saranno da praticare quando il terreno è asciutto, evitando l’acqua stagnante. Dopo alcuni anni la tua siepe diverrà autonoma, e le piante andranno annaffiate solo inca so di prolungati periodi di siccità; a fine inverno comunque fornisci un fertilizzante a lenta cessione, e in caso procedi con le periodiche potature.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da siepe sempreverdi resistenti al freddo e al vento?
    Esistono numerose opzioni robuste per creare una barriera contro il vento e il freddo. Tra le più diffuse ci sono il bosso, il ligustro, la fotinia e la lauroceraso, tutte caratterizzate da un fogliame resistente e una buona adattabilità. Altre valide alternative includono la griselinia, ideale anche in zone a clima salmastro, l'evonimo (con varie varietà decorative), l'eleagno e l'ilex. Anche il piracanto e il cotoneaster offrono bellezza extra grazie alle bacche colorate in inverno, mentre la lonicera nitida fornisce una soluzione elegante con foglie chiare.
  • Come si prepara il terreno e si effettua la messa a dimora di una siepe?
    La preparazione richiede lo scavo di una buca profonda, lavorando bene il terreno e integrandolo con stallatico maturo e terriccio universale leggero e ben drenante. È consigliato attendere circa una settimana prima di piantare. Le piante vanno posizionate alla stessa profondità del vaso, compattando delicatamente il suolo intorno ai fusti con i piedi per eliminare le sacche d'aria. Successivamente, somministrare abbondante acqua per favorire l'attecchimento iniziale delle radici nel nuovo substrato.
  • Quando è il periodo migliore per piantare una siepe e a quale distanza?
    Il periodo ottimale per la messa a dimora è l'autunno, poiché le piante entrano in fase di riposo vegetativo, favorendo uno sviluppo radicale sano prima della primavera. In alternativa, si può agire in primavera, facendo attenzione a non disturbare eccessivamente il pane di terra. La distanza tra ogni esemplare varia generalmente dai 50 ai 75 centimetri, dipendendo dalla specie scelta e dal suo potenziale sviluppo finale. Non è obbligatorio usare una sola specie; è possibile creare una 'siepe mossa' mescolando diverse varietà.
  • Quanto bisogna innaffiare una siepe appena piantata e successivamente?
    Dopo la messa a dimora, è fondamentale annaffiare subito per assestare il terreno. Nelle fasi successive, le irrigazioni devono essere praticate solo quando il terreno risulta asciutto, evitando assolutamente il ristagno idrico che potrebbe causare marciumi radicali. Con il passare degli anni, la siepe diventerà autonoma: le piante mature richiederanno acqua solo durante lunghi periodi di siccità estiva, affidandosi principalmente alle precipitazioni naturali per il loro fabbisogno idrico ordinario.
  • Come si concimano e potano le piante della siepe?
    Per mantenere la siebe sana e rigogliosa, verso la fine dell'inverno è opportuno fornire un fertilizzante a lenta cessione, che nutrirà gradualmente le piante durante la ripresa vegetativa. Per quanto riguarda la potatura, questa va eseguita periodicamente per mantenere la forma desiderata e stimolare la densità del fogliame. Le operazioni di taglio dovrebbero avvenire preferibilmente dopo la fioritura (se presente) o in periodi di crescita attiva, evitando tagli drastici in inverno per non danneggiare i tessuti vegetali sensibili al gelo.