Nandina domestica

Domande e Risposte Giardino

Nandina

La nandina è un arbusto vigoroso, che può essere posto a dimora anche nelle zone collinari, resiste molto al freddo molto intenso e prolungato, al caldo e alla siccità.

di Redazione

03 maggio 2012

Domanda : nandina

Desidero sapere se la nandina domestica può resistere agli inverni in montagna (800 mt. circa s.l.m.)dove le temperature arrivano anche a -20° circa. In alternativa si possono mettere le pieris o la photinia? grazie. Cordiali saluti

Risposta : nandina

Gentile Pinuccia, la nandina domestica è un arbusto di medie dimensioni, originario dell’Asia centrale e della zona himalaiana; nonostante l’aspetto abbastanza delicato, si tratta di un arbusto molto resistente, al freddo, al caldo, alla siccità; resiste senza problemi a inverni prolungati, con minime notturne vicine ai -15°C; in periodi di occasionali gelate, particolarmente intense, perde parte del fogliame, come difesa, e quindi può tranquillamente essere posta a dimora anche in zone più fredde. Considera comunque che se anche le minime notturne nel luogo in cui vivi possono essere molto basse, molto dipende da quanto a lungo il termometro segna i -20°C; si perché un conto è passare un mese a -20°C, un altro discorso è se nelle prime ore del mattino il termometro ogni tanto scende tanto in basso. Nel primo caso vedrai ogni anno la tua nandina perdere la gran parte delle foglie, per rimetterle ancora più belle in primavera; nel secondo caso la tua pianta starà benissimo, facendo sfoggio anche in pieno inverno delle sue belle e grandi foglie pennate. Sicuramente anche la fotinia e il pieris sono adatti a vivere nelle condizioni climatiche che ci indichi, anche se può capitare che il pieris si trovi con i boccioli bruciacchiati dal freddo. Considera però che il pieris è una pianta acidofila, e quindi se nella tua zona il terriccio è particolarmente calcareo, dovrai avere cura di porlo a dimora in terriccio di torba, e periodicamente fornire un concime rinverdente; la fotinia invece è molto decorativa, ma solo quando ha nuovi germogli rosso fuoco, perché per la gran parte dell’anno è un normalissimo arbusto da siepe, con grandi foglie ovali, leggermente lucide. Se dovessi scegliere tra le tre io di sicuro opterei per la nandina, che ha foglie particolari, fusti decorativi, fiori bellissimi e le lunghe spighe di frutti rosso corallo, che rimangono sulla pianta anche in inverno. Oltre a questo la nandina ha il pregio di ammalarsi raramente, e di non venire attaccata in maniera massiccia dagli insetti. Considera che in Cina e in Giappone viene chiamata anche bambù sacro, in quanto i rami vengono utilizzati per decorare i piccoli altari, anche quelli presenti nelle abitazioni. Posiziona la tua nandina in una zona ben soleggiata, con almeno alcune ore di sole diretto ogni giorno (estate e inverno), con un terreno ricco e molto ben drenato; non necessita di potature o di altre cure particolari.

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Domande frequenti

  • La Nandina domestica resiste alle gelate intense fino a -20°C?
    Sì, la Nandina domestica è un arbusto estremamente resistente al freddo. Può sopportare temperature minime notturne vicine ai -15°C senza problemi e tollerare picchi fino a -20°C. Tuttavia, in caso di gelate particolarmente intense e prolungate, la pianta potrebbe perdere parte del fogliame come meccanismo di difesa. Questo non ne compromette la salute: le foglie ricresceranno rigogliose in primavera. È quindi adatta anche a zone collinari o montane, purché le ondate di gelo non siano costanti per mesi interi.
  • Quali sono i vantaggi della Nandina rispetto a Pieris e Photinia?
    La Nandina offre un valore ornamentale superiore durante tutto l'anno: ha foglie pennate decorative, fusti eleganti, fiori belli e lunghe spighe di frutti rosso corallo che persistono anche in inverno. A differenza della Photinia, che è bella principalmente quando emette nuovi germogli rossi, la Nandina mantiene il suo fascino costante. Rispetto al Pieris, la Nandina è meno sensibile al freddo estremo sui boccioli e, soprattutto, non richiede terreni acidi specifici, adattandosi meglio a vari tipi di suolo pur preferendo un buon drenaggio.
  • Come deve essere il terreno per piantare una Nandina?
    La Nandina predilige un terreno ricco e molto ben drenato. Non è strettamente acidofila come il Pieris, quindi può crescere in terreni non eccessivamente calcarei, purché il drenaggio sia efficiente per evitare ristagni idrici. Se il terreno è pesante o argilloso, è consigliabile migliorarne la struttura con materiale organico per garantire che le radici non soffochino. Una corretta messa a dimora in un substrato fertile e permeabile favorirà una crescita vigorosa e sana.
  • Quanta esposizione solare necessita la Nandina domestica?
    La Nandina va posizionata in una zona ben soleggiata, garantendo almeno alcune ore di sole diretto ogni giorno, sia d'estate che d'inverno. L'esposizione piena favorisce una colorazione intensa delle foglie e una migliore produzione di fiori e frutti. Sebbene possa tollerare la mezz'ombra, il pieno sole garantisce la massima espressività ornamentale della pianta, specialmente per quanto riguarda la vivacità dei colori autunnali e invernali.
  • La Nandina richiede potature frequenti o cure speciali?
    No, la Nandina domestica è nota per essere una pianta a bassa manutenzione. Non necessita di potature regolari per la sua forma naturale, poiché cresce in modo ordinato. Eventuali interventi di taglio possono essere eseguiti dopo la fioritura per contenere la dimensione o rimuovere rami secchi, ma non sono obbligatori. Inoltre, la pianta ammala raramente e non subisce attacchi massicci da insetti, rendendola ideale per giardini dove si cercano piante decorative ma facili da gestire.

Scheda Tecnica

Nandina domestica

Nome scientificoNandina domestica
FamigliaBerberidaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia centrale e Himalaya
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, ben drenato, preferibilmente acido
IrrigazioneModerata, tollera la siccità
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaMedie dimensioni (fino a 2 metri)
ConcimazioneConcime rinverdente in primavera
PotaturaNon necessaria, eventuale dopo fioritura
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiRara infestazione da insetti
Difficoltà di coltivazioneFacile