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Piante da siepe

Le piante da siepe possono essere molte e diverse tra loro in base alle loro caratteristiche tipiche: ad esempio sono caduche o sempreverdi, verdi o fiorite.

di Redazione

04 gennaio 2017

Tipologie di siepi

Esistono tante piante da siepe, tuttavia per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze bisogna valutare quale sia la loro destinazione d'uso. Ad esempio possono servire per proteggere la privacy del proprio giardino oppure riparlarlo da forti venti: in questo caso sono perfette specie alte e folte. Nel caso che si voglia creare un perimetro delineato bastano siepi più basse e larghe. Quando si sono scelte le piante da siepe ottimali, è necessario valutare che i risultati finali possano soddisfare le distanze minime previste dal Codice civile prima di effettuare la messa a dimora. Infatti le piante possono essere poste solo a 50 cm almeno dal confine della proprietà. Di conseguenza è bene tenere a mente quale sia lo sviluppo successivo della specie, così da non dover affrontare problemi una volta cresciute.

Come coltivarle

Prima di mettere a dimora le piante da siepe bisogna preparare in maniera apposita il terreno, concimandolo con compost organico per favorire lo sviluppo ottimale degli esemplari. In secondo luogo si devono garantire regolari apporti d'acqua. Inoltre durante i primi anni si consiglia di aggiungere fertilizzanti naturali e praticare un diserbo regolare. Nella maggior parte dei casi si forma una siepe adottando esemplari della stessa specie oppure dello stesso genere: in questo modo si ottiene un risultato armonico, piacevole e uniforme alla vista e più facile da curare. Per avere una siepe in cui colori e fioriture si alternino nel corso del tempo, si possono adottare diverse specie di piante sempreverdi, caratterizzate da un differente ciclo di stagionalità. Tuttavia bisogna tenere a mente che le varietà necessitano di cure diverse.

Le siepi di photinia e di ibisco

L'ibisco è originaria dell’Asia, tuttavia da secoli si è diffusa nei Paesi europei: infatti consente di creare siepi molto decorative. Questa specie raggiunge i 2-3 metri di altezza, è molto ramificata, ha un portamento eretto e la fioritura va dagli inizi della primavera a metà autunno. Inoltre si caratterizza per bellissimi fiori a forma di campana di colore rosa e viola. Queste piante da siepe sono molto robuste e quindi non necessitano di particolari cure; vivono bene anche anche se gli inverni sono rigidi. Un'altra pianta da siepe è la Photinia, molto diffusa e apprezzata per le sue foglie decorative di un bel rosso acceso e per il fatto di poter essere coltivata facilmente. Molto robusta e capace di adattarsi a quasi ogni situazione, la Photinia può essere usata per creare bordure, siepi alte oppure composizioni decorative. Si tratta di una pianta sempreverde, tuttavia il periodo di maggior sviluppo avviene in primavera.

Il cipresso e il bosso

Il cipresso di Leyland è tra le piante da siepe più apprezzate perché consente di creare delle vere e proprie pareti verdi che tutelino la privacy in giardino. Si tratta di un ibrido e appartiene al genere delle conifere; si caratterizza per avere una vegetazione fine e morbida e per il fatto di essere molto robusta, resistendo molto bene alle malattie e al freddo. Ha una crescita veloce, anche se il suo apparato radicale è abbastanza ridotto: di conseguenza è meglio che non cresca oltre i 4 metri di altezza. Anche il bosso è una specie sempreverde; ne esistono tante varietà, tra cui quella nana. Originarie del Giappone, queste piante da siepe hanno una crescita lenta e una notevole adattabilità; tuttavia non sopportano il freddo sotto lo zero. Quindi è bene non piantarle nelle zone di alta montagna oppure con un clima rigido.

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Domande frequenti

  • Quali sono le distanze legali obbligatorie per piantare una siepe rispetto al confine di proprietà?
    Secondo il Codice civile, le piante da siepe devono essere posizionate a una distanza minima di 50 centimetri dal confine della proprietà. È fondamentale rispettare questa regola prima della messa a dimora per evitare controversie legali o l'obbligo di rimozione. Inoltre, bisogna considerare lo sviluppo futuro della specie scelta: se la pianta crescerà molto in altezza o ampiezza, assicurati che tale crescita non invada lo spazio del vicino o violi altre normative locali, pianificando quindi la posizione in modo strategico fin dall'inizio.
  • Come si prepara il terreno e come si curano le giovani siepi dopo la messa a dimora?
    Prima di piantare, prepara il terreno arricchendolo con compost organico per favorire uno sviluppo sano. Dopo la messa a dimora, garantiscono regolari apporti idrici, specialmente nei primi anni. Si consiglia di aggiungere fertilizzanti naturali periodicamente e di praticare un diserbo regolare per eliminare le infestanti che competono per le risorse. Mantenere il suolo pulito e nutrito è essenziale per stabilizzare le radici e permettere alla siepe di attecchire correttamente e crescere vigorosa nel tempo.
  • Quali sono le caratteristiche principali della Photinia come pianta da siepe?
    La Photinia è una pianta sempreverde molto diffusa e apprezzata per le sue foglie decorative di un intenso colore rosso acceso. È robusta, si adatta a quasi qualsiasi situazione climatica e può essere utilizzata per creare bordure, siepi alte o composizioni decorative. Il suo periodo di maggiore sviluppo vegetativo avviene in primavera. La sua facilità di coltivazione e l'estetica accattivante la rendono una scelta popolare per chi desidera una siepe ornamentale ma di gestione semplice.
  • Quando fiorisce l'Ibisco usato per le siepi e quali sono le sue esigenze climatiche?
    L'Iboso, originario dell'Asia, fiorisce dalla primavera all'autunno producendo bei fiori a campana color rosa e viola. Raggiunge un'altezza di 2-3 metri ed è molto ramificato con portamento eretto. È una pianta robusta che non richiede cure particolari e resiste bene anche agli inverni rigidi. La sua longevità nella coltivazione europea ne conferma l'adattabilità, rendendola ideale per siepi decorative che offrono colore per gran parte dell'anno.
  • Cosa differenzia il Cipresso di Leyland dal Bosso come scelta per una siepe?
    Il Cipresso di Leyland è un ibrido di conifera con crescita rapida, vegetazione morbida e ottima resistenza a freddo e malattie; è ideale per schermare la privacy ma non supera solitamente i 4 metri. Il Bosso, invece, è sempreverde a crescita lenta, originario del Giappone, e molto adattabile. Tuttavia, il Bosso soffre il gelo sotto lo zero, limitandone l'uso in zone montane o fredde, mentre il Cipresso è più resistente alle condizioni invernali estreme.