Esemplare di peonia erbacea

Peonie

Peonia

La peonia è una pianta molto nota per i suoi bellissimi fiori, ma anche per la bellezza dei suoi arbusti e delle foglie.

di Redazione

01 dicembre 2016

Come innaffiare la peonia

La peonia è una pianta originaria della Cina e soprattutto, in grado di sopravvivere anche ai climi più rigidi. Per questa ragione, la bagnatura della peonia non è un processo complicato. Questa pianta non ha bisogno di molta acqua e può essere innaffiata piuttosto saltuariamente. Durante il processo di bagnatura tuttavia, è molto importante controllare che l'acqua raggiunga le radici in profondità. In media, per la peonia sono sufficienti circa 5 litri d'acqua ogni settimana. Per quanto riguarda la peonia coltivata in vaso invece, l'innaffiatura deve essere più frequente. Si potrà procedere in questo caso controllando di volta in volta il terreno ed irrigare la peonia ogni volta che il terreno risulti completamente asciutto. La frequenza delle innaffiature può essere mantenuta costante a prescindere dalle stagioni.

Cura della peonia

La peonia, sia essa di specie arbustiva od erbacea, può essere piantata solo in autunno o in primavera. Quando viene piantata in autunno, è bene utilizzare dei supporti per la pianta che possano proteggerla dai forti venti invernali. La pianta non va assolutamente potata, una sua potatura potrebbe infatti risultare molto dannosa.Per quanto riguarda la propagazione della peonia, esistono diversi procedimenti. Il più diffuso, ma anche il più lungo, è la semina. I semi devono essere interrati in composta per semi dentro a delle terrine poste poi in un cassone freddo. Le piantine devono essere ripicchettate una volta nate, verso maggio. Tuttavia, bisogna aspettare 4 anni prima della messa a dimora delle nuove peonie. Un modo più veloce invece consiste nel far nascere le nuove piante dai cespi, facendo attenzione a procurarsi almeno una gemma.

Come concimare la peonia

Per una corretta concimazione della peonia si può optare per la composta oppure per un letame abbastanza maturo. La composta è generalmente il risultato di una bio-ossidazione di materie organiche. Questo processo è svolto da diversi tipi di organismi in condizioni particolari quali: presenza di ossigeno ed equilibrio tra gli elementi chimici coinvolti nella trasformazione. Qualore il terreno dovesse risultare piuttosto sabbioso o calcareo, è necessario procedere ad un suo rinforzo. In questo caso è necessario quindi utilizzare la composta o lo stallatico maturo anche sul terreno stesso. Il terreno comunque può essere concimato esclusivamente da marzo fino ad aprile.Il terreno ideale per la coltivazione e crescita della peonia è piuttosto umido e ben drenato. E' importante inoltre che abbia un pH neutro o al massimo un'acidità leggermente percettibile.

Malattie della peonia

La peonia può essere colpita soprattutto da malattie fungine o parassitarie. La tipologia più comune di malattia parassitaria per la pianta è la anguillosi fogliare. La causa di questa malattia è riscontrabile nei nematoidi della specie delle Aphelenchoides olesistus. L'anguillosi fogliare genera delle foglie dall'aspetto traslucido e clorotico. Se la malattia degenera, le foglie tendono a seccare e poi cadere. Nel momento in cui vengono notati i primi sintomi di anguillosi fogliare, è bene agire rapidamente con dell'antiparassitario specifico.Molto spesso la peonia può essere anche colpita dal fungo Botrytis cinerea che causa la muffa grigia. Questo fungo attacca i nuovi getti facendoli marcire e rendendoli di colore bruno e successivamente ricoprendoli di una muffa grigia. Anche qui, non appena vengono notati i primi sintomi è bene agire rapidamente con del funghicida.

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Domande frequenti

  • Quante volte e quanta acqua devo dare alla peonia?
    Le peonie in terra richiedono circa 5 litri di acqua a settimana, assicurandosi che l'umidità arrivi in profondità alle radici. Non amano i ristagni idrici. Se coltivate in vaso, l'irrigazione deve essere più frequente: annaffia solo quando il terreno risulta completamente asciutto al tatto. La frequenza può rimanere costante durante tutte le stagioni, adattandola però alle condizioni meteorologiche estreme.
  • Quando è il periodo migliore per piantare le peonie?
    Le peonie possono essere messe a dimora esclusivamente in autunno o in primavera. Se scegli il periodo autunnale, è fondamentale proteggere la giovane pianta con supporti specifici contro i forti venti invernali, che potrebbero danneggiarla. Evita di piantarle in estate o inverno, poiché la pianta necessita di tempi di assestamento del apparato radicale prima di affrontare stress termici.
  • Come si moltiplica la peonia e quanto tempo richiede?
    Esistono due metodi principali. La semina è il metodo più diffuso ma anche il più lento: i semi vanno interrati in composti speciali e messi in cassone freddo. Le piantine vanno trapiantate a maggio, ma dovrai attendere circa 4 anni prima di metterle a dimora definitiva. Il metodo più rapido è la divisione dei cespi, garantendo che ogni porzione abbia almeno una gemma vitale.
  • È necessario potare la peonia?
    No, la peonia non va assolutamente potata. Interventi di taglio possono risultare estremamente dannosi per la salute della pianta, compromettendone la fioritura e la vitalità. Limitati a rimuovere eventuali parti secche o malate manualmente se necessario, ma evita qualsiasi forma di potatura strutturale. La pianta cresce naturalmente e la sua manutenzione principale riguarda solo irrigazione e concimazione.
  • Quali sono le malattie più comuni della peonia?
    Le peonie sono soggette principalmente a malattie fungine e parassitarie. La più comune è l'anguillosi fogliare, causata dai nematodi *Aphelenchoides olesistus*, che rende le foglie traslucide, clorotiche e infine secche. Un altro problema frequente è la muffa grigia (*Botrytis cinerea*), che attacca i nuovi getti facendoli marcire e ricoprirli di muffa grigia. In entrambi i casi, interveni tempestivamente con antiparassitari o funghicidi specifici.

Scheda Tecnica

FamigliaPaeoniaceae
Tipo di piantaArbusto o erbacea perenne
OrigineCina
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoUmido, ben drenato, pH neutro o leggermente acido
IrrigazioneModerata, circa 5 litri/settimana; più frequente in vaso
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da pochi cm ad oltre 1 metro)
ConcimazioneComposta o letame maturo, da marzo ad aprile
PotaturaNon necessaria, evitare potature dannose
MoltiplicazioneSemina (lenta) o divisione dei cespi (veloce)
Malattie e parassitiAnguillosi fogliare (nematodi), muffa grigia (Botrytis cinerea)
Difficoltà di coltivazioneMedia