Paeonia suffruticosa

Peonie

Cura delle peonie

Coltivazione e cura delle peonie erbacee e delle peonie arbustive. Troverai consigli per sconfiggere le malattie più frequenti ed i parassiti più pericolosi.

di Redazione

15 maggio 2018

La storia

"La peonia è il capolavoro dei cinesi........ e, bisogna aggiungere è la massima sublimazione del cavolo: guai se nella manifestazione più alta non si percepisse anche un’ombra della più infima. Mi è difficile esprimere la grande passione che ho per le peonie.....". Con queste parole, in accordo con la filosofia orientale, si esprime il botanico Ippolito Pizzetti a proposito delle piante di peonia. In oriente e particolarmente in Cina "la regina dei fiori" è oggetto di un vero e proprio culto e già 1000 anni prima di Cristo era protetta dall’imperatore, il quale pagava generosamente le varietà più belle, favorendo così il lavoro d’incrocio e selezione di generazioni di ibridatori. Grazie al favore imperiale, i fiori di peonia diventarono inoltre il principale motivo decorativo delle porcellane cinesi, soprattutto delle epoche Ching e Ming.

La peonia in Europa

In Europa le peonie sono presenti con numerose specie, tutte erbacee, e sono conosciute nell’antichità soprattutto per le loro virtù medicinali; nella mitologia greca, infatti, Peon, medico degli dei ed allievo di Esculapio, cura Plutone da una ferita utilizzando radici di peonia, il dio per ringraziarlo e sottrarlo all’invidia dei colleghi gli dona l’immortalità, trasformandolo in un fiore: la peonia. In Europa il valore ornamentale delle peonie, soprattutto di quelle arboree, sconosciute fino allora nel nostro continente, è apprezzato a partire dal XVIIII secolo, dopo che a seguito dei viaggi di alcuni botanici inglesi e francesi ne è introdotta la coltivazione; bisogna però aspettare i primi anni del 900 perché grazie al lavoro dei botanici francesi Louis Henry, Maxim Cornù e Pierre Lemoine si possano ammirare le prime peonie gialle a fiore enorme e doppio, ibridi della Paeonia suffruticosa, coltivata per secoli in Cina e Giappone e della Paeonia lutea, specie a fiore giallo descritta per la prima volta e portata in Europa dalla Cina dall’abate Delavay alla fine dell‘800 insieme a quella che verrà chiamata Paeonia delavayi.

Peonie erbacee

La cura delle peonie non richiede troppe attenzioni o operazione, ma è bene conoscere quali sono gli accorgimenti da seguire per mantenere queste bellissime piante in ottima salute. Parlando della cura delle peonie è bene sapere che è sempre utile togliere i fiori appassiti; se si recidono i fiori per fare delle composizioni si devono sempre lasciare una o due foglie alla base di ogni fusto, per non compromettere il ciclo vegetativo della pianta. In autunno è indispensabile tagliare i fusti a qualche centimetro dal suolo e distruggerne i residui per evitare ogni fonte di malattia. Le malattie che più frequentemente colpiscono la peonia sono la Botrytis, che si manifesta con chiazze secche sulle foglie o con marciumi ricoperti di muffa grigia alla base dei fusti o sui boccioli, e il Cladosporium che attacca le foglie ed i fusti a stagione inoltrata con piccole chiazze rotonde e rossiccie. Entrambe le malattie sono favorite dall’eccesso di umidità sia nel terreno che atmosferica, per attenuarne i danni si consiglia di non eccedere nelle concimazioni azotate e nelle irrigazioni; nelle annate più umide è spesso necessario effettuare trattamenti con antibotritici (Ronilan, Rovral, Sumiscelex). Gli organismi più distruttivi per le piante di peonia sono senza dubbio i nematodi. Questi piccoli vermetti, invisibili ad occhio nudo, si insediano nelle radici più sottili causando la formazione di tubercoli tondeggianti detti galle; il loro attacco conduce al rapido deperimento ed alla morte della pianta senza purtroppo lasciare alcuna possibilità di cura. Se una pianta è stata colpita da nematodi la si deve estirpare per evitare la propagazione della malattia e non si possono più ripiantare le piante di peonia sullo stesso terreno per molti anni. Se la pianta è diventata molto grossa e si desidera dividerla, si deve, in autunno, dissotterrare l'apparato radicale e sezionarlo con una lama in modo che su ogni nuova pianta siano presenti 3-4 gemme ed una porzione di radice di circa 15-20 cm. Generalmente l'anno successivo al trapianto non si ha alcuna fioritura dalle piante che sono state divise. E’ opportuno attendere un periodo di 3-4 anni prima di coltivare di nuovo le peonie su un terreno dove sono vissute a lungo.

Peonie arbustive

Anche le varietà di peonia arbustive vengono colpite dalla Botrytis, dal Cladosporium e dai nematodi, le attenzioni e le cure sono le stesse delle peonie erbacee. Anche in questo caso è importante tagliare i fiori appassiti, per evitare che la pianta consumi inutilmente energie nella formazione dei semi. Le varietà arbustive non richiedono una potatura particolare; può essere necessario un taglio ai rami più vigorosi, se la pianta si sviluppa troppo in altezza, per favorire lo sviluppo delle gemme alla base del fusto. Si consiglia anche di tagliare il legno morto. Per quanto riguarda la cura delle peonie, quelle arbustive non richiedono, in condizioni normali, molta acqua; la loro vegetazione smette presto in estate e può capitare che a metà settembre siano già parzialmente secche. Come nel caso delle erbacee ogni eccesso permanente di umidità è causa di un maggior attacco di Botrytis.

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Domande frequenti

  • Come devo potare le peonie erbacee in autunno?
    In autunno è fondamentale tagliare tutti i fusti delle peonie erbacee a pochi centimetri dal livello del suolo. Questa operazione è essenziale per prevenire l'insorgenza di malattie fungine, come la Botrytis, che potrebbero svilupparsi sui residui vegetali lasciati a terra. È consigliabile raccogliere e distruggere i residui tagliati invece di compostarli, per evitare che spore patogene persistano nel terreno e infettino le nuove piante la primavera successiva.
  • Qual è il problema più grave per le radici delle peonie?
    Il nematode è il parassita più distruttivo per le peonie. Questi microscopici vermi si insediano nelle radici sottili causando la formazione di rigonfiamenti chiamati 'galle'. L'attacco porta rapidamente al deperimento e alla morte della pianta, senza possibilità di cura chimica efficace. Se individui questi sintomi, devi estirpare immediatamente la pianta malata e non piantare altre peonie nello stesso terreno per diversi anni per evitare la diffusione del parassita.
  • Posso dividere le peonie per moltiplicarle? Quando farlo?
    Sì, puoi dividere le peonie, preferibilmente in autunno quando la pianta entra in dormienza. Scava l'apparato radicale con attenzione e sezionalo con una lama pulita. Ogni nuova divisione deve contenere obbligatoriamente 3-4 gemme vitali e una porzione di radice sana lunga almeno 15-20 cm. Tieni presente che le piante divise potrebbero non fiorire il primo anno successivo al trapianto, richiedendo pazienza per la ripresa vegetativa.
  • Le peonie arbustive richiedono potature particolari?
    Le peonie arbustive non necessitano di potature complesse. Si consiglia principalmente di rimuovere il legno morto e i rami danneggiati. Se la pianta diventa eccessivamente alta o disordinata, puoi accorciare i rami più vigorosi per stimolare la crescita di nuove gemme alla base del fusto. A differenza delle erbacee, i fusti legnosi non vanno tagliati a terra in autunno, poiché la pianta mantiene la struttura portante durante l'inverno.
  • Come prevenire la Botrytis e il Cladosporium?
    Queste malattie fungine sono favorite dall'eccesso di umidità nel terreno e nell'aria. Per prevenirle, evita irrigazioni eccessive e non eccedere con fertilizzanti azotati, che rendono i tessuti più suscettibili agli attacchi. Rimuovi tempestivamente fiori appassiti e foglie colpite per ridurre la carica infettiva. Nelle annate particolarmente piovose, potrebbe essere necessario intervenire con prodotti specifici anti-Botrytis, rispettando sempre le indicazioni del produttore.

Scheda Tecnica

Paeonia spp.

Nome scientificoPaeonia spp.
FamigliaPaeoniaceae
Tipo di piantaErbacea o Arbustiva
OrigineAsia (Cina, Giappone) e Europa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-giugno)
AltezzaDa 30 cm a 2 m (dipende dalla varietà)
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi di azoto
PotaturaTaglio fusti a terra in autunno (erbacee); leggera (arbustive)
MoltiplicazioneDivisione dei cespi in autunno
Malattie e parassitiBotrytis, Cladosporium, Nematodi (galle radicali)
Difficoltà di coltivazioneFacile/Modesta, richiede pazienza nei primi anni