radicchio

Orto

Radicchio - Cychorium

Anche il radicchio è racchiuso nella sezione degli ortaggi invernali, infatti esso ha delle caratteristiche al suo interno che gli permettono di resistere anche a basse temperature mantenendolo forte.

di Redazione

06 giugno 2016

Generalità

Le molte varietà di radicchio coltivabili nell'orto appartengono tutte al genere chycorium, così come scarola, indivia ed altre insalate. Esistono numerose varietà di Cychorium, le più famose sono sicuramente il radicchio di Treviso, allungato, con costolature molto pronunciate e foglie di colore rosso cupo, il radicchio di Castelfranco, con foglie giallo-bianche e screziature rosse, il radicchio di Chioggia e di Verona, che forma cespi tondeggianti, con foglie rosse. Si tratta di una insalata con sviluppo in cespi, con fogliame generalmente di colore rossastro, rosato o giallo, e dal particolare sapore amarognolo; in realtà, se coltivate direttamente in pieno campo come una comune insalata, si otterranno cespi di colore prevalentemente verde, con screziature rosse o rosate.

Coltivazione cychorium

Le cicorie sono verdure perenni, anche se necessitano di un leggero riparo dalle gelate più intense; si tratta di insalata tardiva, che viene seminata a partire dall'estate, per ottenere un raccolto autunnale ed invernale. Si semina direttamente a dimora, avendo cura di diradare le piccole piante in modo da ottenere file distanti almeno 35 cm le une dalle altre, per permettere al cespo di svilupparsi al meglio; generalmente le piante cominciano a produrre la caratteristica palla quando il clima autunnale diviene fresco; più il clima è fresco e più il Cychorium è saporito. Le annaffiature vengono fornite alle sementi ed alle giovani piantine, visto che il clima estivo è in genere caldo ed asciutto. Con l'arrivo dell'autunno possiamo diradare o anche sospendere le annaffiature, visto che il clima in questa stagione tende ad essere già umido. Evitiamo di annaffiare eccessivamente, e forniamo acqua solo se il terreno è ben asciutto. A partire dal mese di settembre-ottobre possiamo cominciare a prelevare il cuore dei cespi; lasciando la radice intoccata la pianta produrrà altri cespi, e una leggera protezione dal freddo invernale ci garantirà Cychorium fresco per tutto l'inverno fino a primavera.

L'imbiachimento

Coltivando le piante come comune insalata otterremo cespi non troppo compatti, con fogliame verde variegato di rosso, leggermente amarognoli, e foglie abbastanza carnose. Per ottenere cespi di cychorium completamente rossi dovremo fare in modo che le piante ricevano poca luce; se lasciamo sviluppare molto il cespo tenderà a chiudersi su se stesso, in questo modo il cuore all'interno delle foglie non riceverà luce: la diminuita produzione di clorofilla renderà il piccolo cuore all'interno dei cespi di colore rosso vivo. Se vogliamo ottenere dei cespi completamente rossi, anche nelle foglie esterne, non appena il cespo si sia ben formato possiamo coprirlo con un vaso rovesciato, in modo da evitare che riceva luce solare diretta; in questo modo tutto il cespo, anche le foglie esterne, diverrà rosso cupo.

Produzione del radicchio

Nelle zone del Veneto, dove il radicchio è una cultura, quasi una religione, non semplicemente una coltivazione, l'imbianchimento è un'arte; nei grandi campi di radicchio di Treviso, Castelfranco, Chioggia, Verona, questa operazione comincia non appena i cespi hanno raggiunto una buona dimensione. Mantenendone le radici, i cespi vengono riuniti in grossi mazzi addossati gli uni agli altri, posti in campo in luogo abbastanza buio, protetti dalla luce. Nella fase successiva i mazzi Vengono ripuliti dalle foglie rovinate e posti in vasche, al buio e con acqua corrente. Dopo 10-12 giorni dalle vasche il radicchio viene ulteriormente ripulito da eventuali residui o foglie rovinate e viene posto in locali freschi, molto umidi e completamente bui. Attraverso questi passaggi, che durano alcune settimane, il radicchio guadagna in sapore e croccantezza e turgidità del fogliame; alla fine dell'imbianchimento si leva la gran parte della radice e tutte le foglie appassite o rovinate, ottenendo soltanto il cuore del cespo, con le caratteristiche foglie croccanti e spesse. Per l'ortolano dilettante l'imbianchimento del radicchio è sicuramente operazione eccessivamente complicata; questo metodo di coltivazione viene generalmente seguito solo da coloro che intendono vendere il prodotto della loro terra, essendo decisamente molto lungo e dispendioso.

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Domande frequenti

  • Come si ottiene il tipico colore rosso intenso del radicchio?
    Il colore rosso vivo non è genetico ma dipende dall'esposizione alla luce. Durante la crescita normale, il radicchio può apparire verde o screziato. Per ottenere il caratteristico rosso cupo, è necessario sottoporre i cespi a un processo chiamato 'imbianchimento', che consiste nel privarli totalmente di luce solare. Questo stimola la riduzione della clorofilla e lo sviluppo di pigmenti antociani rossi. In orto domestico, si può simulare coprendo il cespo formato con un vaso rovesciato o una scatola opaca non appena raggiunge dimensioni discrete.
  • Quando e come si semina il radicchio?
    La semina avviene generalmente da luglio ad agosto, per raccogliere in autunno e inverno. Si effettua direttamente a dimora, seminando le piccole piante a file distanti almeno 35 cm l'una dall'altra per consentire lo sviluppo del cespo. È fondamentale diradare le piantine appena germinate per evitare competizione. Il radicchio è una coltura tardiva che tollera bene il freddo, quindi la semina estiva permette alle piante di maturare con le temperature fresche autunnali, fondamentali per il gusto e la colorazione.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il radicchio?
    Le irrigazioni sono cruciali principalmente durante la semina e la fase giovanile in estate, quando il clima è caldo e asciutto. Man mano che arriva l'autunno, le annaffiature vanno drasticamente ridotte o sospese, poiché il radicchio preferisce terreni non eccessivamente umidi in questa fase e le piogge autunnali sono solitamente sufficienti. L'eccesso di acqua in autunno-inverno può causare marciumi. Innaffia solo se il terreno risulta ben asciutto alla superficie.
  • Si può raccogliere il radicchio più volte dalla stessa pianta?
    Sì, il radicchio è tecnicamente una biennale ma coltivato come annuale. Se si preleva il cuore del cespo (la parte interna bianca e rossa) lasciando intatta la radice interrata, la pianta continuerà a vivere e a produrre nuovi cespi laterali. Questa pratica, unita a una leggera protezione dal gelo invernale, permette di avere radicchio fresco per tutta la stagione invernale fino alla primavera, sfruttando la stessa pianta per più raccolti.
  • Qual è la differenza tra radicchio di Treviso e quello di Chioggia?
    Esistono diverse varietà principali del genere Cichorium. Il Radicchio di Treviso è allungato, con costolature molto marcate e foglie di colore rosso cupo. Il Radicchio di Chioggia (o di Verona) forma invece cespi più tondeggianti e compatti, con foglie rosse. Il Radicchio di Castelfranco si distingue per le foglie giallo-bianche con screziature rosse. La scelta varia in base alla forma desiderata e al gusto specifico, ma tutte condividono il sapore amarognolo tipico della cicoria.

Scheda Tecnica

Cichorium intybus / Cichorium endivia

Nome scientificoCichorium intybus / Cichorium endivia
FamigliaAsteracee
Tipo di piantaOrtaggio da foglia (biennale coltivato come annuale)
OrigineEuropa meridionale
EsposizionePieno sole (per vegetazione), ombra/buio totale (per imbianchimento)
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta/assente in autunno-inverno
FiorituraFiore blu/viola (raramente raccolta per fiori)
Altezza20-40 cm (cespo compatto)
ConcimazioneRicco di sostanza organica prima della semina
PotaturaNessuna (si eliminano solo foglie rovinate durante la lavorazione post-raccolto)
MoltiplicazioneSemina diretta in campo da luglio ad agosto
Malattie e parassitiAfidi, limacce, marciumi radicali se il terreno è troppo bagnato
Difficoltà di coltivazioneMedia (facile la coltivazione base, complessa l'imbianchimento professionale)